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NOSTRA ESTATE I.C. SAN FRANCESCO DA PAOLA

La Nostra Estate I.C. San Francesco Da Paola

Dal 15 Giugno al 31 Luglio 2026

LA NOSTRA ESTATE I.C. SAN FRANCESCO DA PAOLA

Per bambini e ragazzi dai 5 ai 12 anni
presso ISTITUTO MONTEGRAPPA

PASSA CON NOI UN’ESTATE DI SPORT, GIOCHI E TANTO DIVERTIMENTO!
Ogni settimana troverai nuove attività per passare un’estate indimenticabile!

Come ogni anno l’iniziativa La Nostra Estate I.C. San Francesco da Paola ha l’obbiettivo di rendere l’estate dei bambini e dei ragazzi genovesi un’esperienza sportiva e sociale unica e speciale! Ti aspettiamo al Centro Estivo I.C. Barabino dal 15 Giugno 2026 all’11 settembre per un’estate non-stop di divertimento! Troverai tante attività ricreative, ludico-sportive all’aria aperta, giochi acquatici, pic nic e tornei sportivi!

Di seguito troverai tutte le informazioni utili per iscrivere i ragazzi (tra i 5 e i 12 anni) al centro estivo nel cuore di Genova nel quartiere di San Teodoro!

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

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COSTI ISCRIZIONI:

99€ a settimana

La quota include: Assicurazione e t-shirt La Nostra Estate in regalo!

PRENOTA PRIMA, PAGA MENO!

  • 89€ a settimana per iscrizioni entro il 30 Aprile

Grazie al patrocinio del comune di Genova, mySportAndGo da anni organizza attività per bambini e ragazzi con l’obbiettivo di aiutare le famiglie nella gestione del tempo durante il lungo stop didattico estivo delle scuole.
In collaborazione con l’Istituto Comprensivo San Francesco da Paola , anche quest’anno è attivo il Centro Estivo S.F. da Paola!

L’obbiettivo non è il mero intrattenimento dei ragazzi durante le ore lavorative dei genitori, ma una nuova opportunità di socializzare e crescere all’aria aperta, occasione sempre più rara al giorno d’oggi. Per questo motivo istruttori, educatori e allenatori sportivi si alterneranno nelle giornate de La Nostra Estate I.C. San Francesco da Paola per dare sempre nuove opportunità a bambini e ragazzi per esplorare nuove aree di competenza, provare nuovi sport e rinfrescarsi dall’afa cittadina.

Ogni giorno è pensato con una routine sempre uguale, per non stravolgere troppo l’esperienza dei ragazzi. I tempi sono definiti e dedicati al gioco libero e alla socializzazione, tempi definiti per le attività organizzate, gli sport e anche i compiti delle vacanze.

NOSTRA ESTATE I.C. SAN FRANCESCO DA PAOLA

Centri Estivi La Nostra Estate – Scopri le proposte 2026

Parte la stagione ESTIVA, ripartono i centri estivi!
Scoprite tutte le nostre proposte per l’estate 2026!

LA NOSTRA ESTATE 2026

ACT (Azioni Cittadine e Territoriale per l’infanzia e l’adolescenza – ex LET) comprende le attività e le occasioni aggregative, ludiche ed educative del tempo libero e delle iniziative di sostegno e integrazione all’ambito scolastico.

My Sport And Go da anni organizza attività estive per bambini e ragazzi con l’obbiettivo di aiutare le famiglie nella gestione del tempo durante il lungo stop didattico estivo delle scuole. L’obbiettivo dei nostri centri estivi non è il mero intrattenimento dei ragazzi durante le ore lavorative dei genitori, ma una nuova opportunità di socializzare e crescere all’aria aperta, occasione sempre più rara al giorno d’oggi.

Per questo motivo istruttori, educatori e allenatori sportivi si alterneranno per dare sempre nuove opportunità a bambini e ragazzi per esplorare nuove aree di competenza, provare nuovi sport e rinfrescarsi dall’afa cittadina. Ogni iniziativa ” La Nostra Estate” è diversificata per massimizzare le opportunità che derivano dal luogo di svolgimento dei singoli centri estivi.
Anche quest’anno, il 2026 si conferma la possibilità di scegliere le singole settimane di frequenza per ogni ragazzo. Con sconti sulle frequenze più assidue permettiamo ad ogni famiglia di abbattere i costi, spendendo solo per quello di cui usufruiscono veramente, rendendo i centri estivi accessibili a tutti!

Ogni giorno è pensato con una routine sempre uguale, per non stravolgere troppo l’esperienza dei ragazzi. I tempi sono definiti e dedicati al gioco libero e alla socializzazione, tempi definiti per le attività organizzate, gli sport e anche i compiti delle vacanze. Bambini e ragazzi avranno la possibilità di sperimentare nuove attività e affacciarsi a nuovi sport con i tempi dei centri estivi, notoriamente più distesi e rilassati della frenetica vita invernale.

Puoi seguire My Sport And Go sui social per avere una finestra sempre aggiornata di esempi di vita sociale nei nostri centri estivi e rimanere connesso per nuovi eventi e proposte!

INCARICO SAFEGUARDING

SPORT AND GO INCARICO SAFEGUARDING-1

CODICE ETICO AZIENDALE

Sommario
1.INTRODUZIONE 4
2.PRINCIPI FONDANTI 5
3.CAMPO DI APPLICAZIONE E DESTINATARI DEL CODICE 7
4.VIGILANZA DEL CONSIGLIO DIRETTIVO 8
5.PRINCIPI E NORME DI RIFERIMENTO 9
a.Principi fondamentali 9
b.Obiettività e imparzialità 9
c.Riservatezza delle informazioni 9
d.Diligenza e accuratezza nelle registrazioni contabili 10
6.PRINCIPI IN TEMA DI TUTELA DELLA DIGNITA’, SALUTE, SICUREZZA E INTEGRITA’ DELLE RISORSE UMANE 11
6.1. Valorizzazione delle risorse umane 11
6.2. Sicurezza nei luoghi di lavoro 12
6.3. Tutela ambientale 13
6.4. Gestione degli affari 13
6.5. Conflitti di interessi 14
6.6. Uso del tempo e dei beni aziendali 14
7.PRINCIPI IN TEMA DI INFORMATIVA GESTIONALE E CONTABILE 15
7.1 Amministrazione societaria 15
7.2. Scritture contabili 15
7.3.Controlli interni 16
7.4.Rapporti con le parti esterne 16
7.5.Delitti informatici e trattamento illecito dei dati 16
8.PRINCIPI SU REATI DI TERRORISMO ED EVERSIONE DELL’ORDINE DEMOCRATICO E IN TEMA DI TUTELA DELLA PERSONALITA’ 17
8.1. Attività finalizzate al terrorismo e all’eversione dell’ordine democratico 17
8.2. Tutela della personalità individuale 17
9. POLITICA ANTICORRUZIONE 17
9.1. Rapporti con dipendenti e collaboratori 17
9.2. Rapporti con la Pubblica Amministrazione 18
9.3. Rapporti con Fornitori 18
9.4. Rapporti con i clienti 18
9.5. Obblighi derivanti dalla Politica anticorruzione 19
10.COMUNICAZIONE E REVISIONE DEL CODICE ETICO 19
11.CODICE ETICO 20
12.SISTEMA DISCIPLINARE E MECCANISMI SANZIONATORI 25

1. INTRODUZIONE
SPORTANDGO SSDRL, (di seguito anche “la Società”) con sede in Via San Giovanni Bosco 14 R Genova, è una realtà aziendale che opera sul territorio della Liguria
La Società adotta e promuove politiche conformi alle vigenti normative per il continuo innalzamento degli standard di legalità, riconoscendo l’importanza dei consolidati principi etici e sociali che ne sono alla base, valori ai quali da sempre informa la propria attività e le proprie scelte.
I continui mutamenti dello scenario economico, sociale e ambientale impongono un aggiornamento costante e sempre più rigoroso dell’impianto etico e valoriale di SPORTANDGO SSDRL che, per l’elaborazione del presente documento, ha proceduto facendo riferimento alle principali best practice a livello nazionale, tenendo in particolare considerazione gli standard e gli schemi metodologici di riferimento in essere e, soprattutto, in ottica prospettica.
Il presente codice etico è un documento ufficiale della Società, che contiene l’insieme dei principi cui il gruppo stesso informa l’esercizio delle proprie attività e la gestione dei rapporti che operano per suo conto, a qualsiasi titolo. Tale Codice sancisce principi etici e regole di condotta e mira a raccomandare, promuovere o vietare determinati comportamenti, al di là e indipendentemente da quanto previsto a livello normativo.
La società ispira la propria attività ai principi contenuti nel Codice e si impegna a non intraprendere e/o proseguire alcun rapporto lavorativo con chiunque dimostri di non condividere i principi adottati dalla Società.
Il presente Codice è un documento voluto dalla Società e approvato dal massimo vertice della Società, ovvero l’Amministratore Unico della Società.

2. PRINCIPI FONDANTI
Il Codice riporta i valori fondamentali di riferimento che devono orientare i comportamenti di tutti i destinatari della società al fine di assicurare la correttezza etica nella conduzione delle attività aziendali.
La Società si impegna ad assicurare:
Legalità, onestà e correttezza: la società si impegna ad operare nel rispetto delle leggi, delle norme e delle regole, come base del patto di convivenza civile. In nessun caso, il perseguimento degli interessi economici può giustificare una condotta non coerente con i principi di correttezza e legalità.
Comunità e società: la società intende fornire il proprio contributo allo sviluppo economico, sociale e culturale del Paese, attraverso processi innovativi volti alla creazione diffusa di valore, alla promozione del bene comune e alla affermazione di modelli d’eccellenza;
Professionalità e valorizzazione delle risorse umane: la società riconosce la centralità delle risorse umane e ne tutela e promuove il valore; per tale ragione, SPORTANDGO SSDRL garantisce ai propri dipendenti e collaboratori condizioni di lavoro eque, sicure, rispettose della dignità, delle pari opportunità e prive di qualsiasi forma di discriminazione o di sfruttamento, in grado di favorirne lo sviluppo umano e professionale.
Lealtà: in ogni contesto e in ogni rapporto lavorativo, devono essere garantiti comportamenti improntati all’etica e alla trasparenza, fondati su responsabilità, integrità, correttezza, lealtà, equità e libero mercato;
Rapporti con le Autorità Pubbliche: i rapporti con le Autorità Pubbliche e la Pubblica Amministrazione (P.A.) devono essere improntati alla massima correttezza, trasparenza, buona fede e collaborazione, nel pieno rispetto delle normative di legge.
Trasparenza: le informazioni diffuse dalla società devono essere trasparenti, chiare, complete, comprensibili, accurate e devono rispettare i principi di parità e contemporaneità di accesso alle stesse da parte del pubblico.
Imparzialità: le relazioni con i portatori di interesse e terzi in generale devono evitare discriminazioni di ogni genere e, in generale, in base a sesso, età, stato di salute, razza, nazionalità, opinioni politiche, religione, condizioni sociali e personali.
Rispetto delle persone e pari opportunità: la società rispetta i diritti fondamentali delle persone e garantisce a tutti uguali opportunità.
Conflitti di interesse: nello svolgimento della propria attività, la società deve evitare situazioni di conflitti di interesse.
Riservatezza: la società deve garantire sempre la riservatezza delle informazioni in possesso e si astiene dal raccogliere ed utilizzare i dati sensibili, salvo in caso di espressa e consapevole autorizzazione da parte del titolare dei dati e comunque conformemente alle norme giuridiche vigenti.
Salute e sicurezza sul lavoro: l’integrità fisica e morale è considerata un valore fondamentale. Viene tutelata la sicurezza e a salute, l’integrità fisica e dei diritti dei lavoratori e il pieno rispetto della legislazione vigente in materia di salute e sicurezza sul lavoro ai sensi del D.lgs. 81/2008.
Ambiente: la società garantisce il rispetto delle norme in materia ambientale nello svolgimento delle attività aziendali e si impegna attivamente nel minimizzare l’impatto negativo delle proprie attività lavorative sull’ambiente attraverso l’implementazione di politiche sostenibili.
3. CAMPO DI APPLICAZIONE E DESTINATARI DEL CODICE
SPORTANDGO SSDRLrichiede ai propri dipendenti e a tutti coloro che interagiscano o si trovino a qualsiasi titolo coinvolti con essa nell’esercizio dell’impresa, il rispetto delle regole aziendali e dei principi sanciti dal Codice ispirando i loro comportamenti aziendali quotidiani. L’osservanza del Codice è da considerarsi parte essenziale come strumento di garanzia e di affidabilità, a tutela del patrimonio e della reputazione aziendale.
I principi e le disposizioni del presente Codice Etico sono da ritenersi vincolanti (di seguito in breve “Destinatari”) per le seguenti figure:
Ogni componente di organi sociali, dirigenti, dipendenti, collaboratori anche delle società controllate;
Coloro che intrattengono rapporti contrattuali, anche di natura occasionale e/o temporanea, con la Società e le sue controllate, anche in vista della prosecuzione del rapporto necessariamente improntato alla reciproca fiducia e affidabilità;
A tal fine la Società si impegna ad individuare idonei strumenti di comunicazione per la diffusione di tali documenti nei confronti dei Destinatari, anche tramite sintesi ed estratti, onde assicurarne la piena comprensione.

4. VIGILANZA DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Al fine di presidiare il controllo volto ad assicurare il rispetto dei principi contenuti nel presente Codice, la società SPORTANDGO SSDRL, ha istituito al proprio interno un organismo ad hoc, ovvero il Consiglio direttivo interno del safeguarding, dotato di ampia autonomia, rispondente esclusivamente all’Amministratore Unico, direttamente o per tramite dei suoi membri delegati, al quale sono demandati i seguenti compiti:
sensibilizzare e favorire la conoscenza dei principi e delle norme del Codice, nonché i ruoli e le responsabilità dei destinatari;
monitorare continuamente l’applicazione del Codice Etico da parte di tutti i soggetti interessati, anche attraverso l’accoglienza delle eventuali segnalazioni;
organizzare riunioni finalizzate all’illustrazione di eventuali novità rilevanti nell’ambito dei principi e dei valori etici del presente Codice;
verificare l’inserimento, nei contratti stipulati dalla Società, di una clausola che informi i terzi dell’esistenza del Codice, che li vincoli al rispetto dei valori e delle norme in esso enunciate e che preveda la possibilità di risoluzione dei contratti per inadempimento in caso di violazioni del Codice;
segnalare violazioni dei precetti in esso sanciti ed applicare, eventualmente, idonee misure sanzionatorie;
esprimere pareri vincolanti in relazione alle procedure da attuare al fine di garantirvi piena attuazione all’interno della società;
provvedere ai necessari interventi di aggiornamento in occasione di vicende modificative degli assetti societari ed organizzativi;
garantire che gli eventuali aggiornamenti e le eventuali modifiche del Codice siano tempestivamente comunicate ai destinatari del Codice. Ogni aggiornamento del Codice deve essere approvato dal Rappresentante dell’impresa e, successivamente, si intenderà recepito da tutti i destinatari.
Il Consiglio direttivo potrà avvalersi in ogni momento della collaborazione degli altri organi sociali.
In caso di accertata violazione del presente Codice Etico, il Consiglio direttivo riporterà la violazione, gli eventuali suggerimenti per il miglioramento del sistema di controllo interno e/o eventuali proposte di azioni all’Amministratore Unico, nonché Rappresentante dell’impresa.

5. PRINCIPI E NORME DI RIFERIMENTO
a. Principi fondamentali
La società SPORTANDGO SSDRLribadisce l’importanza dei principi fondamentali ed imprescindibili da rispettare nello svolgimento della propria attività, già contenuti nel Codice Etico quali:
il rispetto delle disposizioni di legge e delle norme vigenti nel territorio in cui la società opera;
il rispetto di tutte le procedure aziendali operative definite dalla Società stessa;
la trasparenza, l‘affidabilità, la lealtà, la correttezza e la buona fede nei rapporti con i soci, gli amministratori, i dipendenti, i collaboratori, i fornitori, i partner negli affari ed i rappresentanti istituzionali e di organizzazioni terze, e più in generale, con tutti coloro coinvolti direttamente o indirettamente nello svolgimento delle attività aziendali;
l’eguaglianza e l’imparzialità, il rispetto dell’integrità fisica e culturale della persona, la dignità individuale, indipendentemente da età, sesso, orientamento sessuale, stato di salute, razza, nazionalità, opinioni politiche e credenze religiose, vietando ogni discriminazione in base alle convinzioni e preferenze di ciascuno;
la sicurezza nei luoghi di lavoro, predisponendo misure congrue in linea con la valutazione dei rischi aziendali, scoraggiando altresì l’adozione di qualsiasi comportamento lesivo della salute e della sicurezza dei soggetti coinvolti;
la tutela ambientale, assicurando il rispetto delle norme ambientali vigenti per il territorio in cui la società opera e per la specifica attività.
La Società cura la tutela e la diffusione interaziendale dei seguenti principi.
b. Obiettività e imparzialità
SPORTANDGO SSDRLsi adopera per rendere la massima trasparenza in merito alle condizioni di indipendenza ed obiettività dei soggetti coinvolti nello svolgimento delle proprie attività, quali dipendenti, collaboratori o terzi fornitori, al fine di prevenire l’insorgenza di conflitti di interesse con la Società.
c. Riservatezza delle informazioni
La Società scoraggia l’utilizzo e la diffusione da parte dei propri dipendenti o collaboratori di informazioni di qualsiasi genere, acquisite nello svolgimento di attività lavorative a vantaggio proprio o di terzi e, comunque, in contrasto con gli interessi dell’azienda. La stessa garantisce altresì il trattamento delle informazioni in proprio possesso nel pieno rispetto della riservatezza e della normativa sulla Privacy dei soggetti interessati e della normativa in materia di dati personali, garantendone il trattamento a fini esclusivamente connessi all’espletamento delle proprie funzioni. La Società ne garantisce altresì l’impossibilità di accesso a terzi estranei.
d. Diligenza e accuratezza nelle registrazioni contabili
Le transazioni e le operazioni effettuate devono sempre essere registrate in modo tale da assicurare l’accuratezza, la completezza e la validità dei dati e nel rispetto del principio della competenza e degli altri principi contabili nazionali ed internazionali applicabili.
La verifica del processo di decisione, autorizzazione ed effettuazione delle suddette transazioni ed operazioni deve, altresì, essere sempre possibile. Deve, inoltre, sussistere adeguato supporto documentale al fine di poter procedere, in ogni momento, all’effettuazione di controlli che attestino le caratteristiche e le motivazioni dell’operazione ed individuino chi ha autorizzato, effettuato, registrato, verificato l’operazione stessa. La società affida ad un consulente esterno il ruolo di revisore dei conti, il cui ruolo è quello di verificare la diligenza e l’accuratezza delle registrazioni contabili.

6.PRINCIPI IN TEMA DI TUTELA DELLA DIGNITA’, SALUTE, SICUREZZA E INTEGRITA’ DELLE RISORSE UMANE
6.1. Valorizzazione delle risorse umane
La Società SPORTANDGO SSDRLè consapevole che le risorse umane siano un elemento di grande importanza per il successo aziendale. La dedizione e la professionalità dei dipendenti sono valori e condizioni determinanti per il raggiungimento degli obiettivi economici prefissati. La società si impegna a sviluppare le capacità e le competenze di ciascun dipendente affinché il benessere del singolo trovi piena espressione nell’esecuzione e nel raggiungimento dell’oggetto sociale. La società è costantemente impegnata nel garantire:
Promozione dell’adeguatezza dell’ambiente di lavoro, dal punto di vista della salute personale e della sicurezza e tale da garantire l’assenza di ogni illecito pregiudizio, condizionamento o disagio affinché ciascun individuo venga trattato con rispetto;
Promozione dello sviluppo delle competenze e delle capacità professionali, anche attraverso l’avvio di corsi di formazione, affinché ciascun soggetto persegua l’acquisizione di tutte le consapevolezze e competenze utili al raggiungimento degli obiettivi;
Focalizzazione degli obiettivi aziendali su di un risultato possibile, specifico, concreto, misurabile e relazionato con il tempo previsto per il suo raggiungimento;
Mantenimento di rapporti basati su lealtà, trasparenza e rispetto reciproci, senza pratica di discriminazione alcuna e impegnandosi ad offrire a tutti i dipendenti le medesime opportunità di lavoro e crescita professionale basate su criteri oggettivi e meritocratici.
A tutela dei principi di trasparenza e di non discriminazione, le funzioni competenti devono:
Adottare criteri di meritocrazia, competenza e comunque strettamente professionali per qualunque decisione relativa ad un dipendente;
Selezionare, assumere, formare, retribuire e gestire i dipendenti basandosi esclusivamente su criteri oggettivi legati alle competenze professionali;
Creazione di un ambiente di lavoro nel quale caratteristiche personali non possano dare luogo a discriminazioni. Ciascun interessato è tenuto a prestare con diligenza, competenza e lealtà la propria prestazione lavorativa, investendo in maniera adeguata le proprie risorse ed il proprio tempo nello svolgimento delle attività di competenza, tutelando i beni aziendali con comportamenti in linea con le procedure e direttive interne ed astenendosi dal promuovere, o comunque prendere parte, ad iniziative che lo pongano in conflitto di interessi con la Società, per conto proprio o di terzi.
6.2. Sicurezza nei luoghi di lavoro
La Società reputa la tutela dell’idoneità delle condizioni di lavoro, dei locali aziendali, dei macchinari e delle attrezzature di lavoro, dell’integrità psico-fisica dei dipendenti, della sicurezza di tutte le attività aziendali, del pieno rispetto della normativa vigente in materia di prevenzione e protezione nei luoghi di lavoro, quali aspetti rilevanti della propria attività.
In particolare, la Società si impegna affinché:
Il rispetto della legislazione vigente in materia di sicurezza, igiene e salute dei lavoratori sia considerato una priorità;
i rischi per i lavoratori siano, per quanto possibile, evitati o comunque minimizzati anche scegliendo i materiali, macchinari e procedimenti più adeguati e mettendo a disposizione gli idonei DPI (Dispositivi di protezione individuali); i lavoratori devono essere sempre addestrati al corretto utilizzo dei DPI.
I rischi siano correttamente valutati attraverso il Documento di Valutazione dei rischi e idoneamente mitigati attraverso le appropriate misure di sicurezza collettive e individuali indicate all’interno del Piano di miglioramento;
l’informazione e formazione dei dipendenti e di altri destinatari sia diffusa, aggiornata periodicamente e preveda una parte di formazione generale e una parte di formazione specifica con riferimento alla mansione svolta;
sia garantita la sorveglianza sanitaria per i lavoratori per cui è previsto l’utilizzo del VDT per più di 20 ore settimanali;
sia garantita la consultazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
si faccia fronte con rapidità ed efficacia ad eventuali necessità o non conformità in materia di sicurezza emerse nel corso delle attività lavorative o nel corso di verifiche ed ispezioni;
l’organizzazione del lavoro e gli aspetti operativi dello stesso siano realizzati in modo da salvaguardare la salute dei lavoratori, dei terzi e della comunità in cui la Società opera.
Al perseguimento delle finalità sopra esposte, la società investe risorse organizzative, strumentali ed economiche con l’obiettivo di garantire il continuo miglioramento della salute e sicurezza dei lavoratori sul luogo di lavoro e delle relative misure di prevenzione. I dipendenti e gli altri Destinatari interessati, ciascuno per quanto di propria competenza, sono tenuti ad assicurare il pieno rispetto delle norme di legge, dei principi del presente Codice e delle procedure aziendali ed ogni altra disposizione interna prevista per garantire la tutela della sicurezza, salute ed igiene sui luoghi di lavoro.
6.3. Tutela ambientale
La Società considera la salvaguardia ambientale come uno degli impegni prioritari; essa promuove il rispetto dell’ambiente individuando in esso un elemento qualificante e premiante per ogni tipo di progetto. A tal fine, essa programma le proprie attività ricercando un equilibrio tra iniziative economiche ed esigenze ambientali, nel rispetto delle disposizioni di legge e dei regolamenti applicabili. Per questo motivo implementa azioni volte ad un miglioramento continuo delle prestazioni ambientali, mirando sempre alla prevenzione dell’inquinamento. A questo scopo la Società si impegna in particolare a:
essere conforme alle prescrizioni legislative applicabili e alle ulteriori prescrizioni di regolamenti sottoscritti e riguardanti gli aspetti ambientali dell’azienda;
promuovere attività di formazione e sensibilizzazione del proprio personale riguardo alle problematiche ambientali e al concetto di business sostenibile;
assicurare la cooperazione con gli altri enti locali e di controllo per una migliore gestione delle tematiche ambientali;
adottare specifiche procedure per ridurre al minimo gli impatti ambientali derivanti da possibili situazioni di emergenza sia c/o il sito produttivo/operativo, che c/o clienti/produttori, che sul territorio durante le operazioni di trasporto rifiuti;
limitare al minimo i consumi di materie prime, di energia e delle risorse idriche;
seguire criteri di tutela ambientale in tutte le scelte politiche ed amministrative.
SPORTANDGO SSDRLsi impegna, inoltre, a motivare e sensibilizzare tutti i dipendenti dell’azienda promuovendo un atteggiamento positivo e accrescendo il loro senso di responsabilità nei confronti dell’ambiente.
6.4. Gestione degli affari
Nei rapporti d’affari, i destinatari del Codice sono tenuti ad attuare un comportamento etico e rispettoso delle leggi, improntato alla massima trasparenza, chiarezza, correttezza ed efficienza.
Nei rapporti e nelle relazioni commerciali o promozionali, i destinatari del Codice devono assumere un atteggiamento allineato alle politiche aziendali della Società, che non deve tradursi in atti contrari alla legge e alla normativa vigente.
Nell’ambito degli acquisti di beni e servizi, i destinatari del Codice devono agire nel rispetto dei principi di correttezza, economicità e qualità ed operare a seconda delle circostanze con la massima diligenza professionale;
Ai destinatari del Codice è in ogni caso vietato:
proporre opportunità di impiego e/o commerciali che possano avvantaggiare i Pubblici Ufficiali e/o gli Incaricati di Pubblico Servizio a titolo personale;
sollecitare od ottenere informazioni riservate che possano compromettere l’integrità o la reputazione di entrambe le parti;
compiere qualsiasi altro atto volto a indurre i Pubblici Ufficiali e/o gli Incaricati di Pubblico Servizio stranieri a fare o ad omettere di fare qualcosa in violazione delle leggi dell’ordinamento cui appartengono.
I destinatari del Codice sono tenuti nei rapporti con i clienti, i fornitori e con i terzi in genere, a non offrire denaro, regali o benefici di alcun genere al fine di ottenere vantaggi reali o apparenti di qualsiasi natura. Tale norma non ammette deroghe nemmeno in quei Paesi nei quali offrire doni di valore a partner commerciali costituisce consuetudine. In ogni caso, gli atti di cortesia commerciale non devono mai essere compiuti in circostanze tali da poter dare origine a sospetti di comportamento contrastante con i principi ispiratori del Codice.
6.5. Conflitti di interessi
I Destinatari devono evitare qualsiasi situazione che possa condurre a conflitti di interesse con la società o che potrebbero interferire con la loro capacità di prendere decisioni di business imparziali, nella salvaguardia del miglior interesse della società stessa. Qualora in capo ai Destinatari si verifichino situazioni di conflitto con gli interessi del Gruppo, anche solo a livello potenziale, è necessario che i Destinatari stessi lo comunichino tempestivamente all’Amministratore Unico e si astengano da ogni attività connessa alla situazione fonte del conflitto. I destinatari del Codice non potranno farsi rappresentare nei rapporti con la Pubblica Amministrazione da soggetti terzi quando si possa configurare un conflitto d’interesse. I soggetti terzi che operano per conto della società hanno l’obbligo di astenersi dall’intrattenere rapporti con la Pubblica Amministrazione, italiana o straniera, in ogni altro caso in cui sussistano gravi ragioni di convenienza.
6.6. Uso del tempo e dei beni aziendali
Ciascun Destinatario è tenuto ad agire con diligenza per tutelare i beni aziendali, mediante comportamenti responsabili e in linea con le procedure operative predisposte per il regolamento degli stessi. A tal fine, i Destinatari:
non possono svolgere, durante l’orario lavorativo, attività non congrue con le loro mansioni e responsabilità organizzative;
sono direttamente e personalmente responsabili della custodia, della protezione e della conservazione dei beni fisici e immateriali e delle risorse, affidategli per espletare i loro compiti, nonché dell’utilizzo delle stesse in modo proprio e conforme all’interesse sociale;
non possono utilizzare, per interesse personale di qualunque genere, i beni aziendali, quali ad esempio locali, attrezzature e informazioni riservate alla società.

7. PRINCIPI IN TEMA DI INFORMATIVA GESTIONALE E CONTABILE
7.1 Amministrazione societaria
La società nell’ambito della conduzione della propria attività condanna qualsiasi comportamento volto a sostenere, incoraggiare, facilitare ed indurre i Destinatari alla violazione di uno o più dei seguenti principi e norme di comportamento:
massima collaborazione, trasparenza, correttezza ed efficienza nei rapporti con società di revisione, collegio sindacale, nonché nei rapporti con le Autorità Pubbliche di Vigilanza;
diligenza, perizia, correttezza e accuratezza nella predisposizione e verifica dei dati e delle informazioni che saranno recepite e trasposte nella redazione di bilanci, nelle relazioni o nelle altre comunicazioni sociali previste per legge o comunque dirette al pubblico o all’Autorità di Vigilanza;
divieto di ledere l’integrità del patrimonio sociale in qualsiasi forma e con qualunque mezzo;
divieto di compiere qualsiasi atto, simulato o fraudolento, diretto a influenzare la volontà dei componenti dell’assemblea dei soci per ottenere la irregolare formazione di una maggioranza e/o influenzare una deliberazione;
divieto di diffondere notizie false sia all’interno che all’esterno della società stessa e/o società controllate e/o collegate, i Destinatari e terzi in generale che per esse operano.
7.2. Scritture contabili
È condannato qualsiasi comportamento volto ad alterare le informazioni ed i dati contabili e societari che sono comunicati all’interno ed all’esterno della società, alle Autorità di Vigilanza o ai portatori di interesse. SPORTANDGO SSDRL garantisce una trasparente e tempestiva informazione a tutti gli organi e alle funzioni interessate, nonché la corretta collaborazione tra organi e funzioni aziendali; inoltre, la società garantisce la veridicità, autenticità, correttezza ed originalità della documentazione e delle informazioni rese nello svolgimento delle attività di informativa contabile o nelle altre comunicazioni sociali previste per legge;la società favorisce lo svolgimento dei controlli da parte degli organi e delle funzioni competenti, vigila affinché tutte le operazioni siano autorizzate e documentate e che la documentazione sia conservata in modo da consentire in ogni momento la debita registrazione contabile. È altresì garantital’individuazione delle responsabilità e la ricostruzione accurata dell’operazione.
7.3. Controlli interni
Nell’ambito delle loro funzioni e competenze, i Destinatari che occupano posizioni dirigenziali sono obbligati a partecipare alla realizzazione e all’attuazione di un sistema di controllo aziendale efficace a garantire la correttezza dei dati e la legalità di ogni operazione e a renderne partecipi i loro sottoposti. Tutti i dipendenti, per quanto di loro competenza, sono tenuti a contribuire al corretto funzionamento del sistema di controlli interno.
7.4. Rapporti con le parti esterne
Tutti i Destinatari sono tenuti al rispetto dei principi e delle norme di comportamento contenute nel presente Codice. La società si impegna a trasmettere a tutti i Destinatari, prima dell’inizio di ogni collaborazione, copia del presente Codice e a renderne cogente l’osservanza, anche attraverso idonee clausole contrattuali.
L’eventuale competizione con i concorrenti deve essere sempre leale, centrata su qualità e affermazione dei prodotti, condotta anche attraverso la rigorosa tutela degli Asset materiali ed immateriali della società, la sorveglianza dell’integrità dei propri diritti, la valorizzazione del patrimonio umano e delle risorse industriali.
7.5. Delitti informatici e trattamento illecito dei dati
La società condanna ogni comportamento che possa agevolare la realizzazione di situazioni di accessi abusivi a sistemi informatici o telematici, alla detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici, all’impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche, al danneggiamento di sistemi informatici e telematici e al danneggiamento di informazioni/dati/programmi informatici utilizzati anche dallo Stato o da altro ente pubblico o di pubblica utilità. A tal fine, la società si impegna ad attivare tutte le modalità di controllo preventivo e successivo necessarie.
I Destinatari, in particolare, non devono in alcun modo:
introdursi o mantenersi abusivamente in un sistema informatico o telematico protetto, installare apparecchiature atte ad intercettare fraudolentemente comunicazioni informatiche o telematiche protette da misure di sicurezza;
procurare, riprodurre o diffondere abusivamente ogni mezzo di accesso (password e sistemi di autorizzazione) a sistemi informatici o telematici protetti da misure di sicurezza;
danneggiare informazioni, dati o programmi informatici utilizzati anche dallo Stato o da altro ente pubblico o di pubblica utilità. Chiunque dovesse venire a conoscenza di comportamenti illeciti deve darne tempestiva informazione al consiglio direttivo o, se nominato, a quello della società controllata interessata, e, se possibile, al proprio referente gerarchico.

8. PRINCIPI SU REATI DI TERRORISMO ED EVERSIONE DELL’ORDINE DEMOCRATICO E IN TEMA DI TUTELA DELLA PERSONALITA’
8.1. Attività finalizzate al terrorismo e all’eversione dell’ordine democratico
La società condanna in ogni caso l’utilizzo delle proprie risorse per il finanziamento ed il compimento di qualsiasi attività destinata al raggiungimento di obiettivi terroristici o di eversione dell’ordine democratico.
8.2. Tutela della personalità individuale
Nell’ambito della normativa vigente, SPORTANDGO SSDRL condanna ogni comportamento che possa arrecare lesioni della personalità individuale e si impegna ad adottare le misure di vigilanza più opportune al fine di prevenire la commissione di tali reati. Sono vietati comportamenti di molestie sessuali e devono essere evitati tutti i comportamenti che possano turbare la sensibilità della persona. La società condanna ogni forma di sfruttamento delle persone ed in particolare il lavoro minorile, impegnandosi a valutare attentamente anche eventuali Partnership commerciali con enti operanti in aree geografiche considerate “a rischio sfruttamento”.
9. POLITICA ANTICORRUZIONE
9.1. Rapporti con dipendenti e collaboratori
I dipendenti e i collaboratori della Società sono tenuti, nell’ambito dei rapporti con clienti e terzi, ad agire nel rispetto dei valori cui la società si uniforma ed a interrompere qualsiasi rapporto con soggetti la cui condotta si ponga in contrasto con i presenti principi.SPORTANDGO SSDRLvieta, pertanto, ai propri dipendenti e collaboratori di:
ricevere corrispettivi di alcun genere e forma, da parte di chiunque, per l’esecuzione di un atto del proprio ufficio o contrario ai doveri d’ufficio;
subire alcuna forma di condizionamento da parte di terzi per l’assunzione di decisioni e/o l’esecuzione di atti relativi alla propria attività lavorativa.
I regali offerti e ricevuti, che esorbitino dalle normali consuetudini, devono essere documentati in modo adeguato e comunicati al Consiglio direttivo. Inoltre, la Società vieta ogni promessa, offerta, pagamento o accettazione di denaro o di altre utilità allo scopo di concludere o mantenere un affare o di reperire condizioni più vantaggiose rispetto a quelle normalmente praticate.
9.2. Rapporti con la Pubblica Amministrazione
La società, consapevole dell’importanza degli impegni assunti nei confronti della Pubblica Amministrazione e delle Istituzioni Pubbliche, garantisce il rigoroso rispetto e la conformità alla normativa di legge vigente.
È fatto obbligo a ciascun dipendente, che per motivi aziendali venga a contatto con la Pubblica Amministrazione, di raccogliere e conservare la relativa documentazione.
È fatto divieto a dipendenti, rappresentanti, collaboratori ed a tutti i partner della Società di offrire a pubblici ufficiali, incaricati di Pubblico Servizio o a dipendenti della Pubblica Amministrazione o di altre Istituzioni Pubbliche utilità di varia natura a titolo di compensazione di atti del loro ufficio al fine di promuovere e favorire gli interessi.
I dipendenti sono tenuti ad astenersi dall’accettare, direttamente o indirettamente, doni o benefici di alcun genere da pubblici funzionari, incaricati di pubblico servizio o dipendenti della Pubblica Amministrazione o di altre Istituzioni Pubbliche.
9.3. Rapporti con Fornitori
Al fine di evitare chela Società possa essere ritenuta responsabile per attività di corruzione commesse da parte di fornitori che prestano servizi a favore o per conto di SPORTANDGO SSDRL, è fatto obbligo per tutti i fornitori della Società di rispettare gli standard etici e i requisiti di qualifica stabiliti dalla presente Politica Anticorruzione.
I fornitori devono evitare condotte corruttive con qualunque soggetto dovessero collaborare, sia esso un Pubblico Ufficiale o un privato. In particolare, è vietata qualsiasi condotta o comportamento, contraria ai doveri di diligenza, fedeltà e professionalità, volta ad offrire od ottenere da un Pubblico Ufficiale o da un privato una somma di denaro o altre utilità illegittime, o comunque non dovute a fronte dei servizi rispettivamente ricevuti o prestati.
9.4. Rapporti con i clienti
La società ritiene sia di fondamentale importanza la piena soddisfazione dei propri clienti e agisce in maniera affidabile garantendo prodotti e servizi di alta qualità. La società basa i rapporti con i clienti su principi di correttezza, lealtà e trasparenza, nel rispetto delle norme di legge (anche con riferimento a norme in tema di antiriciclaggio e tutela dei dati personali), di regolamenti, del Codice e delle procedure interne. La società soddisfa le aspettative del cliente, vietando lo sfruttamento di qualsiasi condizione di debolezza al sorgere di eventi imprevisti. I Destinatari hanno il divieto di intrattenere relazioni d’affari con clienti o potenziali clienti dei quali sia conosciuto o sospettato il coinvolgimento in attività illecite; nella valutazione dei clienti devono essere tenute in considerazione la capacità degli stessi di assolvere ai propri impegni di pagamento.
Nei rapporti con i clienti, i Destinatari non devono offrire né accettare regali o altra forma di benefici e/o utilità che possano essere interpretati come mezzo per ottenere trattamenti di favore per qualsiasi attività collegabile alla società e che non siano ascrivibili a normali relazioni commerciali o di cortesia.
9.5. Obblighi derivanti dalla Politica anticorruzione
Al fine di prevenire i comportamenti vietati dalla presente Politica Anticorruzione, la Società ha affidato il monitoraggio delle attività aziendali al Consiglio direttivo.
L’attività del Consiglio direttivo interno consiste nell’effettuare verifiche di carattere ispettivo sulle principali funzioni aziendali, sia programmate che a sorpresa, evidenziando potenziali aree di criticità e possibili soluzioni, in forma di azione correttiva o di semplice occasione di miglioramento. La presente Politica mira a fornire a tutto il personale le regole da seguire per garantire il rispetto delle normative anticorruzione e si applica a tutti dipendenti, agli appaltatori e ai rappresentanti di qualsiasi società coinvolta nello svolgimento delle attività aziendali, inclusi tutti i consulenti, fornitori, intermediari o incaricati che svolgano a qualsiasi titolo servizi in favore o per conto della società.

10. COMUNICAZIONE E REVISIONE DEL CODICE ETICO
La Società informa tutti i Destinatari sulle disposizioni e sull’applicazione del Codice, raccomandandone l’osservanza. In particolare, provvede:
1) alla diffusione del Codice presso i Destinatari;
2) all’interpretazione e al chiarimento delle disposizioni;
3) alla verifica dell’effettiva osservanza;
4) all’aggiornamento delle disposizioni con riguardo alle esigenze che di volta in volta si manifestano.
Allo scopo di garantire l’effettività del presente Codice, la Società predispone canali e modalità di informazione tramite i quali tutti coloro che vengano a conoscenza di eventuali comportamenti illeciti posti in essere all’interno della Società possano riferire, liberamente, direttamente ed in maniera assolutamente riservata alla funzione preposta. La Società si adopera affinché gli enti da essa controllati e/o partecipati si attivino per adottare equivalente procedura informativa in favore dei rispettivi organi amministrativi e di controllo come anche della Società e ciò sia nelle sedi e nei modi stabiliti dalle norme vigenti sia in adempimento di autonomi regolamenti. È obbligo di ciascun Destinatario segnalare, senza ritardo, ogni comportamento non conforme ai principi del Codice. È cura della Società assicurare la riservatezza circa l’identità del segnalante nonché tutelarne l’incolumità (fisica e morale) da ritorsioni, illeciti condizionamenti, disagi e discriminazioni di qualunque tipo in ambito lavorativo, per aver evidenziato la violazione dei contenuti del Codice.
La revisione del Codice è dall’Amministratore Unico della Società. La Società provvede a comminare, con coerenza, imparzialità ed uniformità, sanzioni proporzionate alle rispettive violazioni del presente Codice e conformi alle vigenti disposizioni in materia di regolamentazione dei rapporti di lavoro. In applicazione delle normative di legge e di contratto l’inosservanza di qualsiasi disposizione contenuta nel presente Codice Etico potrà comportare nei confronti dei destinatari l’adozione, da parte della Società, di provvedimenti sanzionatori anche di ordine disciplinare, compresa, nei casi più gravi, la risoluzione del rapporto di lavoro instaurato con SPORTANDGO SSDRL nel rispetto delle procedure di cui all’art. 7 della Legge 20 maggio 1970, n. 300 (Statuto dei Lavoratori) ed in conformità alle relative norme dei Contratti Nazionali di Lavoro applicati. L’osservanza delle disposizioni del Codice Etico rientra nelle obbligazioni contrattuali cuisono soggetti anche fornitori, agenti, clienti e qualsiasi soggetto esterno che presti/riceva a qualunque titolo attività per la Società. Le violazioni delle disposizioni del Codice Etico saranno considerate quale inadempimento delle obbligazioni contrattuali, con ogni conseguenza di legge e di contratto compresi, ove ne ricorrano i presupposti, la risoluzione del rapporto in corso.
Il presente Codice e le sue successive integrazioni e modifiche sono adottate dalla Società, con efficacia a far data dal giorno dell’approvazione del documento da parte dell’Amministratore Unico.

11. CODICE ETICO
La società SPORTANDGO SSDRL, impegnata nel promuovere lo sport come strumento sociale, educativo e culturale, riconosce l’importanza di favorire la crescita personale, l’appartenenza e l’inclusione sociale, specialmente per tutti coloro che si avvicinano al mondo dello sport. Pertanto, la società ha adottato un CODICE ETICO con l’obiettivo di condividere principi e linee guida di comportamento con tutti coloro che sono coinvolti nell’attività della Società SPORTANDGO SSDRL.
La società SPORTANDGO SSDRL aderisce ai principi del Fair Play, promuovendo e garantendo un ambiente sportivo ispirato ai concetti di lealtà, correttezza, amicizia e rispetto per gli altri.
Il presente documento si estende ai seguenti ruoli all’interno di SPORTANDGO SSDRL:
1. Staff Tecnico;
2. Dirigenti
3. Atlete/i
4. Genitori e Accompagnatori delle /degli Atlete/i
5. Collaboratori, consulenti esterni e altri soggetti operanti nell’interesse della Società.
Attraverso la firma del CODICE ETICO, ciascun membro della società si impegna ad osservare ogni punto, garantirne l’implementazione e promuoverne la diffusione.
Il Consiglio Direttivo si impegna a:
1. Garantire che la salute, la sicurezza e il benessere dei tesserati siano priorità principali, superando ogni considerazione legata alla pratica sportiva.
2. Proteggere i tesserati rispettando le loro esigenze e aspettative, ponendole al di sopra degli interessi della società.
3. Assicurare che tutti i membri con responsabilità verso i tesserati siano qualificati e formati adeguatamente per educare e allenare diverse fasce d’età, dando particolare attenzione ai cambiamenti nel processo di crescita dei tesserati più giovani. Si garantirà che lo staff tecnico abbia le competenze necessarie, soggette a costante aggiornamento e miglioramento.
4. Condannare in modo inequivocabile qualsiasi comportamento che possa incitare alla violenza o danneggiare la reputazione, l’immagine e la dignità delle persone, e respingere qualsiasi forma di discriminazione basata su razza, origine etnica o territoriale, genere, età, religione o condizione psico-fisica.
5. Assicurare l’uso di strumenti e metodi per massimizzare la sicurezza durante le attività.
6. Esempio quotidiano nell’applicazione del Codice Etico e verifica che tutti i collaboratori della società rispettino tali principi.

Lo Staff Tecnico (Allenatori/Preparatori/Istruttori) si impegna a:
1. Offrire alle ai tesserati un’esperienza sportiva positiva e gratificante che le spinga a partecipare regolarmente alle attività sportive e a sviluppare un sano interesse per l’attività fisica, contribuendo alla diffusione della cultura sportiva.
2. Trattare tutti con uguale interesse, indipendentemente dal loro livello di talento, evidenziando e premiando i loro progressi individuali e l’acquisizione di abilità personali oltre ai risultati competitivi.
3. Essere un modello attraverso il proprio comportamento, trasmettendo valori come il rispetto, la sportività, l’impegno, lo spirito di squadra, la lealtà e l’integrità morale.
4. Promuovere l’integrazione sociale attraverso la pratica sportiva, favorendo l’opportunità di inclusione.
5. Sostenere lo sport e le sue regole, enfatizzando i valori etici, umani e il Fair Play, promuovere la prevenzione sanitaria
6. Mostrare rispetto verso tutti anche in gare e competizioni, sia del proprio team che degli avversari, evitando comportamenti, frasi o gesti offensivi.
7. Mettere al centro il divertimento, il miglioramento psico-fisico e l’educazione come obiettivi principali.
8. Essere un esempio positivo per i tesserati, mantenendo un comportamento, un linguaggio e uno stile appropriati e astenendosi dall’utilizzare linguaggio volgare o blasfemo.
9. Incoraggiare e motivare costantemente le persone che si avvicinano allo sport, trasmettendo entusiasmo, gioia, fiducia e ottimismo in ogni occasione.
I tesserati si impegnano a:
1. Mantenere un comportamento rispettoso e utilizzare un linguaggio appropriato verso gli altri, che siano avversari, istruttori, accompagnatori o arbitri.
2. Rifiutare ogni forma di violenza, sia fisica che verbale.
3. Evitare l’uso di sostanze psicoattive che possano influenzare la salute. Mantenere uno stile di vita sano, comprensivo di una dieta adeguata e un adeguato riposo.
4. Dimostrare solidarietà e disponibilità verso chiunque affronti difficoltà, riconoscendo che il rispetto dei valori sportivi è più importante del successo individuale.
5. Per i giovani tesserati Non trascurare gli studi e le attività scolastiche, comprendendo che lo sport e l’istruzione sono complementari e non mutuamente esclusivi. Un buon rendimento scolastico contribuisce a valorizzare la pratica sportiva.
6. Essere ambasciatori dei valori sportivi.
7. Evitare qualsiasi forma di discriminazione basata su razza, origine etnica o territoriale, genere, età, religione, opinioni politiche o filosofiche.
8. Dare il massimo sia durante gli allenamenti e lo svolgimento delle attività sportive, con l’obiettivo di favorire il successo del gruppo piuttosto che il successo individuale
9. Essere puntuali agli allenamenti e alle partite, comunicando tempestivamente in caso di ritardi o assenze.
10. Accettare le decisioni dell’allenatore e dei giudici di gara, anche se non sono condivise, e riservare le discussioni per momenti e luoghi appropriati.
11. Mantenere sempre l’immagine della Società, riflettendone valori e rispetto.
12. Curare la divisa e le attrezzature sportive utilizzate, sia durante le competizioni che gli allenamenti.
Le famiglie/genitori dei tesserati minorenni si impegnano a:
1. Promuovere un’esperienza sportiva che valorizzi le loro capacità, rispetti le loro esigenze e bisogni individuali, e che sia in sintonia con i processi naturali di crescita, evitando qualsiasi pressione.
2. Essere un modello di comportamento significativo
3. Mostrare rispetto verso gli avversari, che siano atleti, dirigenti o allenatori, evitando qualsiasi forma di denigrazione.
4. Insegnare il valore dello spirito di squadra e dello sport, trasmettendo serenità e obiettività nel giudizio di sé stesse e degli altri. Sostenere le compagne che commettono errori anziché criticarle.
5. Consentire ai giovani atleti di divertirsi e apprezzare i loro sforzi, mettendo l’accento sugli sforzi piuttosto che sui risultati. Per i genitori, il successo dei figli è importante comunque.
6. Apprezzare gli sforzi di tutti sia in caso di vittoria che di sconfitta.
7. Insegnare il rispetto degli orari e degli impegni presi con la squadra e la società
8. Evitare di interferire nelle scelte dell’allenatore, riconoscendo che le decisioni spesso si basano su motivi di cui i genitori potrebbero non essere al corrente, per evitare di compromettere l’autorità dell’allenatore.
9. Non sovrapporsi alle indicazioni dell’allenatore dal bordo campo durante le partite. L’allenatore è sufficiente per guidare i ragazzi nello svolgimento dell’attività sportiva
10. Contribuire alla crescita della società e collaborare in modo costruttivo e attivo per il suo corretto funzionamento.
11. Partecipare agli incontri proposti a scopo informativo o organizzativo. La partecipazione all’attività della società sportiva, nei limiti delle proprie disponibilità e competenze, contribuisce a migliorare costantemente l’ambiente.
Eventuali violazioni del presente Codice Etico da parte di coloro che sono tenuti a rispettarlo saranno valutate dall’amministratore unico e dai membri del Direttivo Safeguarding della Società. Il Direttivo condurrà un’indagine approfondita e garantirà l’ascolto di tutte le parti coinvolte.
In caso di conferma di una violazione, il Direttivo prenderà una decisione riguardo all’azione disciplinare da intraprendere.
Integrazioni di regole
Durante le sessioni di allenamento o di gara non è consentito l’accesso agli spogliatoi a
utenti esterni o genitori/accompagnatori, se non previa autorizzazione da parte di un
tecnico o dirigente e comunque solo per eventuale assistenza a tesserati e tesserate sotto
i 6 anni di età o con disabilità motoria o intellettivo/relazionale.

In caso di necessità, fermo restando il tempestivo allertamento del servizio di soccorso
sanitario qualora necessario, l’accesso all’infermeria (ove presente) è consentito al medico
sociale o, in caso di manifestazione sportiva, al medico di gara o, in loro assenza, a un
tecnico formato sulle procedure di primo soccorso esclusivamente per le procedure
strettamente necessarie al primo soccorso nei confronti della persona offesa.

Trasferte
In caso di trasferte che prevedano un pernottamento, agli atleti dovranno essere riservate
camere, eventualmente in condivisione con atleti dello stesso genere, diverse da quelle in
cui alloggeranno i tecnici, i dirigenti o altri accompagnatori, salvo nel caso di parentela
stretta tra l’atleta e l’accompagnatore.

Durante le trasferte di qualsiasi tipo è dovere degli accompagnatori vigilare sugli atleti
accompagnati, soprattutto se minorenni, mettendo in atto tutte le azioni necessarie a
garantire l’integrità fisica e morale degli stessi ed evitare qualsiasi comportamento
rilevante ai fini del presente modello.

Tutela della privacy
A tutti gli atleti (o esercenti la potestà genitoriale), i tecnici, i dirigenti, i collaboratori e i soci
della Società all’atto dell’iscrizione/tesseramento, e comunque ogni qualvolta venga
effettuata una raccolta di dati personali, deve essere sottoposta l’informativa sul
trattamento dei dati personali ai sensi dell’art. 13 del Regolamento Europeo 679/2016
(GDPR). I dati raccolti devono essere gestiti e trattati secondo le modalità descritte nel
suddetto Regolamento e comunque solo sulla base della necessità all’esecuzione del
contratto di cui gli interessati sono parte, all’adempimento di un obbligo legale o sulla base
del consenso.

In specifico, le categorie particolari di dati personali (quali l’origine razziale o etnica, le
opinioni politiche, le convinzioni religiose o filosofiche, o l’appartenenza sindacale, nonché
dati genetici, dati biometrici intesi a identificare in modo univoco una persona fisica, dati
relativi alla salute o alla vita sessuale o all’orientamento sessuale della persona) possono
essere trattate solo previo libero ed esplicito consenso dell’interessato, manifestato in
forma scritta, salvi i casi di adempimento di obblighi di legge e regolamenti.

La Società, fermo restando il preventivo consenso raccolto all’atto
dell’iscrizione/tesseramento, può pubblicare sui propri canali di comunicazione fotografie
ritraenti i tesserati prodotte durante le sessioni di allenamento e gara, ma non è consentita
produzione e la pubblicazione di immagini che possono causare situazioni di imbarazzo o
pericolo per i tesserati.

La documentazione, sia cartacea, sia digitale, raccolta dalla Società contenente dati
personali dei tesserati, fornitori od ogni altro soggetto, deve essere custodita garantendo
l’inaccessibilità alle persone non autorizzate al trattamento dei dati. In caso di perdita,
cancellazione, accidentale divulgazione, data breach, o quant’altro, deve essere data
tempestiva comunicazione all’interessato e, contestualmente, al titolare del trattamento dei
dati personali. Deve essere data tempestiva comunicazione anche all’autorità Garante per
la protezione dei dati personali, se la violazione dei dati personali comporta un rischio per i
diritti e le libertà delle persone fisiche.
Tutte le persone autorizzate al trattamento dei dati personali devono essere
adeguatamente formate e devono mettere in atto tutti i comportamenti e le procedure
necessarie alla tutela degli interessati, soprattutto di quelli rientranti nelle categorie
particolari.

Contrasto dei comportamenti lesivi e gestione delle segnalazioni

Segnalazione dei comportamenti lesivi

In caso di presunti comportamenti lesivi, da parte di tesserati o di persone terze, nei
confronti di altri tesserati, soprattutto se minorenni, deve essere tempestivamente
segnalato al Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni tramite comunicazione
a voce o via posta elettronica all’indirizzo e-mail,SAFEGUARDING@SPAZIO88.COM
In caso di gravi comportamenti lesivi la Società deve notificare i fatti di cui è venuta a
conoscenza alle forze dell’ordine. La Società deve garantire l’adozione di apposite misure
che prevengano qualsivoglia forma di vittimizzazione secondaria dei tesserati che abbiano
in buona fede:
– presentato una denuncia o una segnalazione;
– manifestato l’intenzione di presentare una denuncia o una segnalazione;
– assistito o sostenuto un altro tesserato nel presentare una denuncia o una
segnalazione;
– reso testimonianza o audizione in procedimenti in materia di abusi, violenze o
discriminazioni;
– intrapreso qualsiasi altra azione o iniziativa relativa o inerente alle politiche di
Safeguarding.

12. SISTEMA DISCIPLINARE E MECCANISMI SANZIONATORI
A titolo esemplificativo e non esaustivo, i comportamenti sanzionabili possono essere
ricondotti a:
– mancata attuazione colposa delle misure indicate nel Modello e della
documentazione che ne costituisce parte integrante (es. Codice Etico di condotta a
tutela dei minori e per la prevenzione delle molestie, delle violenze di genere e di
ogni altra condizione di discriminazione);
– violazione dolosa delle misure indicate nel presente modello e della
documentazione che ne costituisce parte integrante (es. Codice di condotta a tutela
dei minori e per la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni
altra condizione di discriminazione), tale da compromettere il rapporto di fiducia tra
l’autore e la Società in quanto preordinata in modo univoco a commettere un reato;
– violazione delle misure poste a tutela del segnalante;
– effettuazione con dolo o colpa grave di segnalazioni che si rivelano infondate;
– violazione degli obblighi di informazione nei confronti della Società;
– violazione delle disposizioni concernenti le attività di informazione, formazione e
diffusione nei confronti dei destinatari del presente modello;
– atti di ritorsione o discriminatori, diretti o indiretti, nei confronti del segnalante per
motivi collegati, direttamente o indirettamente, alla segnalazione;
– mancata applicazione del presente sistema disciplinare.

Le sanzioni comminabili sono diversificate in ragione della natura del rapporto giuridico
intercorrente tra l’autore della violazione e la Società, nonché del rilievo e gravità della
violazione commessa e del ruolo e responsabilità dell’autore.
Le sanzioni comminabili sono diversificate tenuto conto del grado di imprudenza,
imperizia, negligenza, colpa o dell’intenzionalità del comportamento relativo
all’azione/omissione, tenuto altresì conto dell’eventuale recidiva, nonché dell’attività
lavorativa svolta dall’interessato e della relativa posizione funzionale, gravità del pericolo
creato, entità del danno eventualmente creato alla Società dall’eventuale applicazione
delle sanzioni previste attravero il Regolamento interno e/o in presenza di circostanze aggravanti o
attenuanti, eventuale condivisione di responsabilità con altri soggetti che abbiano
concorso nel determinare l’infrazione, unitamente a tutte le altre particolari circostanze che
possono aver caratterizzato il fatto.

Il presente sistema sanzionatorio deve essere portato a conoscenza di tutti i destinatari
del Modello attraverso i mezzi ritenuti più idonei dalla Società.
Sanzioni nei confronti dei collaboratori retribuiti
I comportamenti tenuti dai collaboratori retribuiti in violazione delle disposizioni del
presente modello, inclusa la violazione degli obblighi di informazione nei confronti della
Società, e della documentazione che ne costituisce parte integrante (es. Codice Etico di
condotta a tutela dei minori e per la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e
di ogni altra condizione di discriminazione) sono definiti illeciti disciplinari.
Nei confronti dei collaboratori retribuiti, possono essere comminate le seguenti sanzioni,
che devono essere commisurate alla natura e gravità della violazione commessa:
– richiamo verbale per mancanze lievi;
– ammonizione scritta nei casi di recidiva delle infrazioni di cui al precedente punto;
– multa in misura non eccedente l’importo di 5 ore di retribuzione;
– sospensione dalla retribuzione e dal servizio per un massimo di giorni 15;
– risoluzione del contratto e, in caso di collaboratore socio della Società, radiazione
dello stesso.
Incorre nel provvedimento disciplinare del richiamo verbale per le mancanze lievi il
collaboratore che violi, per mera negligenza, le procedure aziendali, le prescrizioni del
Codice Etico di condotta a tutela dei minori e per la prevenzione delle molestie, della
violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione o adotti, nello svolgimento
di attività sensibili, un comportamento non conforme alle prescrizioni contenute nel
presente modello, qualora la violazione non abbia rilevanza esterna;

Incorre nel provvedimento disciplinare dell’ammonizione scritta il collaboratore che risulti
recidivo, durante il biennio, nella commissione di infrazioni per le quali è applicabile il
richiamo verbale e/o violi, per mera negligenza, le procedure aziendali, le prescrizioni del
Codice Etico di condotta a tutela dei minori e per la prevenzione delle molestie, della
violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione o adotti, nello svolgimento
di attività nelle aree a rischio, un comportamento non conforme alle prescrizioni contenute
nel presente modello, qualora la violazione abbia rilevanza esterna;
Incorre nel provvedimento disciplinare della multa non eccedente l’importo di 5 ore della
normale retribuzione il collaboratore che risulti recidivo, durante il biennio, nella
commissione di infrazioni per le quali è applicabile l’ammonizione scritta e/o, per il livello di
responsabilità gerarchico o tecnico, o in presenza di circostanze aggravanti, leda
l’efficacia del presente modello con comportamenti quali:
– l’inosservanza dell’obbligo di informativa al Responsabile contro abusi, violenze e
discriminazioni;
– l’effettuazione, con colpa grave, di false o infondate segnalazioni inerenti alle
violazioni del Modello o del Codice Etico di condotta a tutela dei minori e per la
prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra condizione di
discriminazione;
– la violazione delle misure adottate dalla Società volte a garantire la tutela
dell’identità del segnalante;
– la reiterata inosservanza degli adempimenti previsti dalle prescrizioni indicate nel
presente modello, nell’ipotesi in cui riguardino un procedimento o rapporto in cui è
parte la Pubblica Amministrazione (ivi comprese le Autorità Sportive);
Incorre nel provvedimento disciplinare della sospensione dalla retribuzione e dal servizio
per un massimo di 15 giorni il collaboratore che risulti recidivo, durante il biennio, nella
commissione di infrazioni per le quali è applicabile la multa non eccedente l’importo di 5
ore della normale retribuzione e/o effettui, con dolo, false o infondate segnalazioni inerenti
alle violazioni del Modello e del Codice Etico di condotta a tutela dei minori e per la
prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra condizione di
discriminazione e/o violi le misure adottate dalla Società volte a garantire la tutela
dell’identità del segnalante così da generare atteggiamenti ritorsivi o qualsiasi altra forma
di discriminazione o penalizzazione nei confronti del segnalante;
Incorre nel provvedimento disciplinare della risoluzione del contratto senza preavviso il
collaboratore che eluda fraudolentemente le prescrizioni del presente modello attraverso
un comportamento inequivocabilmente diretto alla commissione di uno dei reati
ricompreso fra quelli previsti dalla normativa vigente e/o violi il sistema di controllo interno
attraverso la sottrazione, la distruzione o l’alterazione di documentazione ovvero
impedendo il controllo o l’accesso alle informazioni e alla documentazione agli organi
preposti, incluso il Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni in modo da
impedire la trasparenza e verificabilità delle stesse.

Formazione e informazione
La Società deve prevedere adeguate misure per la diffusione di o l’accesso a materiali
informativi finalizzati alla sensibilizzazione su e alla prevenzione dei disturbi alimentari
negli sportivi.
La Società deve prevedere un’adeguata informativa ai tesserati o eventualmente a coloro
esercitano la responsabilità genitoriale o i soggetti cui è affidata la cura degli atleti, con
riferimento alle specifiche misure adottate per la prevenzione e contrasto dei fenomeni di
abuso, violenza e discriminazione in occasione di manifestazioni sportive.
La Società deve dare comunicazione ai tesserati o eventualmente a coloro esercitano la
responsabilità genitoriale o i soggetti cui è affidata la cura degli atleti di ogni altra politica di
Safeguarding adottata dalle federazioni sportive alla quale è affiliata.

Siti utili
battiamoilsilenzio.gov.it
sito del tavolo tecnico per la co-costruzione e la promozione di una policy per la tutela
delle giovani atlete e dei giovani atleti istituito dal Dipartimento per lo sport.
savethechildren.it
pagina del sito di Save the Children relativa agli abusi nello sport e minori: buone pratiche
per prevenirli.
Obblighi ulteriori
La Società si impegna alla creazione di un ambiente sano, sicuro ed inclusivo per tutti i
tesserati attraverso politiche di sensibilizzazione degli operatori.
La Società garantisce a tutti i propri tesserati e ai tesserati di altre associazioni e società
sportive dilettantistiche pari diritti e opportunità, indipendentemente da etnia, convinzioni
personali, disabilità, età, identità di genere, orientamento sessuale, lingua, opinione
politica, religione, condizione patrimoniale, di nascita, fisica, intellettiva, relazionale o
sportiva.
La Società si impegna, anche tramite accordi, convenzioni e collaborazioni con altre
associazioni o società sportive dilettantistiche, a garantire il diritto allo sport agli atleti con
disabilità fisica o intellettivo-relazionale, integrando suddetti atleti, anche tesserati per altre
associazioni o società sportive dilettantistiche, nel gruppo di atleti tesserati per la Società
loro coetanei.
La Società si impegna a garantire il diritto allo sport anche agli atleti svantaggiati dal punto
di vista economico o famigliare, favorendo la partecipazione di suddetti atleti alle attività
della Società anche mediante sconti delle quote di tesseramento e/o mediante accordi,
convenzioni e collaborazioni con enti del terzo settore operanti sul territorio di Trento e nei
comuni limitrofi.

Doveri e obblighi dei tesserati
– comportarsi secondo lealtà, probità e correttezza nello svolgimento di ogni attività
connessa o collegata all’ambito sportivo e tenere una condotta improntate al
rispetto nei confronti degli altri tesserati;
– astenersi dall’utilizzo di un linguaggio, anche corporeo, inappropriato o allusivo,
anche in situazioni ludiche, per gioco o per scherzo;
– garantire la sicurezza e la salute degli altri tesserati, impegnandosi a creare e a
mantenere un ambiente sano, sicuro e inclusivo;
– impegnarsi nell’educazione e nella formazione della pratica sportiva sana,
supportando gli altri tesserati nei percorsi educativi e formativi;
– impegnarsi a creare, mantenere e promuovere un equilibrio sano tra ambito
personale e sportivo, valorizzando anche i profili ludici, relazionali e sociali
dell’attività sportiva;
– instaurare un rapporto equilibrato con coloro che esercitano la responsabilità
genitoriale o i soggetti cui è affidata la cura degli atleti ovvero loro delegati;
– prevenire e disincentivare dispute, contrasti e dissidi anche mediante l’utilizzo di
una comunicazione sana, efficace e costruttiva;
– affrontare in modo proattivo comportamenti offensivi, manipolativi, minacciosi o
aggressivi;
– collaborare con gli altri tesserati nella prevenzione, nel contrasto e nella repressione
di abusi, violenze e discriminazioni (individuali o collettivi);
– segnalare senza indugio al Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni
situazioni, anche potenziali, che espongano sé o altri a pregiudizio, pericolo, timore
o disagio.

Doveri e obblighi dei dirigenti sportivi e tecnici
– agire per prevenire e contrastare ogni forma di abuso, violenza e discriminazione; –
– astenersi da qualsiasi abuso o uso improprio della propria posizione di fiducia,
potere o influenza nei confronti dei tesserati, specie se minori;
– contribuire alla formazione e alla crescita armonica dei tesserati, in particolare se
minori;
– evitare ogni contatto fisico non necessario con i tesserati, in particolare se minori;
– promuovere un rapporto tra tesserati improntato al rispetto e alla collaborazione,
prevenendo situazioni disfunzionali, che creino, anche mediante manipolazione,
uno stato di soggezione, pericolo o timore;
– astenersi dal creare situazioni di intimità con il tesserato minore;
– porre in essere, in occasione delle trasferte, soluzioni logistiche atte a prevenire
situazioni di disagio e/o comportamenti inappropriati, coinvolgendo nelle scelte
coloro che esercitano la responsabilità genitoriale o i soggetti cui è affidata la loro
cura ovvero loro delegati;
– comunicare e condividere con il tesserato minore gli obiettivi educativi e formativi,
illustrando le modalità con cui si intendono perseguire tali obiettivi e coinvolgendo
nelle scelte coloro che esercitano la responsabilità genitoriale o i soggetti cui è
affidata la loro cura ovvero loro delegati;
– astenersi da comunicazioni e contatti di natura intima con il tesserato minore, anche
mediante social network;
– interrompere senza indugio ogni contatto con il tesserato minore qualora si
riscontrino situazioni di ansia, timore o disagio derivanti dalla propria condotta,
– impiegare le necessarie competenze professionali nell’eventuale programmazione
e/o gestione di regimi alimentari in ambito sportivo;
– segnalare tempestivamente eventuali indicatori di disturbi alimentari degli atleti loro
affidati;
– dichiarare cause di incompatibilità e conflitti di interesse;
– sostenere i valori del sport, altresì educando al ripudio di sostanze o metodi vietati
per alterare le prestazioni sportive dei tesserati;
– conoscere, informarsi e aggiornarsi con continuità sulle politiche di Safeguarding,
sulle misure di prevenzione e contrasto agli abusi, violenze e discriminazioni,
nonché sulle più moderne metodologie di formazione e comunicazione in ambito
sportivo;
– astenersi dall’utilizzo, dalla riproduzione e dalla diffusione di immagini o video dei
tesserati minori, se non per finalità educative e formative, acquisendo le necessarie
autorizzazioni da coloro che esercitano la responsabilità genitoriale o dai soggetti
cui è affidata la loro cura ovvero da loro delegati;
– segnalare senza indugio al Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni
situazioni, anche potenziali, che espongano i tesserati a pregiudizio, pericolo,
timore o disagio.
Diritti, doveri e obblighi degli atleti
– rispettare il principio di solidarietà tra atleti, favorendo assistenza e sostegno
reciproco;
– comunicare le proprie aspirazioni ai dirigenti sportivi e ai tecnici e valutare in spirito
di collaborazione le proposte circa gli obiettivi educativi e formativi e le modalità di
raggiungimento di tali obiettivi, anche con il supporto di coloro che esercitano la
responsabilità genitoriale o dei soggetti cui è affidata la loro cura, eventualmente
confrontandosi con gli altri atleti;
– comunicare a dirigenti sportivi e tecnici situazioni di ansia, timore o disagio che
riguardino sé o altri;
– prevenire, evitare e segnalare situazioni disfunzionali che creino, anche mediante
manipolazione, uno stato di soggezione, pericolo o timore negli altri atleti;
– rispettare e tutelare la dignità, la salute e il benessere degli altri atleti e, più in
generale, di tutti i soggetti coinvolti nelle attività sportive;
– rispettare la funzione educativa e formativa dei dirigenti sportivi e dei tecnici;
– mantenere rapporti improntati al rispetto con gli altri atleti e con ogni soggetto
comunque coinvolto nelle attività sportive;
– riferire qualsiasi infortunio o incidente agli esercenti la responsabilità genitoriale o ai
soggetti cui è affidata la cura degli atleti ovvero ai loro delegati;
– evitare contatti e situazioni di intimità con dirigenti sportivi e tecnici, anche in
occasione di trasferte, segnalando eventuali comportamenti inopportuni;
– astenersi dal diffondere materiale fotografico e video di natura privata o intima
ricevuto, segnalando comportamenti difformi a coloro che esercitano la
responsabilità genitoriale o ai soggetti cui è affidata la loro cura ovvero ai loro
delegati, nonché al Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni;
– segnalare senza indugio al Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni
situazioni anche potenziali, che espongano sé o altri a pericolo o pregiudizio.

Norme finali
Il presente documento è aggiornato dall’organo direttivo della Società con cadenza
almeno quadriennale e ogni qual volta necessario al fine di recepire le eventuali ulteriori
disposizioni emanate dalla Giunta Nazionale del CONI, eventuali modifiche e integrazioni
dei Principi Fondamentali approvati dall’Osservatorio Permanente del CONI per le
politiche di Safeguarding ovvero le sue raccomandazioni nonché eventuali modifiche e
integrazioni delle disposizioni del Csi
Eventuali proposte di modifiche al presente documento dovranno essere sottoposte ed
approvate dall’organo preposto della Società.
Per quanto non esplicitamente previsto si rimanda a quanto prescritto dallo Statuto della
FIP, nonché nel Regolamento per la prevenzione e il contrasto ad abusi, violenze e
discriminazioni sui Tesserati e nel Codice Etico.

Il presente Regolamento, approvato dall’organo direttivo, entra in vigore il giorno 30 dicembre 2024

Tutela minori Child Safeguarding Policy DENOMINAZIONE SOCIALE

Lo sport fa bene. E deve essere anche sicuro.
Per questa ragione Sport and go ha voluto attivare un sistema di prevenzione e di promozione a tutela dell’infanzia e dell’adolescenza: Child Safeguarding Policy – CSP.
Educare attraverso lo sport è la mission di Sport and go (PER ABBREVIAZIONE SAG) .
Il progetto sportivo infatti, organizzato, serio e continuativo, è integrato e reso completo da quello educativo grazie alla collaborazione di tutti gli educatori sportivi di Sport and go .
Ed è proprio grazie al loro mandato educativo che le figure adulte di riferimento, nel progetto di Sport and go , sono chiamate ad un’attenzione seria e profonda verso i giovani atleti. Perché il loro ruolo non è semplicemente quello di crescere campioni sportivi ma, prima di tutto, quello di permettere ai più giovani una più ampia conoscenza di sé stessi, delle potenzialità e dei limiti del proprio corpo imparando a valorizzarlo, permettendo loro anche di sperimentare socialità, rispetto, onestà, altruismo e tutti quei valori che appartengono al nostro essere uomini e donne.

L’IMPEGNO APORT AND GO NEI CONFRONTI DELLE BAMBINE, DEI BAMBINI E DEGLI ADOLESCENTI

Considerando inscindibile il progetto educativo da quello sportivo Sport and go , in un’ottica di salvaguardia, cura e protezione dei bambini, bambine e adolescenti, assume nei loro confronti i seguenti impegni:

Sensibilizzazione e formazione
Sport and go s’impegna ad assicurare che il proprio personale, i volontari ed ogni persona rappresentante SAG abbiano piena consapevolezza delle problematiche legate a qualunque forma di abuso e violenza nei confronti dei minori.

Prevenzione
SAG s’impegna ad assicurare che il proprio personale, i volontari e ogni persona rappresentante l’associazione si prodighi per creare un ambiente in cui i diritti dei minori siano sempre tutelati e i possibili abusi prevenuti.

Segnalazione
SAG s’impegna ad assicurare che il proprio personale, i volontari e ogni persona rappresentante l’associazione sappia individuare con estrema chiarezza quando diventa necessario segnalare un sospetto di possibile abuso e quali azioni intraprendere in tale situazione.
Di conseguenza SAG s’impegna ad assicurare un intervento efficace in risposta ad una segnalazione di abuso.

Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni
SAG nomina il Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni, con lo scopo di prevenire e contrastare ogni tipo di abuso, violenza e discriminazione sui tesserati nonché per garantire la protezione dell’integrità fisica e morale degli sportivi.
Il Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni dovrà partecipare ai seminari informativi e formativi organizzati dal Centro Sportivo Italiano APS e/o da SAG

DEFINIZIONI E AMBITO della CSP
La CSP investe tutti i settori di attività del DENOMINAZIONE SOCIALE.
Pertanto, si stabilisce che per
– VOLONTARI,
– DIRIGENTI,
– TECNICI DELLE DIVERSE DISCIPLINE,
– PERSONALE
– ISCRITTO/A CHE OPERI, A QUALSIASI TITOLO, ALL’INTERNO DELLA STRUTTURA ASSOCIATIVA

Costituiscono comportamenti rilevanti, da evitare e prevenire:
1) abuso psicologico;
2) abuso fisico;
3) molestie e abusi sessuali;
4) bullismo e comportamenti discriminatori;
5) omissione negligente di assistenza (c.d. “neglect”).

Per abuso psicologico si intende denigrare, umiliare, respingere, isolare, intimidire, aggredire verbalmente e qualsiasi altro comportamento teso a ledere l’autostima del/la tesserato/a.

Per abuso fisico si intende qualsiasi atto deliberato e sgradito che possa causare, in senso reale o potenziale, danni fisici e/o traumi volontari o, in ogni caso, danni alla salute. L’abuso può anche configurarsi nel costringere l’atleta a carichi di lavoro inadeguati all’età, al genere, e alla struttura e capacità fisica oppure anche la costrizione a doversi allenare anche da infortunato o comunque dolorante.
In quest’ambito rientrano anche quei comportamenti che favoriscano il consumo forzato di
alcool o sostanze dopanti di vario genere vietate dalle norme vigenti.

Per molestie o abusi sessuali si intende qualsiasi condotta fisica, psicologica o verbale, avente connotazione sessuale, non desiderata o il cui consenso è forzato, manipolato o addirittura negato.

La molestia e l’abuso possono avere origine anche da altri elementi discriminatori quali: razza, religione, colore, credo, origine etnica, caratteristiche fisiche, genere, orientamento sessuale, disabilità, età, status socioeconomico e capacità atletiche.

Per bullismo si intende qualsiasi comportamento aggressivo da parte di uno o più soggetti, tenuto personalmente oppure attraverso i social network o altri strumenti di comunicazione, che tende ad infliggere una sofferenza psicologica e fisica o a provocare l’isolamento sociale di qualsiasi persona iscritta all’associazione, sia che si tratti di caso isolato sia di atti ripetuti nel tempo.

Per omissione negligente di assistenza (c.d. “neglect”) si intende il mancato intervento di un Dirigente, Tecnico o di qualsiasi Tesserato/a, anche in ragione dei doveri che derivano dal suo ruolo, nonostante la venuta a conoscenza di uno degli eventi sopracitati.

 

CRITERI DI ATTUAZIONE

Diffusione e sensibilizzazione
SAG garantisce un’ampia diffusione della CSP, della relativa Procedura e del Codice di comportamento.
La sensibilizzazione coinvolgerà tutto il personale di SAG, il personale di organizzazioni Partner con i loro rappresentanti e tutti gli stakeholder e, in particolare, i bambini, le bambine, gli adolescenti e coloro che se ne prendono cura.
La diffusione è gestita in modo da assicurare che la Policy ed il Codice di Comportamento siano pienamente compresi; a tal fine può prevedersi l’utilizzo di traduzioni nella lingua dei beneficiari e la produzione di materiali esplicativi a misura di bambino.

Selezione e assunzione di personale
La selezione e l’assunzione del personale o di altri collaboratori deve riflettere l’impegno del SAG nella tutela dei bambini, delle bambine e degli adolescenti, garantendo che vengano adottati controlli e procedure atti ad escludere chiunque non sia ritenuto idoneo a lavorare con i minori.
SAG prima di assegnare un incarico di qualsiasi tipo, deve procedere all’acquisizione delle idonee certificazioni rilasciate da parte delle autorità competenti relative ai precedenti penali. In caso di incarichi entrati in vigore prima dell’adozione del precedente documento, l’Associazione procederà all’acquisizione delle suddette certificazioni per tutti i suoi collaboratori.
Ogni collaboratore, dirigente, socio e volontario che svolge la propria attività per l’Associazione a contatto con minori deve visionare e sottoscrivere il Codice di condotta a tutela dei minori e per la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione, rispettandone ogni singola parte.

Formazione
Il personale di SAG e i suoi rappresentanti, in relazione allo specifico ruolo all’interno dell’organizzazione, devono essere supportati nello sviluppare competenze, conoscenze ed esperienze rispetto alla gestione della tutela dei bambini, delle bambine e degli adolescenti.

Inclusione della CSP nei sistemi e nei processi gestionali
La CSP anima ogni sistema e processo di SAG, già esistenti o attuati in futuro, che possano avere ricadute sulla tutela dei minori, così da creare un ambiente nel quale i diritti dei bambini, delle bambine e degli adolescenti siano costantemente rispettati.

Tecnologie di comunicazione ed informazione
Un regolamento interno disciplinerà l’utilizzo appropriato delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione quali internet, siti web, siti di social network o fotografia digitale, onde poter assicurare che i bambini, le bambine e gli adolescenti non corrano rischi.
Tale regolamento conterrà̀ indicazioni sull’utilizzo di queste tecnologie sia da parte del personale e dei rappresentanti del SAG che da parte dei bambini e bambine che le utilizzano, in nome e per conto nostro o in risposta ad una richiesta della nostra organizzazione.

Valutazione e identificazione dei rischi
Tutte le attività̀ condotte da SAG che coinvolgono bambini, bambine o adolescenti, devono essere preventivamente valutate per garantire che qualsiasi rischio per la tutela dei minori possa essere preventivamente identificato e vengano sviluppati sistemi di controllo adeguati.

Glossario
ABUSO: qualunque atto che nuoccia fisicamente o psicologicamente a un bambino, una bambina o adolescente, che procuri direttamente o indirettamente un danno o precluda le prospettive di un salutare e sicuro sviluppo verso l’età adulta. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, le principali categorie di abuso sono: violenza fisica, violenza emotiva, negligenza e trattamento negligente, abuso e sfruttamento sessuale.
ABUSO FISICO: effettivo o potenziale danno fisico e lesioni perpetrate da un’altra persona (sia adulta che minorenne) che mettono il bambino, la bambina o l’adolescente in condizioni di rischiare lesioni fisiche (non accidentali né causate da patologie organiche). È abuso fisico colpire, percuotere, prendere a calci, scuotere, mordere, strangolare, scottare, bruciare, avvelenare e soffocare.
ABUSO NEI CONTESTI ORGANIZZATIVI: si intende l’abuso fisico, sessuale o psicologico perpetrato ai danni di un o una minorenne da un adulto in posizione fiduciaria. Si verifica nel contesto di un’organizzazione nel settore pubblico o privato, in contesti residenziali (ad esempio, le comunità) o non residenziali (ad esempio, in una scuola, in un asilo nido o in un club sportivo). La persona abusante può lavorare direttamente con i bambini (essere, ad esempio, un allenatore, un insegnante) o in un ruolo ausiliario (ad esempio, un addetto alle pulizie). L’abuso può verificarsi fisicamente presso l’organizzazione, oppure gli autori possono ottenere l’accesso ai bambini attraverso l’organizzazione, ma l’abuso avviene altrove.
ABUSO PSICOLOGICO: forma di abuso che si concretizza attraverso frasi e comportamenti — messi in atto in modo continuato da chi, a vario titolo, si prende cura del/della minorenne — che hanno un’alta probabilità di arrecare danno alla salute e allo sviluppo fisico, mentale, spirituale, morale e sociale dello/a stesso/a. Include: isolamento forzato, critiche e rimproveri protratti, attribuzione di colpe, minacce verbali, intimidazioni, atteggiamenti discriminatori, rifiuto, esposizione alla violenza (violenza assistita) oppure a influenze criminali o immorali.
ABUSO SESSUALE: qualsiasi attività sessuale che coinvolga un bambino, una bambina o adolescente che, per ragioni di immaturità psicologica e/o affettiva o per condizioni di dipendenza dagli adulti (o in quanto ne subisce l’influenza), non è ritenuto/a in grado di compiere scelte consapevoli o di avere adeguata consapevolezza del significato e del valore delle attività sessuali in cui viene coinvolto/a. Con il termine «attività sessuale» si fa riferimento sia ai rapporti sessuali veri e propri che a forme di contatto erotico e anche ad atti che non prevedono un contatto diretto, come l’esporre il/la minorenne alla vista di un atto sessuale.
ADESCAMENTO ONLINE: un percorso, anche definito child grooming (dall’inglese to groom, che significa «curare, prendersi cura»), nel quale adulti potenziali abusanti presenti online utilizzano varie tecniche di manipolazione psicologica per indurre bambini/e o adolescenti a superare le resistenze emotive e a instaurare una relazione intima e/o sessualizzata.
Adulti con tali intenzioni rivolte a bambini/e e adolescenti utilizzano i canali di comunicazione offerti dalle tecnologie digitali per entrare in contatto con loro e gradualmente conquistare la loro fiducia, fino ad arrivare in alcuni casi anche a incontri fisici.
AMBIENTE SICURO: un ambiente sicuro per i bambini e le bambine, sia fisico che online, è quello che garantisce strategie volte a proteggere i bambini da qualsiasi tipo di abuso o maltrattamento. Un’organizzazione sicura è capace di identificare e valutare i fattori di rischio presenti nell’ambiente fisico, digitale e interpersonale e di adottare misure per mitigare tali rischi.
Un ambiente sicuro per i bambini sarà quello che garantisce un processo di selezione attento e completo, politiche di tutela a misura di bambino, linee guida chiare e sistemi e procedure di gestione funzionanti, tra cui le strategie per garantire l’individuazione precoce, l’indagine interna sulle sospette violazioni/preoccupazioni e i processi di segnalazione tempestivi.
BAMBINO, BAMBINA E ADOLESCENTE: con questi termini ci si riferisce a tutti coloro che hanno meno di 18 anni.
BULLISMO E CYBERBULLISMO: si definiscono bullismo tutte quelle situazioni caratterizzate da volontarie e ripetute aggressioni mirate a insultare, minacciare, diffamare e/o ferire una persona (o a volte un piccolo gruppo). Non si fa quindi riferimento ad un singolo atto, ma a una serie di comportamenti portati avanti ripetutamente nel tempo, all’interno di un gruppo, da parte di qualcuno che compie azioni o dice cose per avere potere su un’altra persona. Queste aggressioni spesso avvengono o iniziano negli ambienti di aggregazione dei ragazzi: da quello scolastico, a quello sportivo, a tutti gli altri ambienti in cui si ritrovano. Se si limitano alla quotidianità e alla vita offline dei ragazzi sono forme di bullismo. Se però queste prevaricazioni si estendono anche alla vita online, si parla di cyberbullismo. Si realizza attraverso l’invio di messaggi verbali, foto e/o video tramite smartphones, pc, tablet (su social network, app, chat) ed ha come effetto quello di insultare, offendere, minacciare, diffamare e/o ferire.
CAREGIVER: letteralmente, «donatore di cura». Si intende in questo caso ogni persona responsabile che, si prende cura di un soggetto minorenne a lui/lei affidato.
CHILD SAFEGUARDING: è la responsabilità di un’organizzazione nel garantire che il suo staff, i suoi operatori, partner, volontari, consulenti e le sue attività e i programmi non arrechino danno ai bambini e alle bambine con cui entrano in contatto, ovvero che non espongano i bambini e le bambine al rischio di maltrattamenti e abusi.
CODICE DI COMPORTAMENTO/CONDOTTA: un insieme di standard sul comportamento a cui il personale di un’organizzazione è obbligato ad attenersi.
COMPORTAMENTO DISCRIMINATORIO: comportamento irrispettoso verso una
persona che può riguardare la sua identità di genere, l’orientamento sessuale, lo stato civile, l’appartenenza etnica (includendo il colore della pelle, la nazionalità, ecc.), la religione o le sue credenze, l’età o la disabilità. Può includere anche l’intimidazione o la sopraffazione.
CONTESTI ORGANIZZATIVI: il termine è usato in maniera ampia per includere istituzioni e organizzazioni del settore pubblico, volontario o privato che lavorano in contesti residenziali o non residenziali e dove gli adulti possono lavorare direttamente o indirettamente con bambini e bambine.
CRC: acronimo di Convention on the Rights of the Child, la cui traduzione ufficiale in italiano è «Convenzione sui diritti del fanciullo». Nel testo si preferisce utilizzare la denominazione di uso corrente «Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza».
FATTORI DI RISCHIO: eventi, situazioni o circostanze che possono minacciare lo sviluppo sano del bambino o della bambina.
FATTORI PROTETTIVI: il termine è usato per descrivere i fattori esterni all’individuo che proteggono da situazioni o eventi negativi, riducendo l’impatto di un fattore di rischio noto (ad esempio, una relazione di attaccamento positivo riduce l’impatto del divorzio dei genitori). Sono quei fattori che danno alle persone una copertura psicologica e contribuiscono a ridurre la probabilità che si verifichino effetti psicologici negativi di fronte a difficoltà o sofferenze; sono associati con un benessere sociale ed emotivo a lungo termine.
MOLESTIE: la molestia è una condotta indesiderata, che ha lo scopo o l’effetto di violare la dignità di una persona e creare un ambiente intimidatorio, ostile, degradante, umiliante o offensivo. Tale condotta può avvenire in una singola occasione o in più occasioni. Le molestie possono assumere la forma di condotta fisica, verbale o non verbale indesiderata.
MOLESTIE SESSUALI: molestie di natura sessuale (contatto fisico indesiderato, forme verbali o non verbali come gesti o manifestazioni indecenti).
NEGLIGENZA E TRATTAMENTO NEGLIGENTE: inadeguatezza o insufficienza di cure rispetto ai bisogni fisici, psicologici, medici e educativi propri della fase evolutiva del bambino, della bambina e dell’adolescente, da parte di coloro che ne sono i legali responsabili.
SISTEMI DI TUTELA: è un sistema che ha l’obiettivo di prevenire e proteggere i minori da qualsiasi forma di abuso e maltrattamento da parte di adulti in posizione fiduciaria, così come essere vigili nell’identificare e rispondere ad eventuali sospetti di abuso o maltrattamento dei beneficiari da parte di persone esterne all’organizzazione. Il sistema si basa su quattro pilastri fondamentali, ognuno imprescindibile per garantirne l’efficacia in sinergia reciproca, e prevede azioni organizzate e coerenti di: a) sensibilizzazione, b) prevenzione (incluso un codice di condotta), c) segnalazione (anche in forme child-friendly) e d) risposta a qualsiasi forma di maltrattamento o abuso a carico dei minori coinvolti nei propri servizi o in azioni dirette.
SFRUTTAMENTO SESSUALE: forma di abuso sessuale che prevede il coinvolgimento di bambini, bambine o adolescenti in qualsiasi tipo di attività sessuale in cambio di denaro, regali, cibo, ospitalità o altre utilità per il/la minorenne o la sua famiglia. È una forma di abuso sessuale che può essere erroneamente interpretata come consensuale sia da bambine, bambini e adolescenti che da adulti.
TRASCURATEZZA FISICA O AFFETTIVA: si intende la grave e/o persistente omissione di cure nei confronti del bambino o gli insuccessi in alcune importanti aree dell’allevamento, che hanno come conseguenza un danno significativo per la salute o per lo sviluppo e/o un ritardo della crescita in assenza di cause organiche.
TUTELA DEI BAMBINI: è l’insieme delle azioni di sensibilizzazione e prevenzione intraprese per promuovere il benessere di tutti i bambini e proteggerli da abusi. La protezione dei bambini è parte delle attività di tutela e si riferisce ad attività intraprese per proteggere i bambini e le bambine che soffrono o rischiano di subire danni significativi in situazioni specifiche.

 

CODICE DI CONDOTTA

Chiunque sia tesserato a SAG è tenuto ad uniformare i propri comportamenti, nello svolgimento delle attività sociali, organizzative, dirigenziali, tecniche, sportive, formative, ecc., alle linee guida di seguito indicate e che rappresentano un riferimento per una promozione attiva di buone condotte e pratiche.

  • usare un linguaggio positivo e motivante valorizzando i risultati, anche parziali, raggiunti dai minori;
  • favorire un clima accogliente dell’unicità di ciascun minore, cosicché possa sentirsi parte essenziale della società sportiva;
  • comunicare con i minori valorizzando le loro capacità e le loro competenze; discutere insieme dei loro diritti, di cosa è accettabile, di cosa non lo è e di cosa possono fare nel caso in cui dovesse emergere un qualsiasi problema;
  • rispettare e tutelare i diritti, la dignità e il valore di tutte le atlete e di tutti gli atleti coinvolti, indipendentemente dalla loro età, razza, colore della pelle, origine etnica, nazionale o sociale, sesso, disabilità, lingua, religione, opinione politica, stato sociale, orientamento sessuale o qualsiasi altra ragione;
  • spiegare in modo chiaro a tesserati/e che gli apprezzamenti, i commenti e le valutazioni che non siano strettamente inerenti alla prestazione sportiva possono essere lesivi della dignità, del decoro e della sensibilità della persona;
  • aggiornarsi costantemente sulle conoscenze necessarie per adempiere al meglio alle mansioni assegnate e sul tema della tutela dei minori;
  • rispettare la Policy di tutela dei minori, considerare il benessere, la sicurezza e il divertimento di tutti gli atleti e di tutte le atlete al di sopra ogni altra cosa;
  • combattere e prevenire qualsiasi forma di bullismo tra i minori;
  • non impegnarsi in attività sessuali o avere un rapporto sessuale con atleti/e di età inferiore ai 18 anni e non fare commenti sessualmente allusivi, mostrando un comportamento sempre rispettoso e discreto;
  • stringere un’alleanza educativa con i genitori al fine di fare squadra per la crescita e la tutela dei giovani atleti;
    rispettare la privacy dei minori;
  • non acquisire, detenere e pubblicare fotografie o divulgare altre informazioni sui bambini e sui ragazzi o sulle loro famiglie su qualsiasi supporto cartaceo ovvero digitale (es. social media personali o del club/organizzazione, siti web, strumenti di comunicazione online personali, ecc.) in assenza della relativa liberatoria sottoscritta dai genitori o dai tutori al fine di poter conservare e/o utilizzare tale materiale prodotto;
  • ricordare a tutti, soprattutto a bambini/e, ragazzi/e che si gioca per divertirsi e che il divertimento è essenziale, che la vittoria non è il fine ultimo ma una parte dell’esperienza e del divertimento;
  • garantire sempre un tempo di gioco soddisfacente per tutti;
    riservare ad ogni tesserato/a adeguati attenzione, impegno, rispetto e dignità;
  • prestare la dovuta attenzione ad eventuali situazioni di disagio, percepite o conosciute anche indirettamente, in particolare a circostanze che riguardino minorenni, segnalando in tal caso e senza ritardo la situazione agli esercenti la responsabilità genitoriale;
  • programmare allenamenti adeguati rispetto allo sviluppo fisico, sportivo ed emotivo di ogni tesserato/a, tenendo in considerazione anche i suoi interessi e bisogni;
  • programmare allenamenti adeguati allo sviluppo fisico, sportivo ed emotivo di ogni tesserato/a, tenendo in considerazione anche i suoi interessi e bisogni;
  • essere ragionevoli nelle richieste di tempo, promuovendo impegno ed entusiasmo, ricordando che i destinatari degli insegnamenti sono bambini/e, ragazzi/e che hanno anche altri interessi e impegni:
  • definire programmazione e durata degli impegni tenendo conto delle età di ciascun atleta;
  • essere un esempio per ogni atleta, soprattutto se minori, mantenere uno stato di forma fisica adeguata a un contesto sportivo, nonché tenere modelli comportamentali confacenti all’ambiente sportivo e agonistico;
  • trattare tutti in egual modo, ponendo la medesima attenzione e dedicando lo stesso tempo, rispetto e dignità sia ai più talentuosi che ai meno dotati;
  • evitare per quanto possibile i contatti fisici con i minori, ove siano necessari per l’insegnamento di una tecnica, operando preferibilmente in presenza di testimoni. Comunque, il contatto fisico non deve essere invasivo e/o molesto;
    organizzare gli allenamenti in modo tale da minimizzare i rischi e da evitare comportamenti come urlare, colpire, assalire fisicamente o abusare fisicamente o psicologicamente di un minore; è ammesso alzare la voce solo per incitare sotto il profilo sportivo o richiamare al fine di prevenire situazioni di rischio e pericolo;
  • organizzare gli allenamenti in modo tale da minimizzare i rischi ed evitare assolutamente comportamenti come urlare, colpire, assalire fisicamente un minore o abusarne fisicamente o psicologicamente;
  • presso le strutture in gestione o in uso a SAG devono essere predisposte tutte le misure necessarie a prevenire qualsivoglia situazione di rischio;
  • durante le sessioni di allenamento o di prova è consentito l’accesso agli spogliatoi esclusivamente agli atleti e alle atlete di SAG;
  • gli allenatori/tecnici/dirigenti di sesso differente da quello degli atleti non possono entrare negli spogliatoi, se non dopo l’avvenuta vestizione dei medesimi e solo per le procedure di riconoscimento in occasione delle gare;
  • gli allenatori/tecnici/dirigenti non possono entrare negli spogliatoi, se non accompagnati da altro allenatore/tecnico/dirigente;
  • garantire sempre l’accesso ai locali e agli spazi in gestione o in uso a SAG durante gli allenamenti e le sessioni prova di tesserati e tesserate minorenni a coloro che esercitano la responsabilità genitoriale o ai soggetti cui è affidata la cura degli atleti e delle atlete ovvero a loro delegati;
  • durante le sessioni di allenamento o di prova non è consentito l’accesso agli spogliatoi a utenti esterni o genitori/accompagnatori, se non previa autorizzazione da parte di un tecnico o dirigente e comunque solo per eventuale assistenza a tesserati e tesserate;
  • i genitori o accompagnatori di sesso differente dal minore atleta, non possono entrare negli spogliatoi. Eventuali esigenze legate alla vestizione dell’abbigliamento tecnico sono gestite dal personale autorizzato di SAG;
  • ai responsabili designati da SAG è consentita la vigilanza degli spogliatoi al termine delle partite o degli allenamenti, affinché sia lasciato in ordine e pulito. È altresì possibile la vigilanza su atleti/e affinché non assumano atteggiamenti inopportuno all’interno dello spogliatoio o danneggino lo stesso. In ogni caso, eventuali azioni di vigilanza dovranno avvenire secondo procedure rispettose della privacy, delle esigenze e delle specificità di ogni atleta:
  • in caso di necessità, fermo restando il tempestivo allertamento del servizio di soccorso sanitario qualora necessario, l’accesso all’infermeria è consentito al medico sociale o, in caso di manifestazione sportiva, al medico di gara o, in loro assenza, a un tecnico formato sulle procedure di primo soccorso esclusivamente per le procedure strettamente necessarie al primo soccorso nei confronti della persona offesa. La porta dovrà rimanere aperta e, se possibile, dovrà essere presente almeno un’altra persona (atleta, tecnico, dirigente, collaboratore, eccetera);
  • in caso di trasferte che prevedano un pernottamento, agli atleti dovranno essere riservate camere, eventualmente in condivisione con atleti dello stesso genere, diverse da quelle in cui alloggeranno i tecnici, i dirigenti o altri accompagnatori, salvo nel caso di parentela stretta tra l’atleta e l’accompagnatore;
  • in occasione delle trasferte, è opportuno porre attenzione a soluzioni logistiche atte a prevenire situazioni di disagio o comportamenti inappropriati. In caso di atleti minorenni, sono da adottare cautele ancora maggiori e devono essere acquisite tutte le autorizzazioni scritte da parte di chi esercita la responsabilità genitoriale;
  • durante le trasferte di qualsiasi tipo è dovere degli accompagnatori vigilare sugli atleti accompagnati, soprattutto se minorenni, mettendo in atto tutte le azioni necessarie a garantire l’integrità fisica e morale degli stessi ed evitare qualsiasi comportamento rilevante ai fini del presente modello;
  • durante le trasferte, gli accompagnatori sono responsabili della sicurezza e del benessere degli atleti dal momento che vengono affidati loro dai genitori fino al ritorno a casa;
  • in caso di pernotto, non deve mai essere prevista la possibilità che a un minore venga assegnata una camera in condivisione con un operatore sportivo (salve particolari e comprovate esigenze e nulla osta da parte di genitori o tutori) a meno che non vi sia un legame di parentela tra il minore e l’adulto;
  • in occasione delle trasferte che prevedano pernottamenti sag invia ai genitori un programma dettagliato e tutte le informazioni necessarie circa l’organizzazione dell’attività/evento. Sag si impegna a fornire tempestivamente ai genitori degli atleti un programma dettagliato e tutte le informazioni complete e corrette che siano necessarie per l’organizzazione dell’attività/evento, prevedendo eventualmente anche riunioni in presenza o In videoconferenza;
  • altro specificare: questa lista non è esaustiva o esclusiva. Il principio è che tutti gli interessati devono evitare azioni o comportamenti che possano essere inappropriati o potenzialmente abusivi nei riguardi dei minori.

La Società SportandGo SSDR avente Sede legale in Via G.B. Roggerone 8 Genova (GE) e sede operativa in Via S. G. Bosco 14 Rosso Genova (GE) è una SOCIETA’ che ha per oggetto:

L’esercizio in via stabile e principale dell’organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche in numerose discipline sportive facenti capo alle federazioni sportive nazionali e agli enti di promozione sportiva con cui la società intenderà affiliarsi;
la promozione e l’organizzazione di gare, tornei ed ogni altra attività legata;
la formazione, la didattica, la preparazione e l’assistenza all’attività sportiva dilettantistica nonché la gestione di squadre dilettantistiche ed amatoriali per lo svolgimento e la diffusione dello sport;
la gestione di impianti sportivi e di strutture di rilevante interesse collettivo e sociale date in concessione da Enti o soggetti terzi autorizzati;
organizzare e gestire attività ludico sportive di animazione per bambini quali doposcuola e baby-parking.
Consulenza e organizzazione di meeting

La SportandGO SSDRL intende promuovere azioni di promozione e prevenzione con le finalità e con l’osservanza delle norme e delle direttive del Centro Sportivo Italiano APS e del CONI.

ORGANI DELLA DENOMINAZIONE SOCIALE

ORGANI DI GOVERNO
La SportandGO SSDRL ha un Amministratore unico e 2Soci che compongono l’Assemblea dei Soci.
Con la finalità di gestire le tematiche associate al safe-guarding è stato istituzionalizzato un Consiglio Direttivo costituito da
Luca Verardo, Canesi Chiara, Grosso Elisa, Nicoletta Traverso, Spaziottantottosrl ( Ing. Martini )
Di seguito sono sintetizzate le competenze del consiglio direttivo e degli organi ed organismi sociali, con espresso rimando allo Statuto della SportandGO SSDRL da intendersi parte integrante del presente Modello di Organizzazione Gestione e Controllo, altresì denominato Modello di prevenzione:

Presidente pro tempore / legale rappresentante
Luca Verardo
Segretario
Canesi Chiara
Amministratore
Luca Verardo
Resp. Attività agonistica
Grosso Elisa
Resp. Attività sportive scuole
Nicoletta Traverso
Responsabile Fiduciari
Spaziottantottosrl ( Ing. Martini )

Il Presidente Luca Verardo

presiede l’Assemblea dei soci

è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società

gli sono riconosciute tutte le facoltà per il raggiungimento degli scopi sociali che non siano dalla legge o dall’atto costitutivo riservate in modo tassativo all’Assemblea dei soci o al consiglio direttivo.

ha la rappresentanza della SportandGO SSDRL

Inoltre, l’Amministratore Unico sovrintende alla gestione amministrativa, finanziaria ed economico-patrimoniale della Società fatte salve le attribuzioni degli altri organi previsti dallo Statuto.

provvede alla stipula dei contratti con gli istruttori, collaboratori sportivi, partners, fornitori etc;

supervisiona la gestione della tesoreria della SportandGO SSDRL(pagamenti e incassi);

gestisce il personale (in particolare per quanto attiene permessi, ferie, cessazione del rapporto di lavoro etc);

supervisiona la selezione del personale

supervisiona la selezione di tecnici/allenatori

autorizza le spese per la gestione della SportandGO SSDRL

approva i bilanci preventivo e consuntivo

provvede alle relazioni con gli stakeholders

presiede e convoca il consiglio direttivo

definisce la programmazione delle attività sociali

si occupa delle relazioni con le amministrazioni locali

ORGANI DI CONTROLLO

Sono organi di controllo della SportandGO SSDRL:
Data Protection Officer (DPO) o anche Responsabile per la Protezione dei Dati, figura introdotta dal nuovo Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali (Regolamento generale per la protezione dei dati personali n.2016/679 General Data Protection Regulation – GDPR);
Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) di cui al d.lgs. 81/2008 per la sicurezza dell’ambiente di lavoro;

PREMESSA

PRINCIPALI DEFINIZIONI ED ABBREVIAZIONI
ATTIVITÀ SENSIBILI: attività della Società nel cui ambito sussiste il rischio di commissione dei reati;
CONSULENTI E COLLABORATORI: coloro che agiscono in nome e/o per conto della DENOMINAZIONE SOCIALE sulla base di apposito mandato o di altro vincolo contrattuale di consulenza o collaborazione;
DESTINATARI/ESPONENTI: Soggetti ai quali è destinato il Modello
DIPENDENTI: tutti i lavoratori subordinati, parasubordinati della Società compresi eventuali Dirigenti;
FORNITORI: i soggetti, persone fisiche o giuridiche, che, in virtù di specifici contratti, erogano alla DENOMINAZIONE SOCIALE servizi o prestazioni;
LINEE GUIDA: le Linee guida redatte dal Centro Sportivo Italiano APS, ai sensi del Decreto legislativo 39/2021 Art. 16;
MODELLO: Complesso di principi e di Protocolli comportamentali finalizzato a prevenire il rischio della commissione di reati all’interno della DENOMINIAZIONE;
ORGANISMO DI VIGILANZA: L’Organismo di vigilanza (di seguito OdV) preposto al controllo del funzionamento e dell’osservanza del Modello di Organizzazione Gestione e Controllo e del suo aggiornamento;
ORGANI DI GOVERNO E CONTROLLO: gli organi di governo sono l’Assemblea dei soci, il Presidente dell’Assemblea dei soci; gli organi di controllo sono il Data Protection Officer (DPO), il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP), Consiglio Direttivo
P. A.: qualsiasi Pubblica Amministrazione, inclusi i relativi esponenti nella loro veste di pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio anche di fatto;
PROCESSI SENSIBILI: insieme di processi della Società nel cui ambito ricorre il rischio di commissione di reati;
PROTOCOLLO: insieme delle procedure e delle attività di controllo poste in essere per ciascuna attività sensibile al fine di ridurre a livello “accettabile” il rischio di commissione di reati ai sensi del Decreto

1. La normativa di riferimento
Sulla base del Decreto legislativo 39/2021 Art. 16, in conformità con le disposizioni emanate dalla Giunta Nazionale del CONI in materia nonché con i Principi Fondamentali proposti dall’osservatorio Permanente del CONI per le Politiche di Safeguarding, il Centro Sportivo Italiano APS ha definito le linee guida per la predisposizione dei modelli organizzativi e di controllo dell’attività sportiva e dei codici di condotta, da parte dei sodalizi affiliati, allo scopo di favorire la tutela dei minori e la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione per ragioni di etnia, religione, convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale.
L’obiettivo è garantire il rispetto del diritto della persona alla pratica sportiva tutelandola contro ogni forma di maltrattamento, violenza, discriminazione e/o abuso affinché sia salvaguardato il suo sviluppo fisico, psicologico, spirituale, sociale e morale, tramite la realizzazione e l’adozione di orientamenti e regolamentazioni utili per l’attuazione di interventi e metodologie uniformi a livello procedurale, con il fine specifico di garantire che tutte le organizzazioni sportive rispondano efficacemente all’esigenza di tutelare tutti i soggetti.
Il decreto, in particolare, fa riferimento al DL 8 giugno 2001, n. 231, ha richiesto precisa attenzione nei confronti di specifiche fattispecie di reato, con le conseguenti misure preventive: violenza e discriminazione di genere, razziale, molestie e abusi nei confronti dei minori.

2. Adozione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo
Con l’adozione del Modello (anche denominato Modello di prevenzione), la Società intende dotarsi di un nucleo essenziale di principi, protocolli e procedure che, a integrazione del sistema e degli altri strumenti organizzativi e di controllo interni già esistenti, risponda alle finalità e alle prescrizioni del Decreto.
I Destinatari sono tenuti al rispetto delle regole di comportamento previste dal Modello, nell’esercizio delle loro funzioni e/o dei loro incarichi nell’ambito delle aree e dei processi considerati a rischio. In particolare, esso include:
documento di safeguarding sulle materie indicate dal Decreto legislativo 39/2021;
codice di condotta sulle materie indicate dal Decreto legislativo 39/2021;
altra documentazione utile.
Tutti i destinatari del presente documento devono attenervisi, anche nel rispetto delle leggi nazionali e sovranazionali, tenuto conto che tali principi sovraintendono al regolare svolgimento dell’attività associativa, all’affidabilità della gestione, contribuendo a salvaguardarne l’immagine.
Successive modifiche o integrazioni del Modello eventualmente necessarie, tra cui l’adozione di ulteriori parti speciali per nuove tipologie di reato rilevanti per la Società, sono di competenza dell’Assemblea dei soci.

3. Diffusione, Comunicazione e Formazione
SportandGO SSDRL provvede ad informare i destinatari dell’esistenza e del contenuto del Modello, attraverso la collocazione nel sito Web www.mysportandgo.com), mediante apposite affissioni nella bacheca della sede operativa in Via san Giovanni Bosco 14 R, mettendo a disposizione del Personale dipendente ( collaboratori ) ed amministrativo copie su supporto cartaceo.
La conoscenza effettiva dei contenuti del Modello da parte delle risorse presenti ed operanti nella Società e di tutti i soggetti che hanno rapporti con essa è condizione necessaria per assicurare l’efficacia e la corretta funzionalità del Modello stesso oltre che requisito formale richiesto ai fini dell’efficacia esimente. Il personale, ad ogni livello, deve essere quindi consapevole delle possibili ripercussioni dei propri comportamenti e delle proprie azioni rispetto alle regole prescritte dal Modello.
La partecipazione ai programmi di formazione sul Modello è obbligatoria ed il controllo sull’effettività della formazione e sui contenuti del programma è demandato al Consiglio Direttivo, che svolge altresì un controllo circa la validità e la completezza dei piani formativi previsti ai fini di un’appropriata diffusione, di un’adeguata cultura dei controlli interni e di una chiara consapevolezza dei ruoli e responsabilità delle varie funzioni interne.
Al personale dipendente ed amministrativo verrà richiesto di sottoscrivere una specifica dichiarazione di adesione al Modello ed al Codice di condotta, di cui sarà contestualmente consegnata copia, e la stessa procedura dovrà essere seguita in caso di eventuali modifiche e aggiornamenti del Modello.

4. Consiglio Direttivo
In forza del presente Modello, agli organi di controllo precedentemente menzionati, si aggiunge a completare il sistema dei controlli interni, il Consiglio Direttivo che garantirà un costante scambio di flussi informativi con gli altri organi di controllo.
In attuazione di quanto previsto dal Decreto e tenuto conto del proprio assetto organizzativo, la SportandGO SSDRL si è dotata di Consiglio Direttivo composto da:
COMPONENTI DEL DIRETTIVO NOMINATO Luca Verardo, Canesi Chiara, Grosso Elisa e Nicoletta Traverso
IL RESPONSABILE DELLA TUTELA DEI MINORI ED AL CONTRASTO DI OGNI TIPO DI ABUSO E VIOLENZA, NONCHÉ ALLA PROTEZIONE DELL’INTEGRITÀ FISICA E MORALE DEI MINORI SPORTIVI
ASSEMBLEA DEI SOCI
IL CONSIGLIO DIRETTIVO in tutte le sue parti che rimane in carica per la durata di 2 ANNI ed è rieleggibile e/o modificabile in caso di situazioni particolari e/o esigenze personali che coinvolgano i membri appartenenti.
Al Consiglio direttivo è anche affidato il potere di proporre all’Assemblea dei Soci modifiche volte ad implementare l’efficacia del Modello stesso.
Al Consiglio Direttivo è stato altresì affidato il ruolo di Garante dell’applicazione del Codice di condotta al fine di assicurare la corretta osservanza ed applicazione dei principi contenuti nel Codice etico quale parte integrante del presente Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (All. A).

5. Rapporti tra destinatari e Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo riferisce, periodicamente o all’occorrenza, all’Assemblea dei soci e all’ Amministratore unico (salvo i casi di criticità che riguardino proprio quest’ultimo) in ordine all’effettiva attuazione del Modello o in ordine a specifiche situazioni di rischio che si siano eventualmente palesate.
I destinatari sono tenuti a informare e comunicare al Consiglio Direttivo ogni dato rilevante ai fini dell’assolvimento dei suoi compiti di prevenzione e controllo.
In presenza di problematiche interpretative o di quesiti sul Modello, i destinatari devono rivolgersi, in via privilegiata, al Consiglio Direttivo per i chiarimenti necessari od opportuni.
Il Consiglio Direttivo, eventualmente avvalendosi di esperto, è competente a risolvere i conflitti interpretativi concernenti la portata di principi e contenuti afferenti alle procedure di gestione già esistenti e quelli afferenti al Modello.
Al Consiglio Direttivo devono essere trasmessi altresì, nel rispetto delle norme sulla segretezza delle indagini, provvedimenti e/o notizie provenienti da autorità di Polizia, dall’Autorità Giudiziaria o da altra Autorità, dai quali si evinca lo svolgimento di attività giudiziaria o di indagine, anche contro ignoti, in relazione alla commissione di uno o più dei reati che possano mostrare collegamenti con la Società.
Il Consiglio Direttivo di concerto con i referenti delle funzioni interessate, potrà adottare proprie disposizioni operative che stabiliscano modalità e termini per la gestione e la diffusione di notizie, dati e altri elementi utili allo svolgimento dell’attività di vigilanza e di controllo dell’organismo stesso.

6. Segnalazioni verso il Consiglio Direttivo
Deve essere garantito l’afflusso di eventuali segnalazioni e notizie di reato al Consiglio Direttivo, incluse segnalazioni di natura ufficiosa, da parte di tutti gli esponenti della SportandGO SSDRL in merito ad eventi che potrebbero ingenerare responsabilità della Società ai sensi del Decreto ovvero che comunque configurino una violazione delle procedure, degli obblighi e/o dei divieti fissati dallo stesso Modello o del Codice.
Il Consiglio Direttivo valuterà le segnalazioni ricevute e gli eventuali provvedimenti da assumere. A tal fine, a sua discrezione valuterà l’autore della segnalazione della violazione, motivando in forma scritta eventuali rifiuti di procedere a indagine interna, dandone comunicazione all’Assemblea dei soci (salvo il caso di un suo conflitto di interessi nella situazione specifica).
La procedura di segnalazione sarà organizzata in modo da tenere indenni i segnalanti da ogni forma di ritorsione, discriminazione o penalizzazione, assicurando la riservatezza della loro identità, fatti salvi peraltro gli obblighi di legge e la tutela della SportandGO SSDRL e delle persone accusate erroneamente o in mala fede.
Pertanto, chiunque intenda segnalare una violazione (o presunta violazione) del Modello o del Codice Etico deve comunicarla al Consiglio Direttivo, tramite i mezzi sotto specificati, anche in forma anonima.
L’indirizzo cui inoltrare le segnalazioni in busta chiusa su cui indicare la dicitura RISERVATA Responsabile Safe Guarding è il seguente:

INDIRIZZO : Via San Giovanni Bosco 14 R Genova
PECpaladonboscodirezione@pec.it( solo se le segnalazioni non riguardano membri del Consiglio Direttivo )
MAIL safeguarding@spazio88.com

Le segnalazioni pervenute sono conservate a cura del Responsabile della Tutela dei Minori che le valuta e, in caso di accertata violazione, provvede a proporre gli eventuali provvedimenti. Ogni informazione, segnalazione, documentazione attestante i controlli svolti, report, verbali di riunioni previsti nel Modello sono conservati dal Consiglio Direttivo monocratico sia in formato cartaceo che elettronico per un periodo di 10 anni attraverso modalità che prevedano il rispetto del regolamento europeo 679/2016 smi nella gestione trattamento dei dati.
L’accesso ai sistemi di gestione elettronica utilizzati e alla documentazione cartacea è consentito – oltre che al Consiglio Direttivo e al Responsabile della Tutela dei Minori, anche successivamente alla cessazione della carica – esclusivamente agli Organi di governo e di controllo, previa loro richiesta.
Il Consiglio Direttivo provvede a redigere la procedura e a sottoporla all’approvazione del
ASSEMBLEA DEI SOCI.
La procedura è parte integrante del presente documento.

7. Sistema disciplinare
La Società ha predisposto un sistema di sanzioni disciplinari per le eventuali violazioni delle disposizioni del Modello. Tali violazioni possono determinare, come conseguenza, azioni disciplinari a carico dei soggetti interessati, anche a prescindere dall’instaurazione di un giudizio penale nel caso in cui il comportamento integri una fattispecie di reato. La valutazione disciplinare può inoltre non coincidere con l’eventuale giudizio espresso in sede penale, potendo tale valutazione riguardare anche comportamenti che semplicemente infrangano le regole procedimentali e d’azione previste dal Modello e tuttavia non ancora costituenti reato.
Il tipo e l’entità delle sanzioni verranno applicate, in concreto, in proporzione alla gravità delle mancanze, in base ai seguenti criteri generali di valutazione di maggiore o minore gravità del fatto e della colpevolezza individuali:
a. dolo o colpa della condotta inosservante;
b. rilevanza degli obblighi violati;
c. livello ricoperto di responsabilità gerarchica e/o tecnica;
d. responsabilità esclusiva o con altri che abbiano concorso nel determinare la violazione;
e. professionalità e personalità del soggetto, precedenti disciplinari, circostanze in cui è stato commesso il fatto illecito.
L’irrogazione della sanzione disciplinare sarà ispirata ai principi di autonomia (rispetto all’eventuale processo penale), tempestività, immediatezza, proporzionalità ed equità.

8. Comportamenti sanzionabili
Fermi restando gli obblighi definiti dalle norme vigenti ed applicabili, i comportamenti sanzionabili che costituiscono violazione del Modello sono, a titolo esemplificativo, elencati di seguito in ordine di gravità crescente:
A. violazione di regole o di procedure interne adottate in attuazione del Modello o ivi contenute
B. violazione di prescrizioni dei Codici di condotta;
C. comportamenti diretti al compimento di uno o più reati o comunque idonei ad esporre la SportandGO SSDRLalle conseguenze della commissione di reati.
Le sanzioni vengono commisurate al livello di responsabilità ed autonomia operativa delle persone coinvolte, all’eventuale esistenza di precedenti disciplinari a carico, all’intenzionalità e gravità del comportamento (misurabile in relazione al livello di rischio cui la SportandGO SSDRLè esposta).

9. Sanzioni
In caso di violazione del Modello da parte dei destinatari, il CONSIGLIO DIRETTIVO / ASSEMBLEA DEI SOCI può applicare le sanzioni di seguito elencate, secondo il criterio della proporzionalità:
RIMPROVERO VERBALE O SCRITTO
MULTA
SOSPENSIONE DAL SERVIZIO
SOSPENSIONE DALLA RETRIBUZIONE
LICENZIAMENTO SENZA PREAVVISO E CON TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO
Tali misure saranno concordate con il Consulente del Lavoro al fine di non comportare violazioni per quanto previsto dai contratti nazionali del lavoro.

Child Safeguarding Policy SportandGO SSDRL

Lo sport fa bene. E deve essere anche sicuro. 
Per questa ragione SportandGO SSDRL ha voluto attivare un sistema di prevenzione e di promozione a tutela dell’infanzia e dell’adolescenza: Child Safeguarding Policy – CSP.
Educare attraverso lo sport è la mission di SportandGO SSDRL
Il progetto sportivo infatti, organizzato, serio e continuativo, è integrato e reso completo da quello educativo grazie alla collaborazione di tutti gli educatori sportivi della SportandGO SSDRL
Ed è proprio grazie al loro mandato educativo che le figure adulte di riferimento, nel progetto della SportandGO SSDRL sono chiamate ad un’attenzione seria e profonda verso i giovani atleti. Perché il loro ruolo non è semplicemente quello di crescere campioni sportivi ma, prima di tutto, quello di permettere ai più giovani una più ampia conoscenza di sé stessi, delle potenzialità e dei limiti del proprio corpo imparando a valorizzarlo, permettendo loro anche di sperimentare socialità, rispetto, onestà, altruismo e tutti quei valori che appartengono al nostro essere uomini e donne.  

L’IMPEGNO DI DENOMINAZIONE SOCIALE NEI CONFRONTI DELLE BAMBINE, DEI BAMBINI E DEGLIADOLESCENTI

Considerando inscindibile il progetto educativo da quello sportivo SportandGO SSDRL in un’ottica di salvaguardia, cura e protezione dei bambini, bambine e adolescenti, assume nei loro confronti i seguenti impegni:

Sensibilizzazione e formazione 
SportandGO SSDRLs’impegna ad assicurare che il proprio personale, ed ogni persona rappresentante la Società abbiano piena consapevolezza delle problematiche legate a qualunque forma di abuso e violenza nei confronti deiminori.

Prevenzione
SportandGO SSDRLs’impegna ad assicurare che il proprio personale, e ogni persona rappresentante la società si prodighi per creare un ambiente in cui i diritti dei minori siano sempre tutelati e i possibili abusi prevenuti.

Segnalazione
SportandGO SSDRL s’impegna ad assicurare che il proprio personale, sappia individuare con estrema chiarezza quando diventa necessario segnalare un sospetto di possibile abuso e quali azioni intraprendere in tale situazione. 
Di conseguenza SportandGO SSDRL s’impegna ad assicurare un intervento efficace in risposta ad una segnalazione di abuso.

Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni
SportandGO SSDRL nomina il Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni, con lo scopo di prevenire e contrastare ogni tipo di abuso, violenza e discriminazione sui tesserati nonché per garantire la protezione dell’integrità fisica e morale degli sportivi.
Il Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni dovrà partecipare ai seminari informativi e formativi organizzati dal Centro Sportivo Italiano APS e/o da SportandGO SSDRL

DEFINIZIONI E AMBITO della CSP
La CSP investe tutti i settori di attività del SportandGO SSDRL
Pertanto, si stabilisce che per

DIRIGENTI,
TECNICI DELLE DIVERSE DISCIPLINE,
PERSONALE E COLLABORATORI
ISCRITTO/A CHE OPERI, A QUALSIASI TITOLO, ALL’INTERNO DELLA STRUTTURA ASSOCIATIVA,

costituiscono comportamenti rilevanti, da evitare e prevenire:

1) abuso psicologico;
2) abuso fisico;
3) molestie e abusi sessuali;
4) bullismo e comportamenti discriminatori;
5) omissione negligente di assistenza (c.d. “neglect”).

Per abuso psicologico si intende denigrare, umiliare, respingere, isolare, intimidire, aggredire verbalmente e qualsiasi altro comportamento teso a ledere l’autostima del/la tesserato/a.

Per abuso fisico si intende qualsiasi atto deliberato e sgradito che possa causare, in senso reale o potenziale, danni fisici e/o traumi volontari o, in ogni caso, danni alla salute. L’abuso può anche configurarsi nel costringere l’atleta a carichi di lavoro inadeguati all’età, al genere, e alla struttura e capacità fisica oppure anche la costrizione a doversi allenare anche da infortunato o comunque dolorante. 
In quest’ambito rientrano anche quei comportamenti che favoriscano il consumo forzato di
alcool o sostanze dopanti di vario genere vietate dalle norme vigenti.

Per molestie o abusi sessuali si intende qualsiasi condotta fisica, psicologica o verbale, avente connotazione sessuale, non desiderata o il cui consenso è forzato, manipolato o addirittura negato. 

La molestia e l’abuso possono avere origine anche da altri elementi discriminatori quali: razza, religione, colore, credo, origine etnica, caratteristiche fisiche, genere, orientamento sessuale, disabilità, età, status socioeconomico e capacità atletiche.

Per bullismo si intende qualsiasi comportamento aggressivo da parte di uno o più soggetti, tenuto personalmente oppure attraverso i social network o altri strumenti di comunicazione, che tende ad infliggere una sofferenza psicologica e fisica o a provocare l’isolamento sociale di qualsiasi persona iscritta all’associazione, sia che si tratti di caso isolato sia di atti ripetuti nel tempo.

Per omissione negligente di assistenza (c.d. “neglect”) si intende il mancato intervento di un Dirigente, Tecnico o di qualsiasi Tesserato/a, anche in ragione dei doveri che derivano dal suo ruolo, nonostante la venuta a conoscenza di uno degli eventi sopracitati.

CRITERI DI ATTUAZIONE

Diffusione e sensibilizzazione
SportandGO SSDRL garantisce un’ampia diffusione della CSP, della relativa Procedura e del Codice di comportamento. 
La sensibilizzazione coinvolgerà tutto il personale di SportandGO SSDRL, il personale di organizzazioni Partner con i loro rappresentanti e tutti gli stakeholder e, in particolare, i bambini, le bambine, gli adolescenti e coloro che se ne prendono cura.
La diffusione è gestita in modo da assicurare che la Policy ed il Codice di Comportamento siano pienamente compresi; a tal fine può prevedersi l’utilizzo di traduzioni nella lingua dei beneficiari e la produzione di materiali esplicativi a misura di bambino.

Selezione e assunzione di personale
La selezione e l’assunzione del personale o di altri collaboratori deve riflettere l’impegno del SportandGO SSDRL nella tutela dei bambini, delle bambine e degli adolescenti, garantendo che vengano adottati controlli e procedure atti ad escludere chiunque non sia ritenuto idoneo a lavorare con i minori.
SportandGO SSDRL prima di assegnare un incarico di qualsiasi tipo, deve procedere all’acquisizione delle idonee certificazioni rilasciate da parte delle autorità competenti relative ai precedenti penali. In caso di incarichi entrati in vigore prima dell’adozione del precedente documento, l’Associazione procederà all’acquisizione delle suddette certificazioni per tutti i suoi collaboratori.
Ogni collaboratore, dirigente, socio e volontario che svolge la propria attività per l’Associazione a contatto con minori deve visionare e sottoscrivere il Codice di condotta a tutela dei minori e per la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione, rispettandone ogni singola parte.

Formazione
Il personale di SportandGO SSDRL e i suoi rappresentanti, in relazione allo specifico ruolo all’interno dell’organizzazione, devono essere supportati nello sviluppare competenze, conoscenze ed esperienze rispetto alla gestione della tutela dei bambini, delle bambine e degli adolescenti. 

Inclusione della CSP nei sistemi e nei processi gestionali
La CSP anima ogni sistema e processo di SportandGO SSDRL già esistenti o attuati in futuro, che possano avere ricadute sulla tutela dei minori, così da creare un ambiente nel quale i diritti dei bambini, delle bambine e degli adolescenti siano costantemente rispettati.

Tecnologie di comunicazione ed informazione
Un regolamento interno disciplinerà l’utilizzo appropriato delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione quali internet, siti web, siti di social network o fotografia digitale, onde poter assicurare che i bambini, le bambine e gli adolescenti non corrano rischi. 
Tale regolamento conterrà̀ indicazioni sull’utilizzo di queste tecnologie sia da parte del personale e dei rappresentanti del SportandGO SSDR Lche da parte dei bambini e bambine che le utilizzano, in nome e per conto nostro o in risposta ad una richiesta della nostra organizzazione.

Valutazione e identificazione dei rischi
Tutte le attività̀ condotte da SportandGO SSDRL che coinvolgono bambini, bambine o adolescenti, devono essere preventivamente valutate per garantire che qualsiasi rischio per la tutela dei minori possa essere preventivamente identificato e vengano sviluppati sistemi di controllo adeguati.

Glossario
ABUSO: qualunque atto che nuoccia fisicamente o psicologicamente a un bambino, una bambina o adolescente, che procuri direttamente o indirettamente un danno o precluda le prospettive di un salutare e sicuro sviluppo verso l’età adulta. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, le principali categorie di abuso sono: violenza fisica, violenza emotiva, negligenza e trattamento negligente, abuso e sfruttamento sessuale.
ABUSO FISICO: effettivo o potenziale danno fisico e lesioni perpetrate da un’altra persona (sia adulta che minorenne) che mettono il bambino, la bambina o l’adolescente in condizioni di rischiare lesioni fisiche (non accidentali né causate da patologie organiche). È abuso fisico colpire, percuotere, prendere a calci, scuotere, mordere, strangolare, scottare, bruciare, avvelenare e soffocare.
ABUSO NEI CONTESTI ORGANIZZATIVI: si intende l’abuso fisico, sessuale o psicologico perpetrato ai danni di un o una minorenne da un adulto in posizione fiduciaria. Si verifica nel contesto di un’organizzazione nel settore pubblico o privato, in contesti residenziali (ad esempio, le comunità) o non residenziali (ad esempio, in una scuola, in un asilo nido o in un club sportivo). La persona abusante può lavorare direttamente con i bambini (essere, ad esempio, un allenatore, un insegnante) o in un ruolo ausiliario (ad esempio, un addetto alle pulizie). L’abuso può verificarsi fisicamente presso l’organizzazione, oppure gli autori possono ottenere l’accesso ai bambini attraverso l’organizzazione, ma l’abuso avviene altrove.
ABUSO PSICOLOGICO: forma di abuso che si concretizza attraverso frasi e comportamenti — messi in atto in modo continuato da chi, a vario titolo, si prende cura del/della minorenne — che hanno un’alta probabilità di arrecare danno alla salute e allo sviluppo fisico, mentale, spirituale, morale e sociale dello/a stesso/a. Include: isolamento forzato, critiche e rimproveri protratti, attribuzione di colpe, minacce verbali, intimidazioni, atteggiamenti discriminatori, rifiuto, esposizione alla violenza (violenza assistita) oppure a influenze criminali o immorali.
ABUSO SESSUALE: qualsiasi attività sessuale che coinvolga un bambino, una bambina o adolescente che, per ragioni di immaturità psicologica e/o affettiva o per condizioni di dipendenza dagli adulti (o in quanto ne subisce l’influenza), non è ritenuto/a in grado di compiere scelte consapevoli o di avere adeguata consapevolezza del significato e del valore delle attività sessuali in cui viene coinvolto/a. Con il termine «attività sessuale» si fa riferimento sia ai rapporti sessuali veri e propri che a forme di contatto erotico e anche ad atti che non prevedono un contatto diretto, come l’esporre il/la minorenne alla vista di un atto sessuale.
ADESCAMENTO ONLINE: un percorso, anche definito child grooming (dall’inglese to groom, che significa «curare, prendersi cura»), nel quale adulti potenziali abusanti presenti online utilizzano varie tecniche di manipolazione psicologica per indurre bambini/e o adolescenti a superare le resistenze emotive e a instaurare una relazione intima e/o sessualizzata.
Adulti con tali intenzioni rivolte a bambini/e e adolescenti utilizzano i canali di comunicazione offerti dalle tecnologie digitali per entrare in contatto con loro e gradualmente conquistare la loro fiducia, fino ad arrivare in alcuni casi anche a incontri fisici.
AMBIENTE SICURO: un ambiente sicuro per i bambini e le bambine, sia fisico che online, è quello che garantisce strategie volte a proteggere i bambini da qualsiasi tipo di abuso o maltrattamento. Un’organizzazione sicura è capace di identificare e valutare i fattori di rischio presenti nell’ambiente fisico, digitale e interpersonale e di adottare misure per mitigare tali rischi.
Un ambiente sicuro per i bambini sarà quello che garantisce un processo di selezione attento e completo, politiche di tutela a misura di bambino, linee guida chiare e sistemi e procedure di gestione funzionanti, tra cui le strategie per garantire l’individuazione precoce, l’indagine interna sulle sospette violazioni/preoccupazioni e i processi di segnalazione tempestivi.
BAMBINO, BAMBINA E ADOLESCENTE: con questi termini ci si riferisce a tutti coloro che hanno meno di 18 anni.
BULLISMO E CYBERBULLISMO: si definiscono bullismo tutte quelle situazioni caratterizzate da volontarie e ripetute aggressioni mirate a insultare, minacciare, diffamare e/o ferire una persona (o a volte un piccolo gruppo). Non si fa quindi riferimento ad un singolo atto, ma a una serie di comportamenti portati avanti ripetutamente nel tempo, all’interno di un gruppo, da parte di qualcuno che compie azioni o dice cose per avere potere su un’altra persona. Queste aggressioni spesso avvengono o iniziano negli ambienti di aggregazione dei ragazzi: da quello scolastico, a quello sportivo, a tutti gli altri ambienti in cui si ritrovano. Se si limitano alla quotidianità e alla vita offline dei ragazzi sono forme di bullismo. Se però queste prevaricazioni si estendono anche alla vita online, si parla di cyberbullismo. Si realizza attraverso l’invio di messaggi verbali, foto e/o video tramite smartphones, pc, tablet (su social network, app, chat) ed ha come effetto quello di insultare, offendere, minacciare, diffamare e/o ferire.
CAREGIVER: letteralmente, «donatore di cura». Si intende in questo caso ogni persona responsabile che, si prende cura di un soggetto minorenne a lui/lei affidato.
CHILD SAFEGUARDING: è la responsabilità di un’organizzazione nel garantire che il suo staff, i suoi operatori, partner, volontari, consulenti e le sue attività e i programmi non arrechino danno ai bambini e alle bambine con cui entrano in contatto, ovvero che non espongano i bambini e le bambine al rischio di maltrattamenti e abusi.
CODICE DI COMPORTAMENTO/CONDOTTA: un insieme di standard sul comportamento a cui il personale di un’organizzazione è obbligato ad attenersi.
COMPORTAMENTO DISCRIMINATORIO: comportamento irrispettoso verso una
persona che può riguardare la sua identità di genere, l’orientamento sessuale, lo stato civile, l’appartenenza etnica (includendo il colore della pelle, la nazionalità, ecc.), la religione o le sue credenze, l’età o la disabilità. Può includere anche l’intimidazione o la sopraffazione.
CONTESTI ORGANIZZATIVI: il termine è usato in maniera ampia per includere istituzioni e organizzazioni del settore pubblico, volontario o privato che lavorano in contesti residenziali o non residenziali e dove gli adulti possono lavorare direttamente o indirettamente con bambini e bambine.
CRC: acronimo di Convention on the Rights of the Child, la cui traduzione ufficiale in italiano è «Convenzione sui diritti del fanciullo». Nel testo si preferisce utilizzare la denominazione di uso corrente «Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza».
FATTORI DI RISCHIO: eventi, situazioni o circostanze che possono minacciare lo sviluppo sano del bambino o della bambina.
FATTORI PROTETTIVI: il termine è usato per descrivere i fattori esterni all’individuo che proteggono da situazioni o eventi negativi, riducendo l’impatto di un fattore di rischio noto (ad esempio, una relazione di attaccamento positivo riduce l’impatto del divorzio dei genitori). Sono quei fattori che danno alle persone una copertura psicologica e contribuiscono a ridurre la probabilità che si verifichino effetti psicologici negativi di fronte a difficoltà o sofferenze; sono associati con un benessere sociale ed emotivo a lungo termine.
MOLESTIE: la molestia è una condotta indesiderata, che ha lo scopo o l’effetto di violare la dignità di una persona e creare un ambiente intimidatorio, ostile, degradante, umiliante o offensivo. Tale condotta può avvenire in una singola occasione o in più occasioni. Le molestie possono assumere la forma di condotta fisica, verbale o non verbale indesiderata.
MOLESTIE SESSUALI: molestie di natura sessuale (contatto fisico indesiderato, forme verbali o non verbali come gesti o manifestazioni indecenti).
NEGLIGENZA E TRATTAMENTO NEGLIGENTE: inadeguatezza o insufficienza di cure rispetto ai bisogni fisici, psicologici, medici e educativi propri della fase evolutiva del bambino, della bambina e dell’adolescente, da parte di coloro che ne sono i legali responsabili.
SISTEMI DI TUTELA: è un sistema che ha l’obiettivo di prevenire e proteggere i minori da qualsiasi forma di abuso e maltrattamento da parte di adulti in posizione fiduciaria, così come essere vigili nell’identificare e rispondere ad eventuali sospetti di abuso o maltrattamento dei beneficiari da parte di persone esterne all’organizzazione. Il sistema si basa su quattro pilastri fondamentali, ognuno imprescindibile per garantirne l’efficacia in sinergia reciproca, e prevede azioni organizzate e coerenti di: a) sensibilizzazione, b) prevenzione (incluso un codice di condotta), c) segnalazione (anche in forme child-friendly) e d) risposta a qualsiasi forma di maltrattamento o abuso a carico dei minori coinvolti nei propri servizi o in azioni dirette.
SFRUTTAMENTO SESSUALE: forma di abuso sessuale che prevede il coinvolgimento di bambini, bambine o adolescenti in qualsiasi tipo di attività sessuale in cambio di denaro, regali, cibo, ospitalità o altre utilità per il/la minorenne o la sua famiglia. È una forma di abuso sessuale che può essere erroneamente interpretata come consensuale sia da bambine, bambini e adolescenti che da adulti.
TRASCURATEZZA FISICA O AFFETTIVA: si intende la grave e/o persistente omissione di cure nei confronti del bambino o gli insuccessi in alcune importanti aree dell’allevamento, che hanno come conseguenza un danno significativo per la salute o per lo sviluppo e/o un ritardo della crescita in assenza di cause organiche.
TUTELA DEI BAMBINI: è l’insieme delle azioni di sensibilizzazione e prevenzione intraprese per promuovere il benessere di tutti i bambini e proteggerli da abusi. La protezione dei bambini è parte delle attività di tutela e si riferisce ad attività intraprese per proteggere i bambini e le bambine che soffrono o rischiano di subire danni significativi in situazioni specifiche.
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CODICE DI CONDOTTA
Chiunque sia tesserato a SportandGO SSDRLè tenuto ad uniformare i propri comportamenti, nello svolgimento delle attività sociali, organizzative, dirigenziali, tecniche, sportive, formative, ecc., alle linee guida di seguito indicate e che rappresentano un riferimento per una promozione attiva di buone condotte e pratiche.
usare un linguaggio positivo e motivante valorizzando i risultati, anche parziali, raggiunti dai minori;
favorire un clima accogliente dell’unicità di ciascun minore, cosicché possa sentirsi parte essenziale della società sportiva;
comunicare con i minori valorizzando le loro capacità e le loro competenze; discutere insieme dei loro diritti, di cosa è accettabile, di cosa non lo è e di cosa possono fare nel caso in cui dovesse emergere un qualsiasi problema;
rispettare e tutelare i diritti, la dignità e il valore di tutte le atlete e di tutti gli atleti coinvolti, indipendentemente dalla loro età, razza, colore della pelle, origine etnica, nazionale o sociale, sesso, disabilità, lingua, religione, opinione politica, stato sociale, orientamento sessuale o qualsiasi altra ragione;
spiegare in modo chiaro a tesserati/e che gli apprezzamenti, i commenti e le valutazioni che non siano strettamente inerenti alla prestazione sportiva possono essere lesivi della dignità, del decoro e della sensibilità della persona;
rispettare la Policy di tutela dei minori, considerare il benessere, la sicurezza e il divertimento di tutti gli atleti e di tutte le atlete al di sopra ogni altra cosa;
combattere e prevenire qualsiasi forma di bullismo tra i minori;
non impegnarsi in attività sessuali o avere un rapporto sessuale con atleti/e di età inferiore ai 18 anni e non fare commenti sessualmente allusivi, mostrando un comportamento sempre rispettoso e discreto;
stringere un’alleanza educativa con i genitori al fine di fare squadra per la crescita e la tutela dei giovani atleti;
rispettare la privacy dei minori;
non acquisire, detenere e pubblicare fotografie o divulgare altre informazioni sui bambini e sui ragazzi o sulle loro famiglie su qualsiasi supporto cartaceo ovvero digitale (es. social media personali o del club/organizzazione, siti web, strumenti di comunicazione online personali, ecc.) in assenza della relativa liberatoria sottoscritta dai genitori o dai tutori al fine di poter conservare e/o utilizzare tale materiale prodotto;
ricordare a tutti, soprattutto a bambini/e, ragazzi/e che si gioca per divertirsi e che il divertimento è essenziale, che la vittoria non è il fine ultimo ma una parte dell’esperienza e del divertimento;
garantire sempre un tempo di gioco soddisfacente per tutti;
riservare ad ogni tesserato/a adeguati attenzione, impegno, rispetto e dignità;
prestare la dovuta attenzione ad eventuali situazioni di disagio, percepite o conosciute anche indirettamente, in particolare a circostanze che riguardino minorenni, segnalando in tal caso e senza ritardo la situazione agli esercenti la responsabilità genitoriale;
programmare allenamenti adeguati rispetto allo sviluppo fisico, sportivo ed emotivo di ogni tesserato/a, tenendo in considerazione anche i suoi interessi e bisogni;
durante gli allenamenti è opportuno prevenire, con azioni di sensibilizzazione e controllo, tutti i comportamenti e le condotte che possano generare qualsiasi forma di abuso, discriminazione, esclusione, ecc.;
organizzare il lavoro, le partite, il luogo di allenamento e le attività in trasferta in modo tale da minimizzare i rischi;
essere ragionevoli nelle richieste di tempo, promuovendo impegno ed entusiasmo, ricordando che i destinatari degli insegnamenti sono bambini/e, ragazzi/e che hanno anche altri interessi e impegni:
definire programmazione e durata degli impegni tenendo conto delle età di ciascun atleta;
essere un esempio per ogni atleta, soprattutto se minori, mantenere uno stato di forma fisica adeguata a un contesto sportivo, nonché tenere modelli comportamentali confacenti all’ambiente sportivo e agonistico;
trattare tutti in egual modo, ponendo la medesima attenzione e dedicando lo stesso tempo, rispetto e dignità sia ai più talentuosi che ai meno dotati;
non utilizzare ed essere severi verso chi usa sostanze proibite,
organizzare gli allenamenti in modo tale da minimizzare i rischi e da evitare comportamenti come urlare, colpire, assalire fisicamente o abusare fisicamente o psicologicamente di un minore; è ammesso alzare la voce solo per incitare sotto il profilo sportivo o richiamare al fine di prevenire situazioni di rischio e pericolo;
presso le strutture in gestione o in uso a SportandGO SSDRL devono essere predisposte tutte le misure necessarie a prevenire qualsivoglia situazione di rischio;
gli allenatori/tecnici/dirigenti non possono entrare negli spogliatoi, se non accompagnati da altro allenatore/tecnico/dirigente;
garantire sempre l’accesso ai locali e agli spazi in gestione o in uso a YYYYYY durante gli allenamenti e le sessioni prova di tesserati e tesserate minorenni a coloro che esercitano la responsabilità genitoriale o ai soggetti cui è affidata la cura degli atleti e delle atlete ovvero a loro delegati
durante le sessioni di allenamento o di prova non è consentito l’accesso agli spogliatoi a utenti esterni o genitori/accompagnatori, se non previa autorizzazione da parte di un tecnico o dirigente e comunque solo per eventuale assistenza a tesserati e tesserate sotto i 16 anni di età o con disabilità motoria o intellettivo/relazionale;
durante le sessioni di allenamento o di prova non è consentito l’accesso agli spogliatoi a utenti esterni o genitori/accompagnatori, se non previa autorizzazione da parte di un tecnico o dirigente e comunque solo per eventuale assistenza a tesserati e tesserate sotto i 16 anni di età o con disabilità motoria o intellettivo/relazionale; in caso il genitore/accompagnatore sia di sesso diverso dal minore accompagnato, lo stesso non potrà comunque entrare negli spogliatoi;
ai responsabili designati dalla SportandGO SSDRL consentita la vigilanza degli spogliatoi al termine delle partite o degli allenamenti, affinché sia lasciato in ordine e pulito. È altresì possibile la vigilanza su atleti/e affinché non assumano atteggiamenti inopportuno all’interno dello spogliatoio o danneggino lo stesso. In ogni caso, eventuali azioni di vigilanza dovranno avvenire secondo procedure rispettose della privacy, delle esigenze e delle specificità di ogni atleta.
in caso di necessità, fermo restando il tempestivo allertamento del servizio di soccorso sanitario qualora necessario, l’accesso all’infermeria è consentito al medico sociale o, in caso di manifestazione sportiva, al medico di gara o, in loro assenza, a un tecnico formato sulle procedure di primo soccorso esclusivamente per le procedure strettamente necessarie al primo soccorso nei confronti della persona offesa. La porta dovrà rimanere aperta e, se possibile, dovrà essere presente almeno un’altra persona (atleta, tecnico, dirigente, collaboratore, eccetera).
in caso di trasferte che prevedano un pernottamento, agli atleti dovranno essere riservate camere, eventualmente in condivisione con atleti dello stesso genere, diverse da quelle in cui alloggeranno i tecnici, i dirigenti o altri accompagnatori, salvo nel caso di parentela stretta tra l’atleta e l’accompagnatore.
in occasione delle trasferte, è opportuno porre attenzione a soluzioni logistiche atte a prevenire situazioni di disagio o comportamenti inappropriati. In caso di atleti minorenni, sono da adottare cautele ancora maggiori e devono essere acquisite tutte le autorizzazioni scritte da parte di chi esercita la responsabilità genitoriale;
durante le trasferte di qualsiasi tipo è dovere degli accompagnatori vigilare sugli atleti accompagnati, soprattutto se minorenni, mettendo in atto tutte le azioni necessarie a garantire l’integrità fisica e morale degli stessi ed evitare qualsiasi comportamento rilevante ai fini del presente modello;
durante le trasferte, gli accompagnatori sono responsabili della sicurezza e del benessere degli atleti dal momento che vengono affidati loro dai genitori fino al ritorno a casa;
in occasione delle trasferte che prevedano pernottamenti, la SportandGO SSDRL invia ai genitori un programma dettagliato e tutte le informazioni necessarie circa l’organizzazione dell’attività/evento. La SportandGO SSDRL si impegna a fornire tempestivamente ai genitori degli atleti un programma dettagliato e tutte le informazioni complete e corrette che siano necessarie per l’organizzazione dell’attività/evento, prevedendo eventualmente anche riunioni in presenza o In videoconferenza;

Questa lista non è esaustiva o esclusiva. Il principio è che tutti gli interessati devono evitare azioni o comportamenti che possano essere inappropriati o potenzialmente abusivi nei riguardi dei minori.

Policy per la promozione della parità di genere

1. **Impegno per la Parità di Genere**
SAG si impegna a promuovere attivamente la parità di genere in tutti gli aspetti delle sue attività sportive e promozionali.
Per “pari opportunità” s’intende l’assenza di ostacoli alla partecipazione alle attività di un qualsiasi individuo per ragioni connesse al genere, alla religione ed alle convinzioni personali e politiche, all’origine etnica, alla disabilità, all’età e all’orientamento sessuale.. Per “discriminazione” si intende qualsiasi atto, comportamento, disposizione, criterio, prassi o patto che, in riferimento alla sfera personale e sociale (genere, età, orientamento sessuale, origine etnica, caratteristiche somatiche, disabilità, religione, lingua, opinioni personali e politiche), produca un effetto pregiudizievole (discriminazione diretta) o una situazione di particolare svantaggio (discriminazione indiretta).
Per “molestia” si intende qualsiasi azione, omissione o comportamento, verbale e non, che rechi offesa alla persona, alla sua professionalità, alle sue capacità o alla sua integrità psico-fisica e che possa condizionare negativamente le relazioni associative o che degradi il clima all’interno di SAG, ivi incluse le forme di violenza morale e psicologica esercitate all’interno degli spazi sociali.
Per “molestia sessuale” s’intende ogni atto o comportamento, anche verbale, a connotazione sessuale o comunque basato sul sesso, che sia indesiderato e che arrechi offesa alla dignità e libertà della persona che lo subisce, ovvero sia suscettibile di creare un ambiente intimidatorio, ostile o umiliante nei suoi confronti. In particolare, rientrano nella tipologia della molestia sessuale comportamenti quali:

  • richieste esplicite od implicite di prestazioni sessuali o attenzioni a sfondo sessuale non gradite e offensive per chi ne è oggetto;
  • minacce, discriminazioni e ricatti, subiti per aver respinto comportamenti a sfondo sessuale;
  • contatti fisici fastidiosi o indesiderati;
  • apprezzamenti verbali offensivi sul corpo o sulla sessualità, oppure sull’abbigliamento;
  • gesti o ammiccamenti sconvenienti e/o provocatori a sfondo sessuale;
  • esposizioni nei luoghi sociali di materiale pornografico;
  • scritti ed espressioni verbali sulla presunta inferiorità della persona, in quanto appartenente ad un determinato sesso o denigratori in ragione della diversità di espressione della sessualità;
  • scambio di immagini e fotografie di tesserati/e a SAG che abbiano un contenuto allusivo o un rinvio alla sfera sessuale;

2. **Rispetto dei Diritti e delle Differenze**
SAG riconosce e rispetta i diritti di tutti gli individui, indipendentemente dal genere e si impegna a trattare le persone in modo equo e rispettoso.

3. **Accesso e Partecipazione Equa**
SAG garantisce l’accesso equo e la partecipazione inclusiva di uomini e donne a tutte le iniziative sportive, programmi educativi e opportunità di sviluppo.

4. **Promozione della Leadership Femminile**
SAG favorisce attivamente la partecipazione delle donne in ruoli di leadership e decisionali all’interno dell’organizzazione, incoraggiando la diversità e l’inclusione.

5. **Prevenzione della Discriminazione e della Violenza**
SAG adotta misure preventive per contrastare la discriminazione di genere, la violenza e la molestia sessuale, fornendo supporto e risorse a coloro che ne sono vittime.

6. **Formazione e Sensibilizzazione**
SAG offre formazione e sensibilizzazione sulle questioni di genere e promuove una cultura organizzativa che rifiuti ogni pratica discriminatoria.

7. **Trasparenza e Responsabilità**
SAG assicura trasparenza e responsabilità nella gestione delle questioni di genere, accogliendo segnalazioni di comportamenti discriminatori e affrontandoli tempestivamente.

8. **Collaborazione con Partner e Stakeholder**
SAG collabora con partner, istituzioni e stakeholder per promuovere la parità di genere e condividere le migliori pratiche nel settore sportivo.

9. **Monitoraggio e Valutazione**
SAG si impegna a monitorare costantemente l’attuazione delle politiche sulla parità di genere e a valutare regolarmente i progressi verso gli obiettivi di inclusione e diversità.

10. **Continuo Miglioramento**
SAG si impegna a migliorare continuamente le proprie politiche e pratiche sulla parità di genere, al fine di creare un ambiente sportivo sempre più equo, inclusivo e rispettoso.

 

**Codice di Condotta contro le Differenze di genere di SAG

1. **Principi Fondamentali**
a. Tutti i membri DI SAG si impegnano a promuovere la parità di genere, il rispetto reciproco e l’inclusione in tutte le attività sportive.
b. Nessuna forma di discriminazione, molestia o comportamento sessista sarà tollerata sotto alcuna circostanza.

2. **Rispetto e Inclusione**
a. Tutti i partecipanti, indipendentemente dal genere, devono essere trattati con rispetto e dignità in ogni contesto sportivo.
b. Gli allenatori, i dirigenti e tutti gli altri membri di SAG devono impegnarsi attivamente a creare un ambiente inclusivo dove tutti si sentano benvenuti e valorizzati.

3. **Parità di Opportunità**
a. Ogni individuo ha il diritto di partecipare alle attività sportive senza essere discriminato sulla base del genere.
b. L’organizzazione si impegna a fornire pari opportunità di formazione, sviluppo e partecipazione a tutti gli atleti e a tutte le atlete.

4. **Prevenzione della Discriminazione e della Violenza**
a. La discriminazione di genere, sia essa diretta o indiretta, non sarà tollerata e sarà affrontata in conformità alle norme di giustizia associativa e alle leggi vigenti, nonché al Modello di prevenzione di SAG.
si impegna a prevenire e contrastare qualsiasi forma di violenza di genere o molestia sessuale, adottando politiche chiare e procedure di segnalazione efficaci.

5. **Sensibilizzazione e Educazione**
SAG si impegna a:
a. promuovere la consapevolezza sui problemi legati alle differenze di genere e fornire formazione per combattere i pregiudizi e gli stereotipi;
b. sostenere programmi educativi che incoraggino la partecipazione delle ragazze e delle donne nello sport e promuovano la leadership femminile nelle posizioni decisionali

6. **Responsabilità e Sanzioni**
a. Ogni membro dell’organizzazione è responsabile del rispetto e dell’applicazione di questo codice di condotta e del Modello di prevenzione di SAG.
b. Le violazioni saranno affrontate con opportuni provvedimenti disciplinari, che potrebbero includere l’allontanamento temporaneo o definitivo dall’organizzazione, sulla base dello statuto, dei regolamenti e delle norme di volta in volta vigenti.

7. **Revisione e Aggiornamento**
a. Questo codice di condotta sarà soggetto a periodiche revisioni per assicurare la sua efficacia e rilevanza continua.
b. Le eventuali modifiche o aggiornamenti verranno comunicati a tutti i membri dell’organizzazione e implementati tempestivamente.

La Società SportandGo SSDRL avente Sede legale in Via G.B. Roggerone 8 Genova (GE) e sede operativa in Via S. G. Bosco 14 Rosso Genova (GE) è una SOCIETA’ che ha per oggetto:

L’esercizio in via stabile e principale dell’organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche in numerose discipline sportive facenti capo alle federazioni sportive nazionali e agli enti di promozione sportiva con cui la società intenderà affiliarsi;
la promozione e l’organizzazione di gare, tornei ed ogni altra attività legata;
la formazione, la didattica, la preparazione e l’assistenza all’attività sportiva dilettantistica nonché la gestione di squadre dilettantistiche ed amatoriali per lo svolgimento e la diffusione dello sport;
la gestione di impianti sportivi e di strutture di rilevante interesse collettivo e sociale date in concessione da Enti o soggetti terzi autorizzati;
organizzare e gestire attività ludico sportive di animazione per bambini quali doposcuola e baby-parking.
Consulenza e organizzazione di meeting

La SportandGO SSDRL intende promuovere azioni di promozione e prevenzione con le finalità e con l’osservanza delle norme e delle direttive del Centro Sportivo Italiano APS e del CONI.

ORGANI DELLA DENOMINAZIONE SOCIALE

ORGANI DI GOVERNO
La SportandGO SSDRL ha un Amministratore unico e 2 Soci che compongono l’Assemblea dei Soci.
Con la finalità di gestire le tematiche associate al safe-guarding è stato istituzionalizzato un Consiglio Direttivo costituito da
Luca Verardo, Canesi Chiara, Grosso Elisa, Nicoletta Traverso, Spaziottantottosrl ( Ing. Martini )
Di seguito sono sintetizzate le competenze del consiglio direttivo e degli organi ed organismi sociali, con espresso rimando allo Statuto della SportandGO SSDRL da intendersi parte integrante del presente Modello di Organizzazione Gestione e Controllo, altresì denominato Modello di prevenzione:

Presidente pro tempore / legale rappresentante
Luca Verardo
Segretario
Canesi Chiara
Amministratore
Luca Verardo
Resp. Attività agonistica
Grosso Elisa
Resp. Attività sportive scuole
Nicoletta Traverso
Responsabile Fiduciari
Spaziottantottosrl ( Ing. Martini )

Il Presidente Luca Verardo

presiede l’Assemblea dei soci

è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società

gli sono riconosciute tutte le facoltà per il raggiungimento degli scopi sociali che non siano dalla legge o dall’atto costitutivo riservate in modo tassativo all’Assemblea dei soci o al consiglio direttivo.

ha la rappresentanza della SportandGO SSDRL

Inoltre, l’Amministratore Unico sovrintende alla gestione amministrativa, finanziaria ed economico-patrimoniale della Società fatte salve le attribuzioni degli altri organi previsti dallo Statuto.

provvede alla stipula dei contratti con gli istruttori, collaboratori sportivi, partners, fornitori etc;

supervisiona la gestione della tesoreria della SportandGO SSDRL(pagamenti e incassi);

gestisce il personale (in particolare per quanto attiene permessi, ferie, cessazione del rapporto di lavoro etc);

supervisiona la selezione del personale

supervisiona la selezione di tecnici/allenatori

autorizza le spese per la gestione della SportandGO SSDRL

approva i bilanci preventivo e consuntivo

provvede alle relazioni con gli stakeholders

presiede e convoca il consiglio direttivo

definisce la programmazione delle attività sociali

si occupa delle relazioni con le amministrazioni locali

ORGANI DI CONTROLLO

Sono organi di controllo della SportandGO SSDRL:
Data ProtectionOfficer (DPO) o anche Responsabile per la Protezione dei Dati, figura introdotta dal nuovo Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali (Regolamento generale per la protezione dei dati personali n.2016/679 General Data ProtectionRegulation – GDPR);
Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) di cui al d.lgs. 81/2008 per la sicurezza dell’ambiente di lavoro;

PREMESSA

PRINCIPALI DEFINIZIONI ED ABBREVIAZIONI
ATTIVITÀ SENSIBILI: attività della Società nel cui ambito sussiste il rischio di commissione dei reati;
CONSULENTI E COLLABORATORI: coloro che agiscono in nome e/o per conto della DENOMINAZIONE SOCIALE sulla base di apposito mandato o di altro vincolo contrattuale di consulenza o collaborazione;
DESTINATARI/ESPONENTI: Soggetti ai quali è destinato il Modello
DIPENDENTI: tutti i lavoratori subordinati, parasubordinati della Società compresi eventuali Dirigenti;
FORNITORI: i soggetti, persone fisiche o giuridiche, che, in virtù di specifici contratti, erogano alla DENOMINAZIONE SOCIALE servizi o prestazioni;
LINEE GUIDA: le Linee guida redatte dal Centro Sportivo Italiano APS, ai sensi del Decreto legislativo 39/2021 Art. 16;
MODELLO: Complesso di principi e di Protocolli comportamentali finalizzato a prevenire il rischio della commissione di reati all’interno della DENOMINIAZIONE;
ORGANISMO DI VIGILANZA: L’Organismo di vigilanza (di seguito OdV) preposto al controllo del funzionamento e dell’osservanza del Modello di Organizzazione Gestione e Controllo e del suo aggiornamento;
ORGANI DI GOVERNO E CONTROLLO: gli organi di governo sono l’Assemblea dei soci, il Presidente dell’Assemblea dei soci; gli organi di controllo sono il Data ProtectionOfficer (DPO), il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP), Consiglio Direttivo
P. A.: qualsiasi Pubblica Amministrazione, inclusi i relativi esponenti nella loro veste di pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio anche di fatto;
PROCESSI SENSIBILI: insieme di processi della Società nel cui ambito ricorre il rischio di commissione di reati;
PROTOCOLLO: insieme delle procedure e delle attività di controllo poste in essere per ciascuna attività sensibile al fine di ridurre a livello “accettabile” il rischio di commissione di reati ai sensi del Decreto

1. La normativa di riferimento
Sulla base del Decreto legislativo 39/2021 Art. 16, in conformità con le disposizioni emanate dalla Giunta Nazionale del CONI in materia nonché con i Principi Fondamentali proposti dall’osservatorio Permanente del CONI per le Politiche di Safeguarding, il Centro Sportivo Italiano APS ha definito le linee guida per la predisposizione dei modelli organizzativi e di controllo dell’attività sportiva e dei codici di condotta, da parte dei sodalizi affiliati, allo scopo di favorire la tutela dei minori e la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione per ragioni di etnia, religione, convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale.
L’obiettivo è garantire il rispetto del diritto della persona alla pratica sportiva tutelandola contro ogni forma di maltrattamento, violenza, discriminazione e/o abuso affinché sia salvaguardato il suo sviluppo fisico, psicologico, spirituale, sociale e morale, tramite la realizzazione e l’adozione di orientamenti e regolamentazioni utili per l’attuazione di interventi e metodologie uniformi a livello procedurale, con il fine specifico di garantire che tutte le organizzazioni sportive rispondano efficacemente all’esigenza di tutelare tutti i soggetti.
Il decreto, in particolare, fa riferimento al DL 8 giugno 2001, n. 231, ha richiesto precisa attenzione nei confronti di specifiche fattispecie di reato, con le conseguenti misure preventive: violenza e discriminazione di genere, razziale, molestie e abusi nei confronti dei minori.

2. Adozione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo
Con l’adozione del Modello (anche denominato Modello di prevenzione), la Società intende dotarsi di un nucleo essenziale di principi, protocolli e procedure che, a integrazione del sistema e degli altri strumenti organizzativi e di controllo interni già esistenti, risponda alle finalità e alle prescrizioni del Decreto.
I Destinatari sono tenuti al rispetto delle regole di comportamento previste dal Modello, nell’esercizio delle loro funzioni e/o dei loro incarichi nell’ambito delle aree e dei processi considerati a rischio. In particolare, esso include:
documento di safeguarding sulle materie indicate dal Decreto legislativo 39/2021;
codice di condotta sulle materie indicate dal Decreto legislativo 39/2021;
altra documentazione utile.
Tutti i destinatari del presente documento devono attenervisi, anche nel rispetto delle leggi nazionali e sovranazionali, tenuto conto che tali principi sovraintendono al regolare svolgimento dell’attività associativa, all’affidabilità della gestione, contribuendo a salvaguardarne l’immagine.
Successive modifiche o integrazioni del Modello eventualmente necessarie, tra cui l’adozione di ulteriori parti speciali per nuove tipologie di reato rilevanti per la Società, sono di competenza dell’Assemblea dei soci.

3. Diffusione, Comunicazione e Formazione
SportandGO SSDRL provvede ad informare i destinatari dell’esistenza e del contenuto del Modello, attraverso la collocazione nel sito Web www.mysportandgo.com), mediante apposite affissioni nella bacheca della sede operativa in Via san Giovanni Bosco 14 R , mettendo a disposizione del Personale dipendente ( collaboratori ) ed amministrativo copie su supporto cartaceo.
La conoscenza effettiva dei contenuti del Modello da parte delle risorse presenti ed operanti nella Società e di tutti i soggetti che hanno rapporti con essa è condizione necessaria per assicurare l’efficacia e la corretta funzionalità del Modello stesso oltre che requisito formale richiesto ai fini dell’efficacia esimente. Il personale, ad ogni livello, deve essere quindi consapevole delle possibili ripercussioni dei propri comportamenti e delle proprie azioni rispetto alle regole prescritte dal Modello.
La partecipazione ai programmi di formazione sul Modello è obbligatoria ed il controllo sull’effettività della formazione e sui contenuti del programma è demandato al Consiglio Direttivo , che svolge altresì un controllo circa la validità e la completezza dei piani formativi previsti ai fini di un’appropriata diffusione, di un’adeguata cultura dei controlli interni e di una chiara consapevolezza dei ruoli e responsabilità delle varie funzioni interne.
Al personale dipendente ed amministrativo verrà richiesto di sottoscrivere una specifica dichiarazione di adesione al Modello ed al Codice di condotta, di cui sarà contestualmente consegnata copia, e la stessa procedura dovrà essere seguita in caso di eventuali modifiche e aggiornamenti del Modello.

4. Consiglio Direttivo
In forza del presente Modello, agli organi di controllo precedentemente menzionati, si aggiunge a completare il sistema dei controlli interni, il Consiglio Direttivo che garantirà un costante scambio di flussi informativi con gli altri organi di controllo.
In attuazione di quanto previsto dal Decreto e tenuto conto del proprio assetto organizzativo, la SportandGO SSDRL si è dotata di Consiglio Direttivo composto da:
COMPONENTI DEL DIRETTIVO NOMINATO Luca Verardo, Canesi Chiara, Grosso Elisa e Nicoletta Traverso
IL RESPONSABILE DELLA TUTELA DEI MINORI ED AL CONTRASTO DI OGNI TIPO DI ABUSO E VIOLENZA, NONCHÉ ALLA PROTEZIONE DELL’INTEGRITÀ FISICA E MORALE DEI MINORI SPORTIVI
ASSEMBLEA DEI SOCI
IL CONSIGLIO DIRETTIVO in tutte le sue parti che rimane in carica per la durata di 2 ANNI ed è rieleggibile e/o modificabile in caso di situazioni particolari e/o esigenze personali che coinvolgano i membri appartenenti.
Al Consiglio direttivo è anche affidato il potere di proporre all’Assemblea dei Soci modifiche volte ad implementare l’efficacia del Modello stesso.
Al Consiglio Direttivo è stato altresì affidato il ruolo di Garante dell’applicazione del Codice di condotta al fine di assicurare la corretta osservanza ed applicazione dei principi contenuti nel Codice etico quale parte integrante del presente Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (All. A).

5. Rapporti tra destinatari e Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo riferisce, periodicamente o all’occorrenza, all’Assemblea dei soci e all’ Amministratore unico (salvo i casi di criticità che riguardino proprio quest’ultimo) in ordine all’effettiva attuazione del Modello o in ordine a specifiche situazioni di rischio che si siano eventualmente palesate.
I destinatari sono tenuti a informare e comunicare al Consiglio Direttivo ogni dato rilevante ai fini dell’assolvimento dei suoi compiti di prevenzione e controllo.
In presenza di problematiche interpretative o di quesiti sul Modello, i destinatari devono rivolgersi, in via privilegiata, al Consiglio Direttivo per i chiarimenti necessari od opportuni.
Il Consiglio Direttivo, eventualmente avvalendosi di esperto, è competente a risolvere i conflitti interpretativi concernenti la portata di principi e contenuti afferenti alle procedure di gestione già esistenti e quelli afferenti al Modello.
Al Consiglio Direttivo devono essere trasmessi altresì, nel rispetto delle norme sulla segretezza delle indagini, provvedimenti e/o notizie provenienti da autorità di Polizia, dall’Autorità Giudiziaria o da altra Autorità, dai quali si evinca lo svolgimento di attività giudiziaria o di indagine, anche contro ignoti, in relazione alla commissione di uno o più dei reati che possano mostrare collegamenti con la Società.
Il Consiglio Direttivo di concerto con i referenti delle funzioni interessate, potrà adottare proprie disposizioni operative che stabiliscano modalità e termini per la gestione e la diffusione di notizie, dati e altri elementi utili allo svolgimento dell’attività di vigilanza e di controllo dell’organismo stesso.

6. Segnalazioni verso il Consiglio Direttivo
Deve essere garantito l’afflusso di eventuali segnalazioni e notizie di reato al Consiglio Direttivo, incluse segnalazioni di natura ufficiosa, da parte di tutti gli esponenti della SportandGO SSDRL in merito ad eventi che potrebbero ingenerare responsabilità della Società ai sensi del Decreto ovvero che comunque configurino una violazione delle procedure, degli obblighi e/o dei divieti fissati dallo stesso Modello o del Codice.
Il Consiglio Direttivo valuterà le segnalazioni ricevute e gli eventuali provvedimenti da assumere. A tal fine, a sua discrezione valuterà l’autore della segnalazione della violazione, motivando in forma scritta eventuali rifiuti di procedere a indagine interna, dandone comunicazione all’Assemblea dei soci (salvo il caso di un suo conflitto di interessi nella situazione specifica).
La procedura di segnalazione sarà organizzata in modo da tenere indenni i segnalanti da ogni forma di ritorsione, discriminazione o penalizzazione, assicurando la riservatezza della loro identità, fatti salvi peraltro gli obblighi di legge e la tutela della SportandGO SSDRL e delle persone accusate erroneamente o in mala fede.
Pertanto, chiunque intenda segnalare una violazione (o presunta violazione) del Modello o del Codice Etico deve comunicarla al Consiglio Direttivo, tramite i mezzi sotto specificati, anche in forma anonima.
L’indirizzo cui inoltrare le segnalazioni in busta chiusa su cui indicare la dicitura RISERVATA Responsabile Safe Guarding è il seguente:

INDIRIZZO : Via San Giovanni Bosco 14 R Genova
PEC paladonboscodirezione@pec.it( solo se le segnalazioni non riguardano membri del Consiglio Direttivo )
MAIL safeguarding@spazio88.com

Le segnalazioni pervenute sono conservate a cura del Responsabile della Tutela dei Minori che le valuta e, in caso di accertata violazione, provvede a proporre gli eventuali provvedimenti. Ogni informazione, segnalazione, documentazione attestante i controlli svolti, report, verbali di riunioni previsti nel Modello sono conservati dal Consiglio Direttivo monocratico sia in formato cartaceo che elettronico per un periodo di 10 anni attraverso modalità che prevedano il rispetto del regolamento europeo 679/2016 smi nella gestione trattamento dei dati.
L’accesso ai sistemi di gestione elettronica utilizzati e alla documentazione cartacea è consentito – oltre che al Consiglio Direttivo e al Responsabile della Tutela dei Minori, anche successivamente alla cessazione della carica – esclusivamente agli Organi di governo e di controllo, previa loro richiesta.
Il Consiglio Direttivo provvede a redigere la procedura e a sottoporla all’approvazione del
ASSEMBLEA DEI SOCI.
La procedura è parte integrante del presente documento.

7. Sistema disciplinare
La Società ha predisposto un sistema di sanzioni disciplinari per le eventuali violazioni delle disposizioni del Modello. Tali violazioni possono determinare, come conseguenza, azioni disciplinari a carico dei soggetti interessati, anche a prescindere dall’instaurazione di un giudizio penale nel caso in cui il comportamento integri una fattispecie di reato. La valutazione disciplinare può inoltre non coincidere con l’eventuale giudizio espresso in sede penale, potendo tale valutazione riguardare anche comportamenti che semplicemente infrangano le regole procedimentali e d’azione previste dal Modello e tuttavia non ancora costituenti reato.
Il tipo e l’entità delle sanzioni verranno applicate, in concreto, in proporzione alla gravità delle mancanze, in base ai seguenti criteri generali di valutazione di maggiore o minore gravità del fatto e della colpevolezza individuali:
a. dolo o colpa della condotta inosservante;
b. rilevanza degli obblighi violati;
c. livello ricoperto di responsabilità gerarchica e/o tecnica;
d. responsabilità esclusiva o con altri che abbiano concorso nel determinare la violazione;
e. professionalità e personalità del soggetto, precedenti disciplinari, circostanze in cui è stato commesso il fatto illecito.
L’irrogazione della sanzione disciplinare sarà ispirata ai principi di autonomia (rispetto all’eventuale processo penale), tempestività, immediatezza, proporzionalità ed equità.

8. Comportamenti sanzionabili
Fermi restando gli obblighi definiti dalle norme vigenti ed applicabili, i comportamenti sanzionabili che costituiscono violazione del Modello sono, a titolo esemplificativo, elencati di seguito in ordine di gravità crescente:
A. violazione di regole o di procedure interne adottate in attuazione del Modello o ivi contenute
B. violazione di prescrizioni dei Codici di condotta;
C. comportamenti diretti al compimento di uno o più reati o comunque idonei ad esporre la SportandGO SSDRL alle conseguenze della commissione di reati.
Le sanzioni vengono commisurate al livello di responsabilità ed autonomia operativa delle persone coinvolte, all’eventuale esistenza di precedenti disciplinari a carico, all’intenzionalità e gravità del comportamento (misurabile in relazione al livello di rischio cui la SportandGO SSDRL è esposta).

9. Sanzioni
In caso di violazione del Modello da parte dei destinatari, il CONSIGLIO DIRETTIVO / ASSEMBLEA DEI SOCI può applicare le sanzioni di seguito elencate, secondo il criterio della proporzionalità:
RIMPROVERO VERBALE O SCRITTO
MULTA
SOSPENSIONE DAL SERVIZIO
SOSPENSIONE DALLA RETRIBUZIONE
LICENZIAMENTO SENZA PREAVVISO E CON TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO
Tali misure saranno concordate con il Consulente del Lavoro al fine di non comportare violazioni per quanto previsto dai contratti nazionali del lavoro.

Policy per la promozione della parità di genere

1. **Impegno per la Parità di Genere**
SPORTANDGO SSDRL si impegna a promuovere attivamente la parità di genere in tutti gli aspetti delle sue attività sportive e promozionali.
Per “pari opportunità” s’intende l’assenza di ostacoli alla partecipazione alle attività di un qualsiasi individuo per ragioni connesse al genere, alla religione ed alle convinzioni personali e politiche, all’origine etnica, alla disabilità, all’età e all’orientamento sessuale. Per “discriminazione” si intende qualsiasi atto, comportamento, disposizione, criterio, prassi o patto che, in riferimento alla sfera personale e sociale (genere, età, orientamento sessuale, origine etnica, caratteristiche somatiche, disabilità, religione, lingua, opinioni personali e politiche), produca un effetto pregiudizievole (discriminazione diretta) o una situazione di particolare svantaggio (discriminazione indiretta).
Per “molestia” si intende qualsiasi azione, omissione o comportamento, verbale e non, che rechi offesa alla persona, alla sua professionalità, alle sue capacità o alla sua integrità psico-fisica e che possa condizionare negativamente le relazioni associative o che degradi il clima all’interno di SPORTANDGOSSDRL, ivi incluse le forme di violenza morale e psicologica esercitate all’interno degli spazi sociali.
Per “molestia sessuale” s’intende ogni atto o comportamento, anche verbale, a connotazione sessuale o comunque basato sul sesso, che sia indesiderato e che arrechi offesa alla dignità e libertà della persona che lo subisce, ovvero sia suscettibile di creare un ambiente intimidatorio, ostile o umiliante nei suoi confronti. In particolare, rientrano nella tipologia della molestia sessuale comportamenti quali:
richieste esplicite od implicite di prestazioni sessuali o attenzioni a sfondo sessuale non gradite e offensive per chi ne è oggetto;
minacce, discriminazioni e ricatti, subiti per aver respinto comportamenti a sfondo sessuale;
contatti fisici fastidiosi o indesiderati;
apprezzamenti verbali offensivi sul corpo o sulla sessualità, oppure sull’abbigliamento;
gesti o ammiccamenti sconvenienti e/o provocatori a sfondo sessuale;
esposizioni nei luoghi sociali di materiale pornografico;
scritti ed espressioni verbali sulla presunta inferiorità della persona, in quanto appartenente ad un determinato sesso o denigratori in ragione della diversità di espressione della sessualità;
scambio di immagini e fotografie di tesserati/e a SPORTANDGOSSDRL che abbiano un contenuto allusivo o un rinvio alla sfera sessuale;

2. **Rispetto dei Diritti e delle Differenze**
SPORTANDGO SSDRL riconosce e rispetta i diritti di tutti gli individui, indipendentemente dal genere e si impegna a trattare le persone in modo equo e rispettoso.

3. **Accesso e Partecipazione Equa**
SPORTANDGO SSDRL garantisce l’accesso equo e la partecipazione inclusiva di uomini e donne a tutte le iniziative sportive, programmi educativi e opportunità di sviluppo.

4. **Promozione della Leadership Femminile**
SPORTANDGOSSDRL favorisce attivamente la partecipazione delle donne in ruoli di leadership e decisionali all’interno dell’organizzazione, incoraggiando la diversità e l’inclusione.

5. **Prevenzione della Discriminazione e della Violenza**
SPORTANDGOSSDRL adotta misure preventive per contrastare la discriminazione di genere, la violenza e la molestia sessuale, fornendo supporto e risorse a coloro che ne sono vittime.

6. **Formazione e Sensibilizzazione**
SPORTANDGOSSDRL offre formazione e sensibilizzazione sulle questioni di genere e promuove una cultura organizzativa che rifiuti ogni pratica discriminatoria.

7. **Trasparenza e Responsabilità**
SPORTANDGOSSDRL assicura trasparenza e responsabilità nella gestione delle questioni di genere, accogliendo segnalazioni di comportamenti discriminatori e affrontandoli tempestivamente.

8. **Collaborazione con Partner e Stakeholder**
SPORTANDGOSSDRL collabora con partner, istituzioni e stakeholder per promuovere la parità di genere e condividere le migliori pratiche nel settore sportivo.

9. **Monitoraggio e Valutazione**
SPORTANDGOSSDRL si impegna a monitorare costantemente l’attuazione delle politiche sulla parità di genere e a valutare regolarmente i progressi verso gli obiettivi di inclusione e diversità.

10. **Continuo Miglioramento**
SPORTANDGOSSDRL si impegna a migliorare continuamente le proprie politiche e pratiche sulla parità di genere, al fine di creare un ambiente sportivo sempre più equo, inclusivo e rispettoso.
**Codice di Condotta contro le Differenze di genere di SPORTANDGOSSDRL

1. **Principi Fondamentali**
a. Tutti i membri del SPORTANDGOSSDRL si impegnano a promuovere la parità di genere, il rispetto reciproco e l’inclusione in tutte le attività sportive.
b. Nessuna forma di discriminazione, molestia o comportamento sessista sarà tollerata sotto alcuna circostanza.

2. **Rispetto e Inclusione**
a. Tutti i partecipanti, indipendentemente dal genere, devono essere trattati con rispetto e dignità in ogni contesto sportivo.
b. Gli allenatori, i dirigenti e tutti gli altri membri di SPORTANDGOSSDRL devono impegnarsi attivamente a creare un ambiente inclusivo dove tutti si sentano benvenuti e valorizzati.

3. **Parità di Opportunità**
a. Ogni individuo ha il diritto di partecipare alle attività sportive senza essere discriminato sulla base del genere.
b. L’organizzazione si impegna a fornire pari opportunità di formazione, sviluppo e partecipazione a tutti gli atleti e a tutte le atlete.

4. **Prevenzione della Discriminazione e della Violenza**
a. La discriminazione di genere, sia essa diretta o indiretta, non sarà tollerata e sarà affrontata in conformità alle norme di giustizia associativa e alle leggi vigenti, nonché al Modello di prevenzione di SPORTANDGOSSDRL.
b. SPORTANDGOSSDRL si impegna a prevenire e contrastare qualsiasi forma di violenza di genere o molestia sessuale, adottando politiche chiare e procedure di segnalazione efficaci.

5. **Sensibilizzazione e Educazione**
SPORTANDGOSSDRL si impegna a:
a. promuovere la consapevolezza sui problemi legati alle differenze di genere e fornire formazione per combattere i pregiudizi e gli stereotipi;
b. sostenere programmi educativi che incoraggino la partecipazione delle ragazze e delle donne nello sport e promuovano la leadership femminile nelle posizioni decisionali

6. **Responsabilità e Sanzioni**
a. Ogni membro dell’organizzazione è responsabile del rispetto e dell’applicazione di questo codice di condotta e del Modello di prevenzione di SPORTANDGOSSDRL.
b. Le violazioni saranno affrontate con opportuni provvedimenti disciplinari, che potrebbero includere l’allontanamento temporaneo o definitivo dall’organizzazione, sulla base dello statuto, dei regolamenti e delle norme di volta in volta vigenti.

7. **Revisione e Aggiornamento**
a. Questo codice di condotta sarà soggetto a periodiche revisioni per assicurare la sua efficacia e rilevanza continua.
b. Le eventuali modifiche o aggiornamenti verranno comunicati a tutti i membri dell’organizzazione e implementati tempestivamente.

Policy contro le discriminazioni

1.SAG è affiliata al Centro Sportivo Italiano che affonda le proprie radici nella visione cristiana dell’uomo e della società, respingendo e condannando ogni fenomeno di razzismo e di discriminazione di qualsiasi genere.
2. Tutti i dipendenti, le atlete e gli atleti, i tecnici, i dirigenti sportivi, i volontari e tutti i soggetti che instaurano con SAG rapporti associativi sono tenuti ad accettare e rispettarne lo Statuto, i codici di condotta e i regolamenti vigenti, confermando il ripudio di ogni discriminazione delle persone basata sul sesso, sulle razze, sulle lingue, sulle condizioni personali e sociali, sul credo religioso e politico.
3. Qualsiasi eventuale condotta discriminatoria posta in essere da qualsiasi soggetto tesserato a SAG è passibile di sanzione.
4. In occasione delle competizioni, a tutti i livelli, SAG si impegna a fare scrupolosamente rispettare tutte le disposizioni di legge e sportive già esistenti in materia di lotta al razzismo e ad ogni forma di discriminazione.
6. Tutte le iniziative di SAG nei confronti dei giovani sono improntate alla diffusione dei valori dello sport, tra cui quelli del rispetto reciproco e della tolleranza.
7. Eventuali e accertate condotte di matrice razzista tenute dai tesserati possono essere oggetto di provvedimenti disciplinari, anche di giustizia associativa, riservandosi SAG anche il rinvio alla giustizia ordinaria, con la quale si impegna a collaborare per prevenire e perseguire comportamenti razzisti.
8. SAG si impegna a promuovere:
– corsi di formazione sul tema del razzismo;
– iniziative educative e promozionali contro il razzismo all’interno delle affiliate e a favore di tutte le figure di educatori sportivi;
– campagne di comunicazione contro il razzismo, anche in cooperazione con altri soggetti istituzionali, sportivi e dell’associazionismo.

 

Codice di condotta

La finalità del Codice di condotta
La finalità del presente codice di condotta è di assicurare che lo sport promosso da SAG rappresenti un’esperienza sicura in occasione degli allenamenti e delle competizioni.

Ambito di applicazione del Codice di condotta
Il Codice di condotta si applica a tutti gli eventi organizzati da SAG, pur se non aperti al pubblico.

Condotte rilevanti
Costituiscono condotte rilevanti ai fini della valutazione di azioni disciplinari e/o del rinvio alla giustizia sportiva e associativa:
(i) tutte le condotte contrarie ai valori dello sport;
(ii) tutti gli atti contrari al pudore secondo la sensibilità collettiva;
(iii) tutti gli atti e i comportamenti che costituiscano, a prescindere dalle modalità espressive, discriminazione su base razziale, territoriale, etnica, sessuale e religiosa verso chicchessia;
(iv) tutti gli atti e comportamenti che istighino alla violenza, anche in questo caso a prescindere dalle modalità espressive;
(v) tutte le azioni volte a denigrare, offendere o contestare incivilmente persone, autorità e istituzioni pubbliche o private;
(vi) violazione dello Statuto e dei regolamenti, nonché dei codici di condotta, di volta in volta vigenti, Di sag.
L’elenco delle condotte oggetto del presente paragrafo non ha carattere esaustivo: saranno considerati violazione del Codice di condotta anche comportamenti o atti affini a quelli sopra elencati.

Modi di accertamento delle violazioni del Codice di condotta
sag può rilevare i comportamenti significativi ai fini dell’accertamento delle violazioni attraverso:
le segnalazioni provenienti dai direttori di gara;
i post diffusi a mezzo dei social network o altri strumenti online;
la segnalazione attraverso mail o compilazione di moduli online da parte di propri/e tesserati/e;
altre fonti aperte, nel caso di fatti pubblicamente accertati.

Procedimenti e sanzioni
In caso di segnalazione di comportamenti di discriminazione razziale, SAG avvia i procedimenti sulla base del proprio Modello di prevenzione, fino alla valutazione di procedimenti presso gli organi di giustizia sportiva e associativa, i quali potranno adottare le sanzioni previste.
Le sanzioni possono essere applicate anche congiuntamente, quando non incompatibili. Nel caso siano commesse con una sola condotta più violazioni è applicata la sanzione più grave prevista per le stesse.
L’adozione di sanzioni conseguenti alle violazioni del Codice di condotta prescinde da ogni ulteriore azione da parte degli organismi giurisdizionali, civili, penali e amministrativi nei confronti del /dei soggetto/ i responsabile/i.
L’applicazione dei provvedimenti non pregiudica il diritto di SAG di agire dinanzi alle sedi giudiziarie competenti nei confronti dell’/gli autore/i della violazione.

La Società SportandGo SSDRL avente Sede legale in Via G.B. Roggerone 8 Genova (GE) e sede operativa in Via S. G. Bosco 14 Rosso Genova (GE) è una SOCIETA’ che ha per oggetto:

L’esercizio in via stabile e principale dell’organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche in numerose discipline sportive facenti capo alle federazioni sportive nazionali e agli enti di promozione sportiva con cui la società intenderà affiliarsi;
la promozione e l’organizzazione di gare, tornei ed ogni altra attività legata;
la formazione, la didattica, la preparazione e l’assistenza all’attività sportiva dilettantistica nonché la gestione di squadre dilettantistiche ed amatoriali per lo svolgimento e la diffusione dello sport;
la gestione di impianti sportivi e di strutture di rilevante interesse collettivo e sociale date in concessione da Enti o soggetti terzi autorizzati;
organizzare e gestire attività ludico sportive di animazione per bambini quali doposcuola e baby-parking.
Consulenza e organizzazione di meeting

La SportandGO SSDRL intende promuovere azioni di promozione e prevenzione con le finalità e con l’osservanza delle norme e delle direttive del Centro Sportivo Italiano APS e del CONI.

ORGANI DELLA DENOMINAZIONE SOCIALE

ORGANI DI GOVERNO
La SportandGO SSDRL ha un Amministratore unico e 2 Soci che compongono l’Assemblea dei Soci.
Con la finalità di gestire le tematiche associate al safe-guarding è stato istituzionalizzato un Consiglio Direttivo costituito da
Luca Verardo, Canesi Chiara, Grosso Elisa, Nicoletta Traverso, Spaziottantottosrl ( Ing. Martini )
Di seguito sono sintetizzate le competenze del consiglio direttivo e degli organi ed organismi sociali, con espresso rimando allo Statuto della SportandGO SSDRL da intendersi parte integrante del presente Modello di Organizzazione Gestione e Controllo, altresì denominato Modello di prevenzione:

Presidente pro tempore / legale rappresentante
Luca Verardo
Segretario
Canesi Chiara
Amministratore
Luca Verardo
Resp. Attività agonistica
Grosso Elisa
Resp. Attività sportive scuole
Nicoletta Traverso
Responsabile Fiduciari
Spaziottantottosrl ( Ing. Martini )

Il Presidente Luca Verardo

presiede l’Assemblea dei soci

è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società

gli sono riconosciute tutte le facoltà per il raggiungimento degli scopi sociali che non siano dalla legge o dall’atto costitutivo riservate in modo tassativo all’Assemblea dei soci o al consiglio direttivo.

ha la rappresentanza della SportandGO SSDRL

Inoltre, l’Amministratore Unico sovrintende alla gestione amministrativa, finanziaria ed economico-patrimoniale della Società fatte salve le attribuzioni degli altri organi previsti dallo Statuto.

provvede alla stipula dei contratti con gli istruttori, collaboratori sportivi, partners, fornitori etc;

supervisiona la gestione della tesoreria della SportandGO SSDRL(pagamenti e incassi);

gestisce il personale (in particolare per quanto attiene permessi, ferie, cessazione del rapporto di lavoro etc);

supervisiona la selezione del personale

supervisiona la selezione di tecnici/allenatori

autorizza le spese per la gestione della SportandGO SSDRL

approva i bilanci preventivo e consuntivo

provvede alle relazioni con gli stakeholders

presiede e convoca il consiglio direttivo

definisce la programmazione delle attività sociali

si occupa delle relazioni con le amministrazioni locali

ORGANI DI CONTROLLO

Sono organi di controllo della SportandGO SSDRL:
Data ProtectionOfficer (DPO) o anche Responsabile per la Protezione dei Dati, figura introdotta dal nuovo Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali (Regolamento generale per la protezione dei dati personali n.2016/679 General Data ProtectionRegulation – GDPR);
Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) di cui al d.lgs. 81/2008 per la sicurezza dell’ambiente di lavoro;

PREMESSA

PRINCIPALI DEFINIZIONI ED ABBREVIAZIONI
ATTIVITÀ SENSIBILI: attività della Società nel cui ambito sussiste il rischio di commissione dei reati;
CONSULENTI E COLLABORATORI: coloro che agiscono in nome e/o per conto della DENOMINAZIONE SOCIALE sulla base di apposito mandato o di altro vincolo contrattuale di consulenza o collaborazione;
DESTINATARI/ESPONENTI: Soggetti ai quali è destinato il Modello
DIPENDENTI: tutti i lavoratori subordinati, parasubordinati della Società compresi eventuali Dirigenti;
FORNITORI: i soggetti, persone fisiche o giuridiche, che, in virtù di specifici contratti, erogano alla DENOMINAZIONE SOCIALE servizi o prestazioni;
LINEE GUIDA: le Linee guida redatte dal Centro Sportivo Italiano APS, ai sensi del Decreto legislativo 39/2021 Art. 16;
MODELLO: Complesso di principi e di Protocolli comportamentali finalizzato a prevenire il rischio della commissione di reati all’interno della DENOMINIAZIONE;
ORGANISMO DI VIGILANZA: L’Organismo di vigilanza (di seguito OdV) preposto al controllo del funzionamento e dell’osservanza del Modello di Organizzazione Gestione e Controllo e del suo aggiornamento;
ORGANI DI GOVERNO E CONTROLLO: gli organi di governo sono l’Assemblea dei soci, il Presidente dell’Assemblea dei soci; gli organi di controllo sono il Data ProtectionOfficer (DPO), il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP), Consiglio Direttivo
P. A.: qualsiasi Pubblica Amministrazione, inclusi i relativi esponenti nella loro veste di pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio anche di fatto;
PROCESSI SENSIBILI: insieme di processi della Società nel cui ambito ricorre il rischio di commissione di reati;
PROTOCOLLO: insieme delle procedure e delle attività di controllo poste in essere per ciascuna attività sensibile al fine di ridurre a livello “accettabile” il rischio di commissione di reati ai sensi del Decreto

1. La normativa di riferimento
Sulla base del Decreto legislativo 39/2021 Art. 16, in conformità con le disposizioni emanate dalla Giunta Nazionale del CONI in materia nonché con i Principi Fondamentali proposti dall’osservatorio Permanente del CONI per le Politiche di Safeguarding, il Centro Sportivo Italiano APS ha definito le linee guida per la predisposizione dei modelli organizzativi e di controllo dell’attività sportiva e dei codici di condotta, da parte dei sodalizi affiliati, allo scopo di favorire la tutela dei minori e la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione per ragioni di etnia, religione, convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale.
L’obiettivo è garantire il rispetto del diritto della persona alla pratica sportiva tutelandola contro ogni forma di maltrattamento, violenza, discriminazione e/o abuso affinché sia salvaguardato il suo sviluppo fisico, psicologico, spirituale, sociale e morale, tramite la realizzazione e l’adozione di orientamenti e regolamentazioni utili per l’attuazione di interventi e metodologie uniformi a livello procedurale, con il fine specifico di garantire che tutte le organizzazioni sportive rispondano efficacemente all’esigenza di tutelare tutti i soggetti.
Il decreto, in particolare, fa riferimento al DL 8 giugno 2001, n. 231, ha richiesto precisa attenzione nei confronti di specifiche fattispecie di reato, con le conseguenti misure preventive: violenza e discriminazione di genere, razziale, molestie e abusi nei confronti dei minori.

2. Adozione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo
Con l’adozione del Modello (anche denominato Modello di prevenzione), la Società intende dotarsi di un nucleo essenziale di principi, protocolli e procedure che, a integrazione del sistema e degli altri strumenti organizzativi e di controllo interni già esistenti, risponda alle finalità e alle prescrizioni del Decreto.
I Destinatari sono tenuti al rispetto delle regole di comportamento previste dal Modello, nell’esercizio delle loro funzioni e/o dei loro incarichi nell’ambito delle aree e dei processi considerati a rischio. In particolare, esso include:
documento di safeguarding sulle materie indicate dal Decreto legislativo 39/2021;
codice di condotta sulle materie indicate dal Decreto legislativo 39/2021;
altra documentazione utile.
Tutti i destinatari del presente documento devono attenervisi, anche nel rispetto delle leggi nazionali e sovranazionali, tenuto conto che tali principi sovraintendono al regolare svolgimento dell’attività associativa, all’affidabilità della gestione, contribuendo a salvaguardarne l’immagine.
Successive modifiche o integrazioni del Modello eventualmente necessarie, tra cui l’adozione di ulteriori parti speciali per nuove tipologie di reato rilevanti per la Società, sono di competenza dell’Assemblea dei soci.

3. Diffusione, Comunicazione e Formazione
SportandGO SSDRL provvede ad informare i destinatari dell’esistenza e del contenuto del Modello, attraverso la collocazione nel sito Web www.mysportandgo.com), mediante apposite affissioni nella bacheca della sede operativa in Via san Giovanni Bosco 14 R, mettendo a disposizione del Personale dipendente ( collaboratori ) ed amministrativo copie su supporto cartaceo.
La conoscenza effettiva dei contenuti del Modello da parte delle risorse presenti ed operanti nella Società e di tutti i soggetti che hanno rapporti con essa è condizione necessaria per assicurare l’efficacia e la corretta funzionalità del Modello stesso oltre che requisito formale richiesto ai fini dell’efficacia esimente. Il personale, ad ogni livello, deve essere quindi consapevole delle possibili ripercussioni dei propri comportamenti e delle proprie azioni rispetto alle regole prescritte dal Modello.
La partecipazione ai programmi di formazione sul Modello è obbligatoria ed il controllo sull’effettività della formazione e sui contenuti del programma è demandato al Consiglio Direttivo, che svolge altresì un controllo circa la validità e la completezza dei piani formativi previsti ai fini di un’appropriata diffusione, di un’adeguata cultura dei controlli interni e di una chiara consapevolezza dei ruoli e responsabilità delle varie funzioni interne.
Al personale dipendente ed amministrativo verrà richiesto di sottoscrivere una specifica dichiarazione di adesione al Modello ed al Codice di condotta, di cui sarà contestualmente consegnata copia, e la stessa procedura dovrà essere seguita in caso di eventuali modifiche e aggiornamenti del Modello.

4 Consiglio Direttivo
In forza del presente Modello, agli organi di controllo precedentemente menzionati, si aggiunge a completare il sistema dei controlli interni, il Consiglio Direttivo che garantirà un costante scambio di flussi informativi con gli altri organi di controllo.
In attuazione di quanto previsto dal Decreto e tenuto conto del proprio assetto organizzativo, la SportandGO SSDRL si è dotata di Consiglio Direttivo composto da:
COMPONENTI DEL DIRETTIVO NOMINATO Luca Verardo, Canesi Chiara, Grosso Elisa e Nicoletta Traverso
IL RESPONSABILE DELLA TUTELA DEI MINORI ED AL CONTRASTO DI OGNI TIPO DI ABUSO E VIOLENZA, NONCHÉ ALLA PROTEZIONE DELL’INTEGRITÀ FISICA E MORALE DEI MINORI SPORTIVI
ASSEMBLEA DEI SOCI
IL CONSIGLIO DIRETTIVO in tutte le sue parti che rimane in carica per la durata di 2 ANNI ed è rieleggibile e/o modificabile in caso di situazioni particolari e/o esigenze personali che coinvolgano i membri appartenenti.
Al Consiglio direttivo è anche affidato il potere di proporre all’Assemblea dei Soci modifiche volte ad implementare l’efficacia del Modello stesso.
Al Consiglio Direttivo è stato altresì affidato il ruolo di Garante dell’applicazione del Codice di condotta al fine di assicurare la corretta osservanza ed applicazione dei principi contenuti nel Codice etico quale parte integrante del presente Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (All. A).

5. Rapporti tra destinatari e Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo riferisce, periodicamente o all’occorrenza, all’Assemblea dei soci e all’ Amministratore unico (salvo i casi di criticità che riguardino proprio quest’ultimo) in ordine all’effettiva attuazione del Modello o in ordine a specifiche situazioni di rischio che si siano eventualmente palesate.
I destinatari sono tenuti a informare e comunicare al Consiglio Direttivo ogni dato rilevante ai fini dell’assolvimento dei suoi compiti di prevenzione e controllo.
In presenza di problematiche interpretative o di quesiti sul Modello, i destinatari devono rivolgersi, in via privilegiata, al Consiglio Direttivo per i chiarimenti necessari od opportuni.
Il Consiglio Direttivo, eventualmente avvalendosi di esperto, è competente a risolvere i conflitti interpretativi concernenti la portata di principi e contenuti afferenti alle procedure di gestione già esistenti e quelli afferenti al Modello.
Al Consiglio Direttivo devono essere trasmessi altresì, nel rispetto delle norme sulla segretezza delle indagini, provvedimenti e/o notizie provenienti da autorità di Polizia, dall’Autorità Giudiziaria o da altra Autorità, dai quali si evinca lo svolgimento di attività giudiziaria o di indagine, anche contro ignoti, in relazione alla commissione di uno o più dei reati che possano mostrare collegamenti con la Società.
Il Consiglio Direttivo di concerto con i referenti delle funzioni interessate, potrà adottare proprie disposizioni operative che stabiliscano modalità e termini per la gestione e la diffusione di notizie, dati e altri elementi utili allo svolgimento dell’attività di vigilanza e di controllo dell’organismo stesso.

6. Segnalazioni verso il Consiglio Direttivo
Deve essere garantito l’afflusso di eventuali segnalazioni e notizie di reato al Consiglio Direttivo, incluse segnalazioni di natura ufficiosa, da parte di tutti gli esponenti della SportandGO SSDRL in merito ad eventi che potrebbero ingenerare responsabilità della Società ai sensi del Decreto ovvero che comunque configurino una violazione delle procedure, degli obblighi e/o dei divieti fissati dallo stesso Modello o del Codice.
Il Consiglio Direttivo valuterà le segnalazioni ricevute e gli eventuali provvedimenti da assumere. A tal fine, a sua discrezione valuterà l’autore della segnalazione della violazione, motivando in forma scritta eventuali rifiuti di procedere a indagine interna, dandone comunicazione all’Assemblea dei soci (salvo il caso di un suo conflitto di interessi nella situazione specifica).
La procedura di segnalazione sarà organizzata in modo da tenere indenni i segnalanti da ogni forma di ritorsione, discriminazione o penalizzazione, assicurando la riservatezza della loro identità, fatti salvi peraltro gli obblighi di legge e la tutela della SportandGO SSDRL e delle persone accusate erroneamente o in mala fede.
Pertanto, chiunque intenda segnalare una violazione (o presunta violazione) del Modello o del Codice Etico deve comunicarla al Consiglio Direttivo, tramite i mezzi sotto specificati, anche in forma anonima.
L’indirizzo cui inoltrare le segnalazioni in busta chiusa su cui indicare la dicitura RISERVATA Responsabile Safe Guarding è il seguente:

INDIRIZZO : Via San Giovanni Bosco 14 R Genova
PEC paladonboscodirezione@pec.it( solo se le segnalazioni non riguardano membri del Consiglio Direttivo )
MAIL safeguarding@spazio88.com

Le segnalazioni pervenute sono conservate a cura del Responsabile della Tutela dei Minori che le valuta e, in caso di accertata violazione, provvede a proporre gli eventuali provvedimenti. Ogni informazione, segnalazione, documentazione attestante i controlli svolti, report, verbali di riunioni previsti nel Modello sono conservati dal Consiglio Direttivo monocratico sia in formato cartaceo che elettronico per un periodo di 10 anni attraverso modalità che prevedano il rispetto del regolamento europeo 679/2016 smi nella gestione trattamento dei dati.
L’accesso ai sistemi di gestione elettronica utilizzati e alla documentazione cartacea è consentito – oltre che al Consiglio Direttivo e al Responsabile della Tutela dei Minori, anche successivamente alla cessazione della carica – esclusivamente agli Organi di governo e di controllo, previa loro richiesta.
Il Consiglio Direttivo provvede a redigere la procedura e a sottoporla all’approvazione del
ASSEMBLEA DEI SOCI.
La procedura è parte integrante del presente documento.

7. Sistema disciplinare
La Società ha predisposto un sistema di sanzioni disciplinari per le eventuali violazioni delle disposizioni del Modello. Tali violazioni possono determinare, come conseguenza, azioni disciplinari a carico dei soggetti interessati, anche a prescindere dall’instaurazione di un giudizio penale nel caso in cui il comportamento integri una fattispecie di reato. La valutazione disciplinare può inoltre non coincidere con l’eventuale giudizio espresso in sede penale, potendo tale valutazione riguardare anche comportamenti che semplicemente infrangano le regole procedimentali e d’azione previste dal Modello e tuttavia non ancora costituenti reato.
Il tipo e l’entità delle sanzioni verranno applicate, in concreto, in proporzione alla gravità delle mancanze, in base ai seguenti criteri generali di valutazione di maggiore o minore gravità del fatto e della colpevolezza individuali:
a. dolo o colpa della condotta inosservante;
b. rilevanza degli obblighi violati;
c. livello ricoperto di responsabilità gerarchica e/o tecnica;
d. responsabilità esclusiva o con altri che abbiano concorso nel determinare la violazione;
e. professionalità e personalità del soggetto, precedenti disciplinari, circostanze in cui è stato commesso il fatto illecito.
L’irrogazione della sanzione disciplinare sarà ispirata ai principi di autonomia (rispetto all’eventuale processo penale), tempestività, immediatezza, proporzionalità ed equità.

8. Comportamenti sanzionabili
Fermi restando gli obblighi definiti dalle norme vigenti ed applicabili, i comportamenti sanzionabili che costituiscono violazione del Modello sono, a titolo esemplificativo, elencati di seguito in ordine di gravità crescente:
A. violazione di regole o di procedure interne adottate in attuazione del Modello o ivi contenute
B. violazione di prescrizioni dei Codici di condotta;
C. comportamenti diretti al compimento di uno o più reati o comunque idonei ad esporre la SportandGO SSDRL alle conseguenze della commissione di reati.
Le sanzioni vengono commisurate al livello di responsabilità ed autonomia operativa delle persone coinvolte, all’eventuale esistenza di precedenti disciplinari a carico, all’intenzionalità e gravità del comportamento (misurabile in relazione al livello di rischio cui la SportandGO SSDRL è esposta).

9. Sanzioni
In caso di violazione del Modello da parte dei destinatari, il CONSIGLIO DIRETTIVO / ASSEMBLEA DEI SOCI può applicare le sanzioni di seguito elencate, secondo il criterio della proporzionalità:
RIMPROVERO VERBALE O SCRITTO
MULTA
SOSPENSIONE DAL SERVIZIO
SOSPENSIONE DALLA RETRIBUZIONE
LICENZIAMENTO SENZA PREAVVISO E CON TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO
Tali misure saranno concordate con il Consulente del Lavoro al fine di non comportare violazioni per quanto previsto dai contratti nazionali del lavoro.
Policy contro le discriminazioni
1. SportandGO SSDRL affiliata al Centro Sportivo Italiano che affonda le proprie radici nella visione cristiana dell’uomo e della società, respingendo e condannando ogni fenomeno di razzismo e di discriminazione di qualsiasi genere.
2. Tutti i dipendenti, le atlete e gli atleti, i tecnici, i dirigenti sportivie tutti i partecipanti alle attività sportive che instaurano conSportandGO SSDRLrapporti sono tenuti ad accettare e rispettarne lo Statuto, i codici di condotta e i regolamenti vigenti, confermando il ripudio di ogni discriminazione delle persone basata sul sesso, sulle razze, sulle lingue, sulle condizioni personali e sociali, sul credo religioso e politico.
3. Qualsiasi eventuale condotta discriminatoria posta in essere da qualsiasi soggetto tesserato alSportandGO SSDRL è passibile di sanzione.
4. In occasione delle competizioni, a tutti i livelliSportandGOSSDRL si impegna a fare scrupolosamente rispettare tutte le disposizioni di legge e sportive già esistenti in materia di lotta al razzismo e ad ogni forma di discriminazione.
6. Tutte le iniziative diSportandGO SSDRLnei confronti dei giovani sono improntate alla diffusione dei valori dello sport, tra cui quelli del rispetto reciproco e della tolleranza.
7. Eventuali e accertate condotte di matrice razzista tenute dai tesserati possono essere oggetto di provvedimenti disciplinari, anche di giustizia associativa, riservandosiSportandGO SSDRLanche il rinvio alla giustizia ordinaria, con la quale si impegna a collaborare per prevenire e perseguire comportamenti razzisti.
8.SportandGOSSDRL si impegna a promuovere:
– corsi di formazione sul tema del razzismo;
– iniziative educative e promozionali contro il razzismo all’interno delle affiliate e a favore di tutte le figure di educatori sportivi;
– campagne di comunicazione contro il razzismo, anche in cooperazione con altri soggetti istituzionali, sportivi e dell’associazionismo.

Codice di condotta

La finalità del Codice di condotta.
La finalità del presente codice di condotta è di assicurare che lo sport promosso daSportandGO SSDRLrappresenti un’esperienza sicura in occasione degli allenamenti e delle competizioni.

Ambito di applicazione del Codice di condotta
Il Codice di condotta si applica a tutti gli eventi organizzati daSportandGOSSDRL pur se non aperti al pubblico.

Condotte rilevanti
Costituiscono condotte rilevanti ai fini della valutazione di azioni disciplinari e/o del rinvio alla giustizia sportiva e associativa:
(i) tutte le condotte contrarie ai valori dello sport;
(ii) tutti gli atti contrari al pudore secondo la sensibilità collettiva;
(iii) tutti gli atti e i comportamenti che costituiscano, a prescindere dalle modalità espressive, discriminazione su base razziale, territoriale, etnica, sessuale e religiosa verso chicchessia;
(iv) tutti gli atti e comportamenti che istighino alla violenza, anche in questo caso a prescindere dalle modalità espressive;
(v) tutte le azioni volte a denigrare, offendere o contestare incivilmente persone, autorità e istituzioni pubbliche o private;
(vi) violazione dello Statuto e dei regolamenti, nonché dei codici di condotta, di volta in volta vigenti, adottati da SportandGO SSDRL
L’elenco delle condotte oggetto del presente paragrafo non ha carattere esaustivo: saranno considerati violazione del Codice di condotta anche comportamenti o atti affini a quelli sopra elencati.

Modi di accertamento delle violazioni del Codice di condotta.
SportandGO SSDRLpuò rilevare i comportamenti significativi ai fini dell’accertamento delle violazioni attraverso:
le segnalazioni provenienti dai direttori di gara;
i post diffusi a mezzo dei social network o altri strumenti online;
la segnalazione attraverso mail o compilazione di moduli online da parte di propri/e tesserati/e;
altre fonti aperte, nel caso di fatti pubblicamente accertati.

Procedimenti e sanzioni
In caso di segnalazione di comportamenti di discriminazione razziale, SportandGO SSDRL avvia i procedimenti sulla base del proprio Modello di prevenzione, fino alla valutazione di procedimenti presso gli organi di giustizia sportiva e associativa, i quali potranno adottare le sanzioni previste.
Le sanzioni possono essere applicate anche congiuntamente, quando non incompatibili. Nel caso siano commesse con una sola condotta più violazioni è applicata la sanzione più grave prevista per le stesse.
L’adozione di sanzioni conseguenti alle violazioni del Codice di condotta prescinde da ogni ulteriore azione da parte degli organismi giurisdizionali, civili, penali e amministrativi nei confronti del /dei soggetto il/ i responsabile/i.
L’applicazione dei provvedimenti non pregiudica il diritto di SportandGO SSDRL di agire dinanzi alle sedi giudiziarie competenti nei confronti dell’/gli autore/i della violazione.

centro estivo san nazaro centro estivo immagine banner titolo

La Nostra Estate – Centro Estivo San Nazaro

Dal 15 Giugno all’11 Settembre 2026

CENTRO ESTIVO SAN NAZARO

Per bambini e ragazzi dai 5 ai 14 anni
presso Bagni San Nazaro – Corso Italia 5

PASSA CON NOI UN’ESTATE IN SPIAGGIA, TRA GIOCHI D’ACQUA, SPORT ALL’ARIA APERTA E TANTO DIVERTIMENTO!
Ogni settimana troverai nuove attività per passare un’estate indimenticabile!

Anche quest’anno si riconferma la collaborazione tra gli storici i Bagni San Nazaro in Corso Italia, e SportAndGossdrl che ha l’obbiettivo di rendere l’estate dei bambini e dei ragazzi genovesi un’esperienza sportiva e sociale unica e speciale! Ti aspettiamo al Centro Estivo San Nazaro dal 15 Giugno 2026 all’11 settembre per un’estate non-stop di divertimento con tante attività ricreative, ludico-sportive all’aria aperta, giochi acquatici e laboratori ambientali!

Qui troverai tutte le informazioni utili per iscrivere i ragazzi (tra i 5 e i 14 anni) settimana dopo settimana, al centro estivo in spiaggia d’eccellenza!

COSTI ISCRIZIONI:

160€ a settimana

La quota include: Assicurazione, Pranzo e doppia merenda + t-shirt dei Bagni San Nazaro in regalo!

PRENOTA PRIMA, PAGA MENO!

  • 140€ a settimana per iscrizioni entro il 30 Aprile
  • 150€ a settimana per iscrizioni entro il 31 Maggio

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

345 266 0743
Chiama per fissare un appuntamento!

Segreteria disponibile presso Bagni San Nazaro su prenotazione

Grazie al patrocinio del comune di Genova, che gestisce i bagni San Nazaro con la società Bagni Marina Genovese, mySportAndGo da anni organizza attività per bambini e ragazzi con l’obbiettivo di aiutare le famiglie nella gestione del tempo durante il lungo stop didattico estivo delle scuole.

L’obbiettivo non è il mero intrattenimento dei ragazzi durante le ore lavorative dei genitori, ma una nuova opportunità di socializzare e crescere all’aria aperta, occasione sempre più rara al giorno d’oggi. Per questo motivo istruttori, educatori e allenatori sportivi si alterneranno nelle giornate del centro estivo San Nazaro per dare sempre nuove opportunità a bambini e ragazzi per esplorare nuove aree di competenza, provare nuovi sport e rinfrescarsi dall’afa cittadina.

centro estivo montegrappa 2023

La Nostra Estate Scuola Montegrappa – Mameli

 Dal 12 giugno al 28 luglio 2023
CENTRO ESTIVO SCUOLA MONTEGRAPPA – MAMELI!
per bambini e ragazzi dai 5 ai 14 anni
(da luglio aperto anche all’infanzia)
presso Scuola Montegrappa – Mameli

PASSA CON NOI UN’ESTATE DI GIOCHI, DIVERTIMENTO E SPORT IN SICUREZZA.
ATTENZIONE: NUMERO CHIUSO, PRENOTA SUBITO!

Attività ricreative, attività ludico-sportive, sport all’aria aperta, laboratori ambientali!

COSTI ISCRIZIONI:

99€ a settimana, t-shirt in regalo!

PROMO: 79€ a settimana (t-shirt in regalo!) per iscrizioni entro il 30 Aprile e 89€ a settimana (t-shirt in regalo!) per iscrizioni entro il 31 Maggio.

SCONTO di 10€ a settimana oltre le 4 settimane di centro estivo e SCONTO di 15€ a settimane per iscrizioni per tutto il periodo di centro estivo.

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

Referente: Eleonora Soldati 
333 4271 746 | eleonora.soldati1959@gmail.com

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Una volta compilato e inviato questo modulo riceverai un'email di riepilogo con la tua richiesta di prenotazione, il costo totale e le istruzioni per il pagamento. Ti ricordiamo che prenotando almeno tre settimane (anche sommando più figli) ENTRO IL 31 MAGGIO avrai diritto ad uno scontro di €10 per ogni settimana; potrai iscriverti con la sola caparra di €50/settimana. Potrai disdire anche in un secondo tempo, ricevendo il rimborso della caparra, dedotta del solo sconto: è restituibile solo se l'annullamento della settimana prenotata viene comunicato con 10 giorni lavorativi di anticipo. Dal 1 Giugno si accettano solo pagamenti a saldo.

Se vuoi iscrivere più di un figlio/a, basta rispondere "Sì" alle apposite domande per far aprire un elenco di opzioni (settimane & navetta) da scegliere apposta per lui/lei. Abbiamo previsto uno scontro per le famiglie pari a €10 per ogni settimana del secondo/terzo/quarto figlio/a. Prezzo prevendita riservato ai primi 10 iscritti.



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Multi-sport outdoor con istruttori CSI/CONI, laboratori ambientali ed escursioni.
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